scrivi

Una storia di LuisaCagnassi

1

Il bene e il male

la consapevolezza dell'essere

Pubblicato il 30 ottobre 2015

Tutto cambia, i palinsesti televisivi, ma comunicare attraverso il “nulla” si può?

Sartre sostiene che bisogna distinguere tra il fenomeno dell’essere, cioè la consapevolezza di esistere in quanto coscienza, e l’essere un fenomeno, cioè divulgare l’auto sublimazione di sé.

Ma quanti saranno in grado di scinderne il significato?

Questo comporta a focalizzare l’attenzione sul fenomeno Escobar, narcotrafficante, feroce e discutibile, ma carismatico dalla travolgente personalità, di cui a breve la televisione trasmetterà dieci episodi.

Anziché costringere le nostre coscienze, alimentate dal nulla, a distinguere il bene dal male, che pur coesistendo producono effetti decisamente differenti, preferiamo immergerci in scene del crimine, violente e sanguinose e di cattivo esempio, per prendere coscienza di quanto potremmo divenire fenomeni se solo avessimo il coraggio e il cinismo di chi rappresenta queste storie.

In effetti ormai percepiamo il bene, la solidarietà e l’altruismo, come debolezze della nostra anima, il nulla dell’essere, desuete.

Il lavoro stanca, il dovere stressa e esaurisce, i figli ci tormentano con le loro richieste. Non sappiamo che trasmettere esempi negativi e nel futuro li costringeremo a perdersi in un limbo fatto di indifferenza ed egoistica pienezza di sé.

Le nostre anime aride non sono più allenate alle emozioni, ai sentimenti spontanei e di conseguenza non riescono a trasmettere alla mente concetti tanto elevati da permettere alla nostra coscienza di essere, partecipare per far sì che questo mondo cambi, che qualcosa si muova per migliorarlo.

Chi si ferma è perduto; vero o no, se non andiamo incontro a una evoluzione che stenta a decollare, niente più potrà essere rinnovato.

Nemmeno le nuove tecnologie, per quanto avanzate, con droni, algoritmi, trasposizioni d’immagini e quant’altro, modificheranno il nostro modo di sentirci fenomeni.

Anzi, alimenteranno maggiormente il nostro narcisismo attraverso lo status tecnologico, per cui non sapremo, come già succede, che identificarci in uno schermo piatto da 50” o in uno smartphone di ultima generazione ingigantendo il “nulla” che è in noi.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×