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Una storia di HaromComunicazione

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Il primo caffè non si scorda mai.

“A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco” (Erri De Luca)

Pubblicato il 22 dicembre 2016

“A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco” (Erri De Luca)

C’è chi lo preferisce amaro, chi dolce, ma quasi nessuno può rinunciare al piacere di un caffè caldo per iniziare nel modo migliore una giornata.

Già dalla preparazione di una moka di caffè c’è qualcosa di romantico, così come c’è qualcosa di rituale nel berlo, un caffè, ogni mattina. E così, dopo poco, il profumo si diffonde in tutta la casa e fa venire voglia di tuffarsi in un quella tazza dal gusto forte, che all’inizio ti scotta, ma poi si rivela fondamentale per affrontare tutte le cose da fare. La caffeina ci risveglia e ci rende attivi, ma i motivi per bere un buon caffè non sono solo questi, anzi.

Il caffè è ricco di antiossidanti: secondo uno studio condotto nel 2005 dalla University of Scranton, negli Usa, non solo il caffè sarebbe ricco di questi elementi fondamentali per contrastare l'invecchiamento, ma gli antiossidanti contenuti nella bevanda sarebbero anche maggiormente assorbiti dal nostro corpo rispetto a quelli che si trovano ad esempio in frutta e verdura.

Il caffè quindi rafforza molte delle nostre cellule e le protegge dall’azione dei radicali liberi, ma allo stesso tempo sembra migliorare anche le perfomance degli atleti, soprattutto in coloro che si cimentano in discipline di lunga durata, come la maratona o il ciclismo, perché aiuta a bruciare le riserve di grasso.

Il caffè è anche uno stimolante psicoattivo che, grazie alla caffeina, riesce a bloccare gli effetti di un neurotrasmettitore inibitorio chiamato adenosina, mentre favorisce il rilascio di altri neurotrasmettitori come la dopamina e noradrenalina.

Tutto ciò ha effetti benefici sull’umore, sul tempo di reazione, sulla memoria, ed in generale su tutte le funzioni cognitive. La caffeina infatti migliora la concentrazione e l'attenzione e quindi permette al cervello di lavorare in modo più efficiente e brillante e ciò non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo: il quotidiano consumo di caffè è infatti associato ad un rischio fino al 60% più basso di demenza e malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson.

Come vedete sono tanti i motivi per bere un buon caffè, ma non tutti i caffè sono uguali, e un caffè di qualità scadente potrebbe avere anche l’effetto opposto e segnare la nostra e vostra giornata in modo negativo.

Allora perché rischiare?

Il caffè è una cosa seria, allora meglio affidarsi a chi fa della qualità e della ricerca delle materie prime migliori le caratteristiche principali dei propri prodotti: Haròm Caffè, che dal 1997 realizza il mix perfetto tra tradizione e innovazione.

Iniziate la giornata nel modo giusto, con un sorriso, un abbraccio e un buon caffè.

Un Caffè Haròm corposo e inteso, ma al tempo stesso dal sapore dolce e morbido.

In foto: Salvatore Tarallo, fondatore di Haròm Caffè, che già negli anni ‘60 lavorava nel settore del caffè.

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