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Una storia di steo

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Ho buttato via un PC per un Mac

E quasi quasi non torno indietro.

Pubblicato il 12 dicembre 2016

È da un po' che non scrivo e ritornare a scrivere con un po' di sana e costruttiva polemica è una cosa che credo mi faccia abbastanza piacere.

Nessuno, nel mondo a me conosciuto, è estraneo all'eterna lotta che viene combattuta tra i sostenitori della Apple e, praticamente, tutto il resto dei produttori di Smartphone, PC, tablet, etc.

Se scorrete la mia timeline del mio diario Facebook e vi spingete qualche anno indietro, troverete tutta una serie di non poco divertenti e polemiche invettive contro i prodotti Apple, le loro presentazioni, il loro modo di comunicare.

Poi, all'improvviso, ho smesso, mi sono scocciato, ho pensato che non ne valeva la pena e, onestamente, ad un certo punto ho anche iniziato a cambiare idea.

Sia chiaro, non mi pento né rimangio nulla di tutto quello che ho detto in passato, sono del tutto convinto che al tempo avevo le mie ragioni per non apprezzare quei prodotti; avevo bisogno di fare tante cose diverse che il Mac non mi avrebbe permesso di fare, di scombinare un sistema operativo, di video-giocare e tante altre cose che al tempo solo una macchina non-apple probabilmente mi avrebbe permesso di fare.

Un'altra cosa importante è che avevo più tempo libero e più voglia di spendere del tempo per installare questo o quel programma, fare questo o quel magheggio.

Da quando mio padre verso i 5-6 anni mi ha piazzato davanti Windows 95 ( o 98? ), precisamente davanti a Microsoft Office Word, non ho mai smesso di pensare che la mia vita sarebbe stato collegata in qualche modo ai computer.

Sono partito giocando sui forum a chi faceva la grafica più bella di Naruto, scoprendo Adobe Photoshop, proseguendo poi immergendomi a giocare a World Of Warcraft, Warcraft III, Call of Duyty e tanti altri bei giochi, scoprendo il multiplayer online. Ho iniziato poi a sviluppare in ambito Web, bisticciando con HTML, CSS, Javascript, IDE, git e parolacce varie. Queste sono cose che fanno parte del lavoro che svolgo qui su Intertwine, io sono uno di quelli con cui vi dovete lamentare se qualcosa a volte non funziona o funziona male.

“Sì ok ma questo cosa c'entra con PC e MAC?”

Come dicevo prima, il mio tempo libero e la mia pazienza prima erano maggiori cosa che, purtroppo o per fortuna, ora non è più così.

Quando negli ultimi tempi utilizzavo il mio PC, prima di mettermi a lavorare dovevo litigare con gli aggiornamenti di Windows, un giorno arrivato in ufficio ho aspettato la nobile cifra di 1 ora e mezza prima che potessi usare il PC.

Prima di mettermi a lavoro dovevo aprire EasyPHP che mi facesse partire un web server senza il quale non posso iniziare a lavorare.

E quando mi ero messo a lavoro per cercare un file che non ricordavo più dove stava mi sentivo come un uomo che cerca di capire una donna cos'ha quando ti dice

"Non ho niente"

Comprenderete il mio terrore.

A fine giornata, quest'immagine mi terrorizzava più del mio senso di colpa per la laurea

Le minacce di windows

Queste sono alcune delle tante cose che rendevano stancante ogni gesto che io dovessi compiere prima, durante e dopo il lavoro.

Dopo un po' di tempo ho deciso che probabilmente sarebbe stato saggio dare una chance a quel prodotto che nella mia vita ho sempre tanto disdegnato e criticato.

Ero scettico ( e per spirito di contraddizione, continuo ad esserlo un poco ancora ora ) ma alla fine sono passato al lato oscuro.

La morte mela

Questo ci porta quindi al Mac da cui sto scrivendo: un MacBook Pro 2015, prontamente rinominato MaikeBuk dai miei cari soci, forse un giorno vi spiegherò il perché, forse da vicino, che sarà più divertente.

Il punto principale di questa scatola di alluminio e display retina è uno

Le cose funzionano, e basta.

Niente bisogno di strani magheggi per far funzionare i programmi, tu li apri, loro funzionano.

Le applicazioni sono curate meglio, anche quelle che si credono meno utili.

LA RICERCA FUNZIONA!

L'organizzazione delle finestre ti permette di gestire tutto tramite il touchpad, anche ad un fanatico come me della tastiera, degli shortcut e del

“Smettila di muoverti così come uno psicopatico con quel computer che mi fai girare la testa”

- Mio Padre

Provo generalmente una sensazione di immediatezza nelle cose che faccio, non ho il timore di accendere il PC e dover aspettare un quarto d'ora prima di poterlo usare e, quando chiudo lo schermo per lo STOP e lo riapro, posso subito tornare ad usarlo, senza aspettare.

Sì, forte questa nostra impazienza nei confronti dell'attesa è una cattiva educazione che ci fornisce la tecnologia attuale ma, il ragionamento che faccio io è: se esiste uno strumento che in grado di non farmi aspettare allora lo uso, non ne faccio una questione di principio, si tratta di produttività, di avere un'esperienza di lavoro migliore perché hai più tempo per concentrarti sulle cose che realmente ti interessano e non sul come far funzionare il tuo computer.

Un fotomontaggio fatto male che mi faceva ridere e di bassa qualità

Che sia chiaro Windows è un ottimo sistema operativo, lavora su milioni di dispositivi ed è frutto di un lavoro che va avanti da così tanto tempo, che non mi posso permettere di considerare negativamente. Dico solo che forse in questo momento non fa per me, non è adatto alle mie necessità.

Forse cambierò di nuovo idea, trovo che un presupposto fondamentale nella vita di tutti quanti sia quello che a volte bisogna mettere in discussione delle convinzioni ( anche solo per il gusto di farlo ) e vedere che succede.

Altrimenti si rischia di essere un po' ottusi.

Ciao.

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