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Una storia di GiuseppeCilione

Per una volta

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Pubblicato il 05 ottobre 2017 in Altro

Tags: amore stanza storia telefono

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Per una volta spegni le luci e siedi in mezzo alla stanza, in silenzio.

Siedi a terra, sul pavimento freddo, e lasciati abbracciare dai cristalli delle piastrelle, dalla durezza della roccia granitica o dallo scricchiolare del parquet, se sei più fortunato.

Per una volta viviti il silenzio come fosse una droga.

Una magnifica droga dalla quale vuoi diventare dipendente, senza scrupoli. In fondo ricerchiamo tutti un modo per raccogliere soldi e comprarcelo, questo benedetto silenzio.

Per una volta, ti dicevo, lo puoi ricreare in casa. All'inizio sarà un casino.

Ti si raffredderà il culo, i pensieri; la schiena inizierà a far male ed avrai un terribile formicolio ai piedi. Ti rialzerai zoppo e cadrai. Poi, pian piano, tutto muterà forma, e inizierai a riflettere che il centro della stanza, in fondo, non è poi così male se vissuto da seduti invece che calpestandolo con la frenesia distratta che ti contraddistingue.

Spegni il telefono, anzi no.

Chiama la persona che ami e dille che la aspetti. Falla sedere di fronte a te e spegnete le luci. Spezza l'imbarazzo e dalle un bacio, perché il silenzio, e i muri, i mobili e tutto il resto siano la pellicola più bella sulla quale imprimere il momento. Troppi baci sono schiavi della corsa: riassegniamogli un tempio del culto.

Svegliati soltanto quando la Luna si affaccerà alla tua finestra. Intorpidito capirai che stare in silenzio dieci minuti ne è valsa la pena e che fuori risplende la luce più dolce e bella del mondo.

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