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Una storia di AnjaLol

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30 single

50 sfumature di coglioni

Pubblicato il 30 marzo 2017

Christian Grey è tornato per la gioia delle donzelle. Si catapultano al cinema per vedere il suo fisico da urlo e cosa può fare con tutti i suoi “accessori”. Lo guardano mentre dice alla sua Ana “voglio te!” e boom scoppia l’ormone e il “voglio uno come Christian”. Il problema è che bisogna capire che Christian Grey non esiste e che siamo circondati da coglioni.

Se fossimo nate 60 anni fa, forse, avremmo avuto la possibilità di incontrare l’UOMO della nostra vita, quello che ci avrebbe amate incondizionatamente e che avrebbe fatto le peggio follie pur di stare con noi, saremmo state la sua regina, non ci avrebbe mai tradite perché sapeva che una meglio di noi non esisteva e invece siamo nate 30 anni fa e abbiamo avuto la sfortuna di crescere in un’epoca dove gli uomini non hanno le palle per fare una beata minchia. Le palle le abbiamo dovute cacciare noi per, cercare, di far andare avanti una relazione o qualsiasi cosa essa sia.

Assodato che non troveremo mai un UOMO come nostro padre o nostro nonno, ci imbattiamo in una “serie di sfortunati deficienti”. Li collezioniamo come le figurine dei calciatori Panini e litighiamo tra di noi quando ad una esce finalmente la figurina di Marchisio. Nel nostro personale album abbiamo collezionato un’abbondante serie di coglioni.

1 Il ragazzo del liceo. Tutte abbiamo avuto il ragazzo al liceo, colui che ci faceva alzare la mattina e ci faceva andare a scuola con il sorriso e ci dava la forza per resistere 6 ore. Con lui progettavi grandi cose poi si arrivava al diploma, alla scelta dell’università e scoppia la coppia… Il mio caso è differente. Lasciata a due settimane dall’esame di maturità via sms e per una che non gliel’ha mai data!!

2 Il ragazzo dell’università. Siamo arrivate all’università dopo aver passato l’estate a disperarci invece di festeggiare nei peggiori locali di Ibiza, Mykonos e Gallipoli. Ad ottobre ci siamo finalmente riprese, ci siamo trasferite in una nuova città, ci siamo fatte nuovi amici fra una lezione e l’altra e studiando in biblioteca abbiamo conosciuto l’uomo della nostra vita. L’uomo della mia vita non l’ho conosciuto in biblioteca ma in un locale mentre mi sbronzavo con i miei amici. Bello, alto, moro con gli occhi azzurri e il fascino alla Adam Levine…insomma l’uomo per me fatto apposta per me…E’ durata un anno e mezzo tra tira e molla continui finché non l’ho mandato a fanculo perché il detto “è bello e non balla” non si smentisce mai.

3 Il ragazzo dell’università parte seconda. Noi nate negli anni 80 ci siamo ritrovate a doverci laureare per due volte quindi, con molta probabilità abbiamo incontrato un altro idiota alla magistrale. Finita la triennale c’è la magistrale e vai di nuovo inizio nuovo giro. Nuovi amici, nuove conoscenze, nuovi amori. Ed ecco che arrivano i tuoi compagni di corso strafighi e strafidanzati… E tu ti ritrovi con le tue nuove amiche a ubriacarti a morte prima di andare a ballare così eviti di comprare alcol in disco che costa troppo. E mentre sei lì a dimenarti come una scimmia sulle note di Sex on Fire, incroci lo sguardo di uno che ti ricambia e dopo mezzo secondo siete nell’angolo della morte a limonare duro e dopo mezz’ora sei a scopartelo nei bagni. Il giorno dopo lo rivedi e pensi alla cazzata che hai fatto, ma siccome sei idiota, continui ad andare a ballare e ogni giovedì ti ritrovi nella stessa situazione ma con uno diverso… Passi così due anni di università a troieggiare peggio di Samantha Jones con una quantità di coglioni che fai fatica a elencarli tutti.

4 Il collega di lavoro. L’università è finita, ti sei laureata e hai un lavoro. Evvivaaaaaa!! Comincia una nuova avventura e in questa avventura c’è il collega di lavoro. L’uomo perfetto. Ha un lavoro, è bello da morire, ha i tuoi stessi interessi, quando parlate lo fate per ore e di tutto. Insomma è lui, quello che aspettavi da tutta la vita e ti vedi già sull’altare se non fosse che è gay!!!

A questo punto ci rinunci e butti la spugna. Ormai hai un’età e non puoi più permetterti di troieggiare in giro perché non sei Samantha Jones e così finisci per passare il week end con le tue amiche davanti a un bicchiere, pardon bottiglia, di prosecco. E mentre sei lì tra un prosecco e un altro incontri altri idioti che puntualmente ti deludono e nell’ordine abbiamo: quello che si è appena lasciato con la tipa e non vuole niente di serio, poi la cosa diventa seria e durante l’estate ti tradisce con un’altra e non te lo dice, ma tu sei peggio della CIA e scopri tutto e lo scaraventi giù dalle scale augurandogli tutto il male del mondo. Poi c’è quello che tiene il piede in due scarpe e non si sa decidere quale scarpa gli piace di più e tu vivi in un eterno limbo. Poi c’è l’amico che ti mette nella friendzone e si fidanza con un’altra. Il senza palle che ti fa grandi promesse e non le mantiene e poi scompare perché non ha il coraggio di affrontare la tua rabbia giustificata.

Insomma, noi povere donne dobbiamo accettare la triste realtà che con vivremo mai in 50 sfumature di grigio/nero/rosso, ma in 50 sfumature di coglioni!

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