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Una storia di AnnaDa

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IL VIAGGIO

Alcuni luoghi sono un enigma. Altri una spiegazione.

Pubblicato il 15 giugno 2016

La valigia era pronta.

L'entusiasmo si univa alla paura.

Sarebbe rimasta delusa da quell 'incontro tanto atteso?

Dopo tutto l'amore provato in quei lunghi mesi, i sogni, le fantasie su quelle foto che rappresentavano pezzi di vita di cui lei non faceva parte ancora...

Dopo tutto il tempo dedicato, le poesie, le canzoni, le notti insonni...ci sarebbe stato un seguito felice?

Lei ci sperava con tutte le forze...l'anima divisa in parti ormai vaganti nella mente.

La sua felicità dipendeva da quella scelta. Ma era davvero questo il senso della sua angoscia?

Magari l'idealizzazione l'aveva allontanata da quella realtà costruita su granelli invisibili di sabbia...al vento.

Era paralizzata. E se tutto fosse andato in frantumi? E se vedendola non avesse mostrato interesse? Magari a suo modo avrebbe potuto deluderlo per l'aspetto...per l'atteggiamento. Per la timidezza.

E se non l'avesse toccata con quelle mani grandi che aveva sempre immaginato su di se nelle notti buie?

Un bacio poi. Quelle agognate labbra che bramava assiduamente e che occupavano i suoi pensieri giornalieri...scene di vita con lui...

Che pensare poi dell'imbarazzo e di eventuali silenzi?Oddio quei lunghi silenzi angoscianti che difficilmente è possibile sopportare ad un primo appuntamento...

La sottile linea bianca in sottofondo accompagnava il terrore del suo spirito.

Vestiti...vestiti ovunque. "Cosa avrebbe dovuto indossare?Mancava così poco..."

Partì con una stretta al cuore. Nessuno sapeva...nessuno poteva sapere. -"ho bisogno di fare nuove esperienze"-raccontava a tutti.

Il treno era quasi vuoto. Accanto a lei due uomini la scrutavano. Era bella, sapeva di esserlo e questa cosa la intimidiva. Detestava gli sguardi inopportuni...Aveva sempre odiato il centro della scena. Eppure ad ogni passo il mondo era lì...ad osservare quei lunghi capelli neri ,quegli occhi profondi e ricchi di storie da raccontare. Le mani strette in forti pugni che le davano sicurezza.

Milano era vicina. Lui era lì...in quella città...ma non l'aspettava.

Non aveva neanche avuto il coraggio di chiamarlo...di scrivergli: sono qui per te...solo per te...perchè ti amo e vorrei passare il resto della mia vita al tuo fianco.

Nulla solo silenzi opprimenti.

Silenzi che dopo mesi avevano spento la sua vitalità...i suoi sogni. Silenzi che sapevano di un addio.

Le mancava tutto di quell'uomo ...ma più di tutto le mancava il suo modo di essere quando lui faceva parte della sua vita.

Le mancavano i colori...i sapori...gli odori...la passione...gli abbracci.

Ecco Milano...la stazione piena di gente...e lei lì...da sola...in un posto sconosciuto.

Osservò a lungo il via vai delle persone che di corsa attraversavano la piazza. Ognuno con la sua storia...ognuno con dei sogni diversi dai suoi...ma tuttavia importanti...quasi quanto quell'uomo che le aveva rubato il cuore.

Sorrise al raggio di sole e si incamminò...senza una meta...

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