scrivi

Una storia di Hollielost

1

Saranno ancora gli ormoni a rendermi psicolabile? Quesiti.

Pubblicato il 13 agosto 2017

Ed ecco a voi, per la serie Le seghe mentali non finiscono mai, la storia della mia vita, ossia mettermi il cuore in pace per una situazione che non posso cambiare e sconvolgermi davanti alla realtà, che per l'appunto non posso cambiare. Che palle capire che a trentaquattro anni più che suonati questa mia cosa non mi passerà e che a settanta sarò ancora qui a rompermi e a rimuginare e a fare delle domande del cazzo a tutti coloro che mi sono vicini per sentirmi dire la verità, cioè che se la situazione è questa qui che sto vivendo e che non posso cambiarla, cosa mi angoscio a fare? Potrei anche dedicarmi a cose più costruttive, tipo il ricamo.

Il mio punto debole è il lavoro, lo è da sempre, da quando ho lasciato un impiego da cassiera (svolto durante gli anni dell'università e che ritengo uno dei capisaldi della mia formazione umana) e mi sono decisa a cercare nel mio ambito di studio. Io ho studiato Storia dell'arte, e per favore evitiamo le manfrine tipo: ma cosa vuoi lavorare in quel settore, è difficilissimo, cosa ti lamenti a fare, cercati un lavoro serio (cosa che ho sempre fatto, fra l'altro), e ho un curriculum abbastanza bellino ma poco remunerativo; non voglio dilungarmi su quanto questo dettaglio possa essere destabilizzante per me perché penso che ognuno abbia le proprie rogne e di sentire anche quelle degli altri fa anche a meno, ma, arrivata alla mia età ho deciso di portare avanti anche il progetto-figlio, di cui ho già parlato in merito al corso preparto, esperienza che ricordo ancora con terrore. Ora, Irene è fantastica e sono molto felice che io e mio marito, a suo tempo, abbiamo deciso di averla, però decidendo di diventare mamma ho dovuto accantonare per almeno un anno il lavoro. Ora qui insorgeranno quelle che MA SEI MATTA, NON PUOI ANNULLARE LA TUA CARRIERA PERCHÉ HAI DECISO DI AVERE UN FIGLIO e minchiate varie, per come sono io e di comune accordo con mio marito ho deciso che era meglio per noi che io stessi a casa con la figliola (che, ben inteso, non significa non fare niente da mattina a sera), anche perché davanti a me non avevo una situazione lavorativa particolarmente felice. Bene, dopo mesi a ripetermi che era la scelta migliore per me, oggi vado a trovare le mie colleghe e taaaccc... la lacrimuccia. Cazzarola, quanto mi manca il mio lavoro, anche se precario e a volte frustrante! Non posso fare le mie guide con Irene in braccio, così inizia anche lei ad appassionarsi al Bello? E' tutta la sera che ci penso.

Già mi immagino la Fringuella dentro il marsupio mentre io parlo di Romanino e di Marcello Fogolino, lei che si addormenta con il ciuccio in bocca e io che mi dondolo mentre parlo per tenerla tranquilla... va bé, fantafuturo. E ora che ho rovesciato su di voi le mie pastrugne mentali vado ad affrontare la nottata, certa che domani sarò di nuovo felice di affrontare la mia situazione attualmente statica ma brillante nel futuro.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×