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Una storia di ClaudiaIo

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Essenziale 2049

Il mondo nuovo

2049

Pubblicato il 02 dicembre 2017 in Fantasy

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Dopo il lungo viaggio sui pianeti, il piccolo principe torna a casa ricco di esperienze e nuovi insegnamenti. I vari incontri e tutto ciò che ha avuto modo di conoscere, l'hanno sicuramente aperto ad orizzonti prima d'ora sconosciuti, ma hanno anche dato lui la convinzione di vivere in un mondo troppo stretto e che questo stato limitasse la sua sete di crescita. Proprio mentre attendeva con la sua rosa il suo tanto amato tramonto, scorgono in lui delle emozioni contrastanti, mai provate prima d'ora. Guardava attentamente la rosa, e nasceva in lui il desiderio di conoscerle tutte, tutte le rose del mondo, per poter amare la sua non perchè fosse l'unica ma perchè fosse l'unica tra tante.

''Mi sento solo'' - esclamò il piccolo principe al calar del sole.

Iniziava a rendersi conto che i suoi occhi erano troppo piccoli per guardare l'immensità di quel tramonto, e il pensiero allora non poteva che ricadere sul suo amico pilota, desiderando di poter viaggiare insieme verso quella vasta bellezza per poter dar sfogo alle sue emozioni conosciute proprio durante il precedente viaggio.

Erano passati anni, e le notti furono travagliate, il piccolo principe non fece altro che guardare le stelle pensando e sperando che da tutt'altra parte, il pilota stesse facendo lo stesso.

"Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! E quando ti sarai consolato (perchè ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me, e aprirai la finestra così, per il piacere.." disse ad alta voce, e rise ancora, perchè una delle cose più importanti che aveva appreso è che ogni addio porta con sè, insieme alla tristezza che lui sentiva forte sulla pelle, anche la consapevolezza di essere fortunati ad avere qualcosa che nessun'altro può vedere o comprendere.

Fu così che, all'indomani, armato di coraggio e determinazione, il principe decise di rimettersi in viaggio e tornare sulla Terra.

Dopo giorni estenuanti approda sulla Terra trovando un clima totalmente diverso da quello incontrato anni precedenti al suo arrivo, tanto che inizia ad esplorare misterosiamente il perimetro cercando qualcosa che gli possa confermare che la destinazione fosse quella giusta. Tra la stanchezza dovuta dal viaggio e quella apportata da un clima torrido, continua ad osservare attentamente ogni angolo recondito cercando la sua amica volpe, ma invano.

In un sottofondo di rumori sconosciuti, decide di riposarsi cercando tra le tante stelle di riconoscere il suo pianeta.

''Sveglia giovanotto! sveglia! Cosa fai da solo qui?'' - disse un uomo vecchio e barbuto.

Il piccolo principe balzò, e cercando di darsi una sistemata, in lontananza, con la coda dell'occhio, notò qualcosa di particolare. Incuriosito e con un tremolio di voce misto a paura e timidezza, chiese:

''Chi sei tu? E chi sono loro?'' - indicando alle spalle del vecchio.

"Sembri un ragazzo per bene, sai mantenere un segreto? Voglio fidarmi di te!" - sussurrò il vecchio guardandosi scupolosamente attorno.

"Certo!" - rispose il piccolo principe.

"Lui è un cane e lei un pappagallo, sono gli ultimi esemplari rimasti della loro specie, e a casa, in segreto, nascondo qualche altra specie, sai, per preservarle."

"Non capisco, durante la mia ultima visita sulla Terra c'erano pecore, volpi, serpenti.. Prorpio qui!" - rispose incredulo il piccolo principe.

"Già, quelli si che erano bei tempi figliolo.. Ma siamo nel 2049, tante, forse troppe cose sono cambiate ormai e il mondo si è trasformato."

"Non capisco davvero, cosa è successo?"

Allora con un aria malinconica il vecchio disse: "In questi lunghi anni le attività umane sono cresciute esponenzialmente. Il cambiamento climatico, è dovuto alle attività dell'uomo. Prima lo chimavano Riscaldamento Globale, Dal ventesimo secolo ad oggi è tutt'ora in corso un cambiamento climatico senza precedenti: aumento della temperatura, scioglimento de ghiacci, innalzamento dei mari, riduzione delle terre emerse.. Dall'altro lato però, ci si è concentrati molto sull'evoluzione tecnologica e adesso i cani sono robotici, per questo ho deciso di preservare alcune specie."

Il piccolo principe scioccato da tutto ciò chiese al vecchio di accompagnarlo a visitare questo nuovo mondo.

Camminando per la città non riuscì a non notare aggegi strambi, e incuriosito come sempre, chiese al vecchio.

"Quella è un macchina, per la precisione, una 6.0, guida da sola praticamente, tu non devi far altro che sederti e selezionare la meta" - spiegò il vecchio - "per quanto riguarda i trasporti ormai anche arrivare all'altro capo del mondo è un attimo. Tutto è super veloce ormai. Anzi, forse anche troppo.."

Proseguendo verso le vie della città il piccolo principe nota degli esseri stranissimi, erano rigidi, freddi, scostanti, e correvano in ogni direzione, con la fretta di chi sta finendo il suo tempo a disposizione, come se tutto ciò che era lì intorno a loro fosse invisibile, inesistente.

"Non ho mai visto queste persone prima d'ora, sono strane, perchè fanno così?" - chiese ingenuamente il piccolo principe al vecchio.

"No figliolo, queste non sono persone, sono Robot, sono stati costruiti per essere il più possibile simili agli uomini e per poter svolgere lavori al posto loro. Tutto va in funzione della tecnologia. Abbiamo anche case intelligenti, e al posto delle serrature uno scanner per il riconoscimento vocale, per l'identificazione della retina e per l'impronta digitale. Gli abiti si riscaldano o si raffreddano in base alla temperatura corporea di chi li indossa.. chi l'avrebbe mai detto eh? Grazie al progresso della tecnologia, l’uomo ha conosciuto un enorme miglioramento delle proprie condizioni di vita, ma sta così accelerando da divenire incontrollato. Quando la realtà virtuale ci confonde, scavalcando la realtà, diviene pericolosa, paradossalmente innalza barriere. Ci ha rubato una parte importante della nostra vita, l'essenziale: il pensiero e le emozioni. Più che un salto tecnologico a noi tocca un salto culturale e umano."

"Eppure da lassù la Terra è bellissima." - disse il piccolo principe.

"Piena di spontanea bellezza, piena di sè. Beato chi l'ha conosciuta prima che andasse via tutto quel mare, tutto quel calore, tutto quell'amore. Abbiamo perso un gran bel pezzo di poesia. Ora siamo solo panni su fili estesi. Sta diventando tutto più triste, siamo circondati ovunque da sabbie mobili che ci risucchiano, e ci stiamo perdendo. E' rimasto soltanto l'abisso della notte, sbriciolata nel silenzio della solitudine. E loro, il pensiero, le emozioni, proprio come gli dei, possono donare o negare qualsiasi cosa." - rispose il vecchio.

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