scrivi

Una storia di Scemoichiilegge

Hanno contribuito

8

I tre eroi

L'avventura di tre eroi, ognuno con dei tratti caratteristici diversi, riuniti per affrontare un nemico d'eccezione

Pubblicato il 12 dicembre 2013

10

Niko, il nostro primo eroe, ha due disastri fondamentali alle spalle che lo hanno segnato e formato fino a diventare quello che è.

Vive in un futuro lontano ma poco allettante; niente superteconlogie nessun teletrasporto o macchine volanti. Il futuro in cui risiede è una "involuzione" del nostro presente: paesaggi desertici distrutti dall'ultima guerra, gente povera che fa quel che può per sopravvivere, mutazioni genetiche date dalle radiazioni sprigionate dai residui bellici sparsi un po' ovunque sul pianeta.

solo pochi Bunker (riservati a pochi eletti e ai governanti), segreti e irraggiungibili, conservano l'antico sfarzo di un epoca dove non ci si doveva preoccupare di nulla.

Schivo, taciturno, cinico ed alquanto antisociale, Niko si limita ad osservare ogni essere vivente gli capiti a tiro, studiandolo, fino a comprenderne i più remoti atteggiamenti riuscendo così a prevedere l'imprevedibile.

Il nostro eroe è alto, longilineo e apparentemente esile.

Ha spalle larghe e gambe sottili, un torso scarno e un bacino stretto; è caratterizzato da avambracci molto sviluppati che, insieme alle possenti mani e all'altissima soglia del dolore, gli donano un'enorme forza che lo rende distruttivo nei corpo a corpo. Si diverte a tenersi allenato spaccando lastre di roccia a mani nude, allenamento che in passato risultava essere una condizione imposta quando, da giovane, lavorava come schiavo nelle cave del governo.

Il suo stile è piuttosto semplice: indossa quasi sempre un lungo cappotto scuro, infeltrito e impolverito, a coprire una semplice maglietta a collo alto, di solito rossa, sopra un pantalone stretto sulle caviglie sottili.

Immancabili, quasi come degli amuleti, il cappello di feltro scuro a tesa larga dritta e rigida e un paio di piccoli occhiali scuri tondi che indossa sempre.

Non ama trovarsi in brutte situazioni che non ha saputo prevedere, ma quando succede ha a disposizione una rivoltella a otto colpi calibro .45, costruita con pezzi di fortuna trovati tra le rovine che visita spesso per "sciacallare" e che nasconde sotto il cappotto all'altezza del fianco sinistro.

La sua arma preferita però è il suo fedele tirapugni, dentellato, "multifunzione" e anch'esso autoprodotto, che ama indossare quando le cose cominciano a prendere una brutta piega. Gli piace modificarlo di volta in volta aggiungendo funzionalità quali lame, spara-cordini, e chissà cos'altro la sua ingegnosa mente riesce a partorire. L'arma in questione in perenne cambiamento arriva a ricoprirgli tutta la mano polso compreso.

Non è raro trovarlo a sorseggiare del rhum da un piccolo serbatoio posto ad hoc sul retro del tirapugni, mentre solitario osserva qualcosa di non ben definito muoversi all'orizzonte.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×