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Una storia di Flavia

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Le Anime gemelle

Breve estratto da "Non abbiamo mai smesso di cercarci"

Pubblicato il 27 febbraio 2017

Ebook

Attraverso le ere, attraverso i secoli. Loro erano insieme quando i cieli notturni del mondo erano ancora bui e riflessi di stelle, quando la tremula fiamma delle torce illuminava i vicoli di ciottolato o i sentieri sperduti in boschi solitari, quando la Terra era giovane e non conosceva ancora nulla di tutto ciò che abbiamo oggi.

Le loro anime si scelsero una volta per tutte con un’unica promessa: “Ci ritroveremo sempre, continueremo a cercarci, qualunque cosa accada e in qualunque modo verremo separati”.

Una scelta forte e unica. Un sentimento impossibile da spezzare anche in quelle esistenze dove si sarebbero feriti, lasciati bruscamente, abbandonati con rancore.

Loro. Loro comunque, loro nonostante tutto, nonostante tutte le altre persone che avrebbero amato e con cui avrebbero condiviso importanti esperienze di vita.

Ci sarebbero state vite in cui neppure si sarebbero detti “Ti amo” e in cui avrebbero dichiarato amore a un’altra persona.

Ma il loro cuore non dimenticherà mai. Oh sì, dopo una scelta simile, dopo un patto eterno, come potrebbero mai separarsi in via definitiva?

Le loro storie … Sempre diverse, non sanno mai cosa li aspetta né quando si incontreranno. Ma accade. Accade ed è sempre un attimo, un solo istante basta loro per riconoscersi.

Non importa chi sono ora, quanti anni hanno, che lavoro fanno, in quale Paese vivono.

Si ritrovano e basta.

E non importa neppure se la storia durerà, se staranno insieme per un mese o per cinquant’anni, nei momenti in cui saranno insieme un’energia mai provata prima li pervaderà, scorrerà tra di loro come un fiume in piena che non può arrestarsi.

La parola noi racchiuderà tutto e, credetemi, una volta che si saranno ritrovati non potranno più amare altri allo stesso modo.

Il Destino, implacabile e super partes, tornerà a separarli, di vita in vita, ma dopo essersi ritrovati e riconosciuti, le loro Anime continueranno a parlarsi anche a distanza di chilometri, esperienze e anni.

I loro cuori vibreranno alla stessa frequenza e si cercheranno. Continueranno a cercarsi anche quando, separati con prepotenza da una sorte avversa, cammineranno al fianco di una nuova persona e con lei rideranno.

Nulla sarà più come prima dell’incontro. Non potrà mai più esserlo. Nessun altro amore, per quanto vero e sincero, potrà lenire quel sordo dolore in fondo all’anima, quella cicatrice che rimarrà ben salda nelle pieghe del cuore e, a tratti, si farà sentire viva e pulsante come una ferita mai guarita.

E non importa quante volte si saranno chiamati Amore, una, cento o forse nessuna.

Questo non importa alle Anime ritrovate. Esse hanno sete di loro stesse, come anelato ristoro fresco e limpido dopo una pericolosa traversata in un arido e assolato deserto.

Non vogliono lasciarsi neppure quando il Destino lo decreta.

E sono mille i modi in cui, di volta in volta, esistenza dopo esistenza, il Destino decreta la loro dolorosa separazione. Giudice implacabile e crudele, non ascolta, non comprende ma ordina.

Le Anime si promettono il per sempre, lo invocano, lo desiderano. Ma l’Universo le separa ancora. Le indirizza ad altre persone, a nuovi amanti, nuovi amori.

Ma alle Anime gemelle non basterà mai. Perché loro, proprio loro due, potevano toccare insieme la più alta felicità. E il cuore lo sa, non si lascia ingannare da frasi fatte, da “è finita”, “non siamo noi”, “lasciamoci”.

No, nessuno ingannerà mai il cuore. Neanche il Destino o l’Universo.

I loro cuori sanno e, per tutta la vita, continueranno a sussurrare qualcosa, magari al momento meno opportuno, magari in una sera d’inverno, in un pomeriggio d’estate, nel dormiveglia, durante un viaggio in treno, un istante prima del risveglio …

Potrà essere un nome, un frammento di ricordo, una parola, il suono di una voce.

E il cuore dirà cose, ricorderà pomeriggi d’estate assolati, insieme a guardare il mare, a passeggiare sulla spiaggia o in un vecchio cinema di periferia.

“Ma stai zitto, sciocco sentimentale!” questa la cruda risposta da dargli. Zitto sciocco cuore, smettila di cullare ancora quei dolci ricordi, smettila di tenerli così forti e vividi dentro di te.

Ormai non è più tempo, la tua metà se n’è andata, cosa potrai mai fare tu per riaverla indietro? Pensi forse che, trastullandoti in quei ricordi agrodolci, tu possa fare qualcosa per richiamarla a te? Sei così ingenuo e testardo?

Ecco, queste sono le parole che il cuore si sentirà dire. Parole umilianti, dure, che non lasciano scampo. Ma non per questo ne verrà zittito.

Il cuore non sbaglia. E parla. Sempre.

Per questo le Anime, pur separate dagli eventi di ogni vita, in realtà non si separano mai.

Non si separano neppure in quel doloroso, estremo, lancinante momento in cui sono costrette a lasciarsi, quando uno dei due, poniamo caso, dice all’altro “Ora basta, è finita”.

Ma se pur finisce qui, adesso, in realtà non finisce mai.

Non finisce quando si perdono, quando le promesse, prima salde e sfavillanti, sono ora riverse miseramente al suolo, infrante in mezzo alle proprie schegge.

Non basta evitare di parlarsi, di incontrarsi, di guardarsi, di ritrovarsi per strada. Il cuore sa. E palpita ancora per un nome o il suono di una voce.

Questo accade alle Anime che si sono ritrovate. Anche se cercheranno di negarlo persino a loro stesse.

“Ti odio”, “Lo/a odio”, “Ho dimenticato”.

Stupide bugie. No, non si dimentica. Si finge di dimenticare per proteggersi. Ma non è possibile.

Non è possibile dimenticare una parte di sé. Non è realistico odiare una parte di sé.

E’ struggente. Lo è davvero tanto. Queste Anime sono legate a doppio filo in un’eterna ricerca, riunite e separate secondo il mutevole fluire della marea.

E non importa chi e dove saranno in ogni vita, a un certo punto, per bizzarri giochi del Caso, si ritroveranno.

E sarà l’estasi e sarà il tormento.

Qualcosa del tipo “So di averti ma so di perderti”. E’ sempre stato così, da quando il mondo nacque. Tremendamente esaltante ma tremendamente complicato.

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