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Una storia di chiara2

Il Piccolo Principe sull'Isola della Rosa

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Pubblicato il 23 ottobre 2017 in Fantasy

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INTRODUZIONE

Al ritorno da uno dei suoi lunghi e faticosi viaggi, il Piccolo Principe, stanco ed esausto, decide di dedicare un pò di tempo alla sua amata Rosa che, come sempre, era ben contenta di poter sollevare lo spirito del Piccolo Principe.

La Rosa gli raccontò del perchè nell'ultimo periodo provava spesso una strana nostalgia ripensando alla sua amata isola. Il Piccolo Principe non capì subito a cosa si stesse riferendo, non aveva mai sentito raccontare di un'isola, così, incuriosito, decise di ascoltarla.

CAPITOLO 1

La mia era davvero un'isola incantata, chiunque ci andasse non poteva non restarne affascinato, l'azzurro del cielo si incastrava perfettamente con il blu del mare e i raggi del sole decidevano nel corso della giornata che tonalità di verde usare per colorare tutte le piante e l'immensa vegetazione che vi era. Non a caso l'isola era anche soprannominata "L'isola Verde"

Io ero molto importante, ero riconosciuta da chiunque ed ero anche molto rispettata, ero il simbolo dell'isola e tutti mi veneravano. Molti abitanti venivano da me per potermi accarezzare e ricevere il dono dell'eterna bellezza. Abitavo su una delle tante torri che costeggiavano l'intera isola, fatte costruire dal mio Re per proteggerci dagli attacchi dei saraceni che venivano via mare a saccheggiare, raziare e portare via le donne più belle che vi abitavano. Era tremendo quello che succedeva.

Torre Torone
Torre Torone

CAPITOLO 2

Il mio Re era di spirito buono, anche se molte volte notavo il lui uno sguardo di invidia nei miei confronti, non sopportava l'idea che gli abitanti dell'isola venivano da me per ricevere il dono dell'eterna bellezza e non da lui. Non l'ho mai giudicato per questo. D'altronde... chi è che non vorrebbe essere me?

Il Re aveva anche un altro rancore che nutriva nei confronti di suo padre. Ooh si, il padre, lui si che era un Vero Re! E questo tutti lo sapevano. Con lui ci sentivamo protetti, conosceva ogni sorta di strategia per sconfiggere gli attacchi dei turchi e aveva un esercito forte e valoroso. Il mio Re è diventato tale per il sangue che gli scorre nelle vene, ma tutti sanno, e per primo lui, che non merita assolutamente questo onere. Da quando è salito al potere infatti, le cose sono cambiate per noi isolani, per le strade regna il degrado e la gente ha paura di uscire perchè ha la costante sensazione di essere attaccata da un momento all'altro, la nostra flotta è poco numerosa e l'esercito scadente. Siamo attaccati via mare dai Pirati turchi e dal cielo con gli elicotteri dagli uomini d'affari.

Pirati
Pirati

CAPITOLO 3

La Rosa : "Sai Piccolo Principe, è gente pericolosa quella!"

Piccolo Principe: " Oh Rosa, ma di chi parli? Non capisco!"

La Rosa " adesso ti racconto, non essere ansioso di capire, ti dirò tutto, tieniti forte!"

Come ti stavo dicendo, gli uomini d'affari ci attaccavano da lassù, dal cielo. Volevano invadere la nostra bella isola, e sono riusciti nel'intento. Costruire case, abbattere boschi, alzare edifici! Volevano distruggere lo spirito dell'isola, la natura, il luogo stesso. Ma questo loro non lo dicevano... Loro diceva sempre... quella cosa li... ah si... "Conviene!" Io non l'ho mai capita questa parola. Ci riempivano la testa di parole come; Soldi, potere, cemento, asfalto e tanto altro. Ce n'era uno in particolare che si chiamava Obey che significa "Obbedire" che comandava tutti gli altri. Obey un giorno decise di catturare tutte le volpi che vivevano sul monte Epomeo, un monte stupendo che maestoso si ergeva sull'intera isola quasi a volerla controllare e proteggere.

Monte Epomeo
Monte Epomeo

CAPITOLO 4

Volpi
Volpi

Le volpi che vi abitavano erano molto anziane e con il passare del tempo si erano abituate alle tante visite degli umani, si era creata una stupenda sintonia. L'uomo d'affari le rubò dalle loro terre per esportarle in giro per il mondo così che non si destassero sospetti.

Piccolo Principe: " Ferma un momento Rosa! Volpi? Io ho conosciuto una volpe nel deserto in uno dei miei numerosi viaggi! Non mi ha voluto parlare molto, ma mi ha detto che stava cercando di tornare a casa! Se così fosse devo assolutamente ritrovarla e portarla sull'isola!"

La Rosa: "Davvero pensi di poterlo fare? Non potrai riportarla da sola, non resisterebbe nemmeno un giorno senza tutte le altre volpi! Aspetta che ti racconti tutto il resto e poi deciderai cosa fare!"

Piccolo Principe: " Va bene Rosa, ma sappi che mi metterò a cercarle e le riporterò sul Monte Epomeo!"

Durante l'invasione degli uomini d'affari, il Re se ne restò barricato nella torre. Non riuscivo a credere che se ne potesse rimanere inerme mentre la sua isola stava vivendo una simile tragedia. Io nel mio piccolo potevo solo donare bellezza, ma in questo caso non sarebbe servita a nulla.

CAPITOLO 5

D'improvviso mi venne in mente che qualche tempo prima conobbi un signore stravagante, una persona addirittura più vanitosa di me, non faceva altro che compiacersi e dirsi quanto fosse forte, bello e bravo in tutto ciò che faceva. Il fatto strano era che più gli si facevano complimenti, più riusciva nei suoi intenti. Lo studiai e scrutai per molto tempo, e capii che quando nessuno gli dava importanza lui cadeva in una sorta di depressione che gli impediva di muoversi. A quel punto decisi che dovevo intervenire. Sarebbe stato lui l'uomo che grazie alla sua vanità avrebbe riportato la nostra isola a splendere! Giorno per giorno, minuto per minuto, io, insieme a tutti gli altri abitanti, cominciammo ad alimentare la sua vanità, le sue forze si moltiplicavano ogni qual volta gli si faceva un complimento. La sua statura cresceva sempre di più e con l'immenso potere di un soffio fece volare via tutti gli elicotteri colmi di uomini d'affari. Dopo attimi di sgomento e paura per quello che avevamo visto, smettemmo di aizzare l'uomo vanitoso, altrimenti sarebbe stato un pericolo anche per noi.

Soffio del Gigante
Soffio del Gigante

Piccolo Principe: "Quindi lo avete usato? Vi siete presi gioco di lui!"

La Rosa: " Si, abbiamo dovuto farlo, era l'unico che potesse aiutarci e così è stato, l'ho fatto per il mio popolo e non me ne vergogno!"

Piccolo Principe:" E le volpi?"

La Rosa: " Non le abbiamo più trovate, chissà dove sono ora... Sono sicura che vogliono tornare a casa!"

Piccolo Principe:" Non ti giudico per quello che hai fatto rosa, quando ami qualcuno faresti di tutto per aiutarlo, a volte anche sacrificando qualcos'altro. Voglio finire la tua storia mia cara Rosa, Il mio prossimo viaggio sarà alla ricerca dell'uomo vanitoso e delle volpi. Li riporterò a casa, te lo prometto!"

La Rosa: "Grazie infinite Piccolo Principe per non aver pensato male di me, accetto con immensa gratitudine il tuo prezioso aiuto!"

Piccolo Principe: " Ora vado, ci vediamo presto mia Rosa!"

La Rosa: " Si, a presto mio Piccolo Principe".

CAPITOLO 6

Alla fine del racconto, il Piccolo Principe, armato di coraggio, si incamminò per un altro dei suoi viaggi. Mai come questa volta era spinto dalla voglia di ritrovare la volpe con cui aveva parlato nel deserto e che gli era rimasta nel cuore.

Tante sono le emozioni che costantemente bloccano gli uomini; la paura, la pigrizia, l'incertezza... Ma solo l'amore è in grado di sconfiggerle tutte, ed è proprio questo sentimento di spinta che accompagnerà il Piccolo Principe nella sua prossima avventura, custodendo gli insegnamenti della forte amicizia che lo legherà per sempre alla sua amata Rosa.

Piccolo Principe in viaggio
Piccolo Principe in viaggio

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