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Una storia di AlessiaScipioni

Questa storia è presente nel magazine Il Codice Fibra

Quando il Diavolo sbarcò a Sanremo

Ma qualcosa è cambiato nel frattempo?

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Pubblicato il 30 gennaio 2018 in Giornalismo

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Quel 2001 è indimenticabile e resterà scolpito nella mia memoria per sempre. Ero già sposata, avevo 25 anni e una figlia di un anno. Vivevo in un appartamento in via della Bufallotta di soli 50 mq, vicino al Tufello. Avevo già sparato nelle orecchie quintali, e quintali, di rap italiano e americano, quando arrivò la notizia del secolo: Eminem ospite a Sanremo.

Lui...il King...quello che chiunque, ami il rap, sogna di vedere dal vivo...stava arrivando...in Italia! E tu, che grazie al rap ti eri salvata la vita, ti ritrovavi in casa a fare il quadruplo salto carpiato all'indietro meglio della Cagnotto ai campionati di nuoto; saltellavi di qua e di là come Gioia di Inside Out per la stanza, con un'agilità tale, che se ti vedeva Bambi lo facevi sentire paraplegico; l'Italia, per una volta, ti sembrava il paese dei balocchi. Tre secondi e avevi programmato tutto: prendo il biglietto, sti cazzi che non ho mai visto Sanremo, mi sacrifico, per lui salterei anche da un jet senza paracadute, al massimo dormo tutto il tempo e mi gusto solo lui, carico marito e figlia, li parcheggio in albergo e vado a vedermi Eminem. C'erano le faccette, con gli occhi a cuoricino, che infestavano la casa, non esistevano ancora, ma c'erano. Le magie, però, durano poco...infatti, come per Cenerentola, il sogno svanì a mezzanotte. Perchè la mattina dopo, in Italia, il clima era questo:

ATTENZIONE, ATTENZIONE, SI AVVISA LA CITTADINANZA CHE E' IN ARRIVO, SULLA RIVIERA SANREMESE, IL FIGLIO DI SATANA, CON A SEGUITO I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE. NIENTE PANICO, STIAMO LAVORANDO PER LA SALVAGUARDIA DEI NOSTRI GIOVANI, PER TANTO VI INVITIAMO A SEGUIRE LE DOVUTE PRECAUZIONI PER EVITARE DANNI ALLA PSICHE DEI VOSTRI FIGLI: SERRATELI IN CASA, TOGLIETEGLI I CD DEL DIAVOLO, STRAPPATE I SUOI POSTER, GUARDATE SANREMO CON IL MUTO SEMMAI DOVESSE CAPITARE IL PEGGIO. CI SCUSIAMO IN ANTICIPO PER GLI EVENTUALI DISAGI.

E tu, che eri il giovane da salvaguardare, quello a cui dovevano evitare danni immani alla psiche per l'arrivo di Eminem, guardavi e sentivi, leggevi e poi pensavi:

"Ma questi sono matti o si sono fatti una carovana di exstasy tutta insieme?".

Non era un rapper Eminem, era il demonio. Mi ricordo mia madre che mi telefonò, tutta preoccupata, perchè si ricordava i poster che avevo del demone.

"Ma tu ascoltavi quella robaccia?".

Mi ha salvato la vita quella robaccia, il suicidio l'ho tentato prima di ascoltare Eminem e gli altri, no dopo...casomai è questo paese un istigatore alla violenza verso se stessi, questo paese, i suoi metodi e la sua assurda, antica, tradizionale e medioevale mentalità (del cazzo aggiungo).

Successe il finimondo, sembrava che far salire Eminem su quel palco fosse l'inizio della terza guerra, manco mondiale, ma nucleare. Eminem era paragonabile a un'arma di sterminio della massa per quello che successe...si scomodarono tutti: cardinali, sindacati, femministe (non mancano mai quando non servono, poi quando dovrebbero alzare la voce restano mute come pesci fuori dall'acqua), direttori, arcigay, organi stessi della RAI, addirittura il Centro studi teologici di Milano fece un esposto e la Procura di Sanremo pretese dalla Rai di visionare il testo della canzone prevista in scaletta. Non era un rapper, ma un serial killer! Non arrivava un artista americano, ma Hannibal Lecter.

Striscioni fuori dall'Ariston per protesta perchè la candidatura di questo cantante ha lo stesso peso morale che avrebbe la nomination di un membro del Ku Klux Klan...e non è finita, ci manca la ciliegia sulla torta, la quale arrivava dal Movimento italiano genitori che volevano impedire l' esibizione come atto dovuto alle vittime di Novi Ligure.

E tu...che eri giovane, invece che sentirti protetto e salvaguardato, ti vedevi come un umano in mezzo a un branco di pazzi esaltati. Smadonnavi ogni due per tre e ti vergognavi al pensiero che Eminem ti vedesse come un italiano. Quel periodo avrei voluto essere un pinguino, una rana, un serpente, mi andava bene tutto, purché italiana!

Si esibisce Eminem su quel palco dopo tutto questo casino, gli impongono loro i testi da cantare e quando Shady cantando fa il dito medio alla platea...si lamentarono pure...ma il minimo che poteva fare era proprio mandarli a fanculo! C'è che avete fatto venire voglia, ai giovani, di prendervi davvero a randellate, avete scassato le palle a noi, figuriamoci a lui! Tanto che torna in Italia sì...il 7 luglio a Milano, ma DOPO 17 ANNI però.

L'ipocrisia di questo paese non riuscirò mai a capirla. Non la capivo da giovane, non l'ho capita nel corso del tempo, non la capisco oggi a 42 anni e mai ci riuscirò.

Cinque anni dopo, 2006, arriva Fibra primo in classifica con Tradimento e tu sei di nuovo lì che saltelli, poi arriva il titolo del Corriere della Sera:

SESSO, DROGA, TURPILOQUIO: PRIMO IN CLASSIFICA!

Ti fermi e pensi, dall'alto dei tuoi quasi trent'anni, che in Italia non cambierà mai un cazzo! Infatti se Eminem era Hannibal Lecter, l'arrivo di Fibra segnò il ritorno del mostro di Firenze. Ci sarebbe tanto da dire sugli argomenti che sono presenti in Tradimento, ma ogni tentativo sarebbe vano, perchè questo è il paese, per restare in tema Fibra, delle mezze verità e dell'ipocrisia al cubo!

Quelli di Sanremo del 2001 pretendevano che un ragazzo di Detroit, cresciuto in un habitat al di sotto della povertà, per la maggiore, dove le gang sono a ogni angolo, dove se non avviene una sparatoria pensi che c'è qualcosa che non va, dove la droga gira anche alle elementari, dove se arrivi vivo a dieci anni già devi andare ad accendere un cero, ecco pretendevano che uno, con un vissuto del genere, facesse testi alla:

Lo sai che i papaveri son alti alti alti e tu sei piccolino e tu sei piccolino... oppure... e allora ti chiamerò trottolino amoroso e dudu dada...

Sapete perchè Sanremo non piace ai giovani? Visto che vi ponete ogni anno il dilemma sul come coinvolgere i giovani? Perchè Sanremo è lo specchio di questo paese: roba per vecchi! L'Italia, mettiamoci l'anima in pace, non è mai stato un paese a portata dei giovani, ma solo dei vecchi. Qui i giovani non hanno chance, non hanno vie d'uscita, non hanno sbocchi, non hanno la possibilità di crescere, di maturare, passano dall'essere un alunno all'essere un vecchio, nel bel mezzo di questi due opposti fanno i disoccupati. Perchè? Perchè i posti sono tutti in mano ai vecchi...i giovani, al massimo, li possiamo sfruttare, o possiamo usarli per fare statistica, o possiamo illuderli che guideranno questo paese, o che lo cambieranno. Giovani che crescono con il seme della frustrazione incorporato, giovani che vengono nominati e presi in considerazione solo se combinano qualcosa, se si schiantano il sabato sera, se si drogano, se vanno a puttane, se ammazzano la madre o il padre...è inutile che ci nascondiamo dietro a un dito eh, i giovani ce li ricordiamo solo in queste occasioni. O se devono salvarli dai testi di Eminem o da quelli di Fibra.

Era nocivo Eminem nel 2001 per i giovani, però i giovani lo osannavano, nessuno si chiedeva il perchè nel mondo degli adulti...che ti fai domande del genere adulto? Che ti importa qualcosa di quello che un giovane vede in quei testi? Ti importa sapere che i giovani amavano, e amano, Eminem perchè li aiuta a sfogarsi? Li aiuta a capire? Li aiuta ad andare avanti? Ti interessava saperlo adulto? Tu, proprio tu che hai fatto le battaglie per evitare che si esibisse a Sanremo...tu che volevi salvaguardarci, ti sei posto la domanda sul perchè quei testi ci aiutavano invece che ammazzarci?

E, oggi, adulto, ti chiedi perchè i giovani amano ancora Eminem e il rap ha preso così tanto piede? Ti chiedi cosa ci dà un Fibra? Gente come Salmo? Come Nitro? Come i Colle? Come Noyz? Marracash? Guè? I Dogo? E chi più ne ha ne metta? Ti chiedi il perchè li amiamo tanto?

2013, I maggio, Fibra massacrato dalle femministe, come se fosse il nuovo Jack lo Squartatore, viene espulso dal I maggio, manco se avesse in programma di ammazzare qualcuno su quel palco in diretta Tv oltre che davanti a una piazza di gente. Il I maggio era un evento che prima seguivano tutti, ora anche lui, come Sanremo sta in crisi d'ossigeno, va in tachicardia perchè anche lì è arrivato lo spettro italiano: l'ipocrisia (non manca mai) e il vecchiume, la mentalità medioevale, quella peggiore poi eh, perchè Fibra al I maggio è stato trattato peggio di Eminem a Sanremo. Se non altro Shady lo fecero esibire su testi appositamente scelti, Fibra invece fu proprio censurato! Il che è peggio!

Il Fibra del 2013 poi...quello di Guerra e Pace...il Fibra maturo, con un album spettacolare che ascolta anche mio marito di 50 anni e che non è mai andato oltre a Branduardi! Anche mio marito, che non è un estimatore incallito del rap, alla decisione presa su Fibra ha esclamato:

"Questa è pazzia!".

No, ma va? BENVENUTO IN ITALIA AMORE MIO...gli ho risposto!

L'accusa? Istigazione alla violenza...non sapevo se piangere, per l'ignoranza, o ridere, perchè l'avevano sparata grossa.

E' come se leggendo l'Otello di Shakespeare chiedi che venga censurato perchè ammazza Desdemona quindi istiga alla violenza sulle donne...poi però le femministe stanno mute se passa in prima serata 50 sfumature di grigio...i difensori dei giovani stanno muti perchè un film del genere, in prima serata, è istruttivo, è dottrinale per i giovani.

Guai se un rapper parla di cronaca, di omicidi, però è lecito e istruttivo per un giovane sentirsi la tv che manda, ogni due per tre, programmi dove si parla di omicidi, si analizzano le scene del crimine, si ripercorrono i passi dell'omicidio, spiegano anche dove l'assassino ha sbagliato, così se decidono di emulare, i giovani, sanno anche dove non sbagliare. E ne parlano, ne parlano per giorni, settimane, mesi e anche dopo anni...fino a quando, che al solo sentir nominare quei nomi delle povere vittime, ti viene una crisi di nervi!

Lì, in quel contesto, il Movimento Italiano genitori non chiede il silenzio per atto dovuto alle vittime, lì è spettacolo, audience.

Se un rapper parla dello schifo che vede, come il troppo sesso che dilaga ovunque, fa schifo, però, allo stesso tempo, gli italiani tutti affascinati dalla farfalla di Belen che scende la scalinata di Sanremo! Oppure tutti muti, e per niente scandalizzati, dai festini dei vari politici...è normalità in quel contesto per gli italiani. E' normale che per pubblicizzare un auto ci mettono una donna semi nuda "le avrai tutte ai tuoi piedi"...femministe? MUTE! Poi arriva Fibra al I maggio e scoppia la bomba!

Voi non avete idea di chi sia, veramente, in questo paese un istigatore alla violenza...è il paese stesso, la gente ipocrita che vi alberga, i vecchi che diventano immortali. Voi non avete idea che cosa sia il rap, cosa fa per i giovani, cosa rappresenta e, cosa grave, non vi interessa manco scoprirlo. Perchè sono giovani, che conta un giovane? Sta lì deve fare solo quello che gli dice mamma e papà...sogni, aspettative, futuro? Negli archivi, dice Fibra e purtroppo, dice bene.

Si scandalizzano di tutto gli italiani, tranne di quello per cui dovrebbero scandalizzarsi. Io ve li farei sentire i giovani, io ci parlo con i giovani, perchè amo il rap e purtroppo questo paese è convinto che sia solo musica giovanile, ma non c'è cosa più sbagliata. Quindi con i giovani ci parlo tutti i giorni, di rap ma anche di altro, E' triste sentirli che chiedono quale canzone si possono ascoltare, per stare meglio, quando sono depressi...quando si sentono soli, quando si sentono abbandonati, tristi, quando si sentono incompresi, delusi...ragazzi che vanno dai sedici anni in su che si sentono quasi finiti e consumati, è triste.

E in quei casi, italiani...per fortuna che c'è il rap che tanto disprezzate! Questo amico che vi sforzate di non capire, di non amare, che vi accanite a non considerarlo manco musica...per fortuna che ci sono Fibra ed Eminem, altrimenti "senza rime io ucciderei"...diceva Fibra.

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