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Una storia di AlessiaScipioni

Questa storia è presente nel magazine Il Codice Fibra

L'istinto iniziale è irrazionale qua da voi

E' una forzatura niente male questa frase di Fibra, vediamo perchè.

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Pubblicato il 28 gennaio 2018 in Giornalismo

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Stiamo all'interno di un album spettacolare di Fabri Fibra, stiamo navigando nelle Turbe Giovanili che, più o meno, abbiamo attraversato tutti. Sì...anche tu lì, che adesso starai dicendo: ma no, io non ho mai avuto le turbe giovanili...stai mentendo, con la consapevolezza di farlo, prendine atto. Perchè per non aver avuto le turbe giovanili non dovresti aver attraversato quel periodo buio, e delicato, confuso, rabbioso, che si chiama adolescenza. Ci siamo passati tutti in quel labirinto che sembrava non avere una via d'uscita e, che ci piaccia o meno, è in quel percorso spinoso che ci formiamo: è lì che albergano, per la maggiore, rimorsi, battaglie, rinunce, sogni nel cassetto, delusioni, aspettative...tutto quello che siamo, o non siamo oggi, proviene dal percorso svolto in adolescenza. E' l'album più amato di Fibra per questo motivo. In Italia il rap è seguito dai giovanissimi, purtroppo sono pochi gli adulti che amano questo genere, ecco che Turbe li risucchia dentro, perchè è di loro che si parla, è del periodo che stanno vivendo ora e in quell'album ci si rispecchiano a 360°. Era così anche per me, quando uscì Turbe Giovanili: quell'album mi scavava dentro, perchè stavo appena con un piede fuori, e ancora uno dentro, in quel labiritnto adolescenziale. Oggi, a 42 anni, amo Turbe Giovanili per due motivi: il primo è che mi aiuta a ricordare, la musica è una specie di fotogramma momentaneo della vita, a volte senti una canzone che ha segnato un momento e questo riaffiora ogni volta che ascolti quel pezzo. Turbe fa parte della mia memoria, quella adolescenziale; il secondo motivo è che i testi di quell'album sono, prima di tutto, poesie e poi rap. Se prendo i testi, li leggo senza musica, è come se leggessi un libro di poesie. Quelle barre hanno questa magia, sono veramente, come dice la parola stessa rap: poesia e ritmo.

Andiamo al punto:

L'istinto iniziale è irrazionale qua da voi

Ieri sera ho anticipato, su Facebook, che avrei analizzato questa frase e ho lasciato, i miei amici, con una domanda: l'istinto può essere razionale? Ora, per restare nell'argomento, possiamo dire istintivamente: no! Nel modo più assoluto no, insindacabilmente no! Ed ecco che emerge quella solita domanda, che spesso rimbomba nella tua testa, quando leggi un testo di Fibra: cazzo dici Sfiber? A una certa, mi immagino anche Fil che risponde: lo sai, metto doppi sensi in quasi tutte le mie frasi! In questi momenti, il mio fedele amico di una tonnellata, il mio vocabolario, diventa indispensabile (ieri ho scritto, spiegando la rima del bonsai, che il vocabolario - questo sconosciuto - è fondamentale per comprendere Fibra...mi sento in obbligo di dirvi, ragazzi e non, che è, in realtà, fondamentale per comprendere qualunque testo rap; perchè le parole, anche quelle che conosciamo benissimo, e che usiamo spesso nella vita, hanno tante sfumature). Quindi vocabolario alla mano, vediamo che vuol dire "istinto" e "irrazionale".

Istinto: tendenza innata, immutabile, ereditaria che spinge gli esseri viventi a comportamenti volti alla conservazione dell'individuo e della specie; in particolare, nell'uomo, l'impulso naturale ad agire in un determinato modo; inclinazione, attitudine, indole; schema di comportamento ereditario; agire d'istinto: in modo immediato e spontaneo, senza ragionare. SINONIMI: inclinazione, disposizione, propensione, tendenza, indole, temperamento, natura, tempra, attitudine, predisposizione, carattere. ANALOGO: impulso, pulsione, inconscio, ES.

Tenete a mente: inconscio ed ES, poi vi dico il perchè.

Irrazionale: non dotato di ragione; che agisce senza fare uso della ragione; non fondato su ragioni valide; illogico, irragionevole; privo di razionalità, di funzionalità, non adatto a soddisfare certe esigenze pratiche.

Come possiamo vedere, chiaramente, l'istinto non può assolutamente essere razionale, perchè istinto e irrazionale sono quasi sinonimi, o comunque, identificano un coprtamento innato e privo del ragionare. Nel momento in cui l'istinto diventa razionale, non è più tale, diventa ragione. Eppure, da come ha posto la frase Fibra, sembra che l'istinto deve essere razionale, infatti, rimarca il fatto che è irrazionale, come se fosse un appunto, o un rimprovero, un modo di fare sbagliato, un'accusa, ancora meglio. In che habitat ci muoviamo nella canzone? Di noi, in sostanza, parla di una storia d'amore finita male. A tratti sembra Fabri quello che espone i motivi, a tratti sembra la sua dolce metà che ha appena smesso di essere tale, a dire le sue ragioni. Ora, non è chiaro se quella frase rispecchia il punto di vista di Fabri o della ragazza in questione, ma non ha importanza questo, perchè il succo della frase non cambia. Cosa fa Fabri in quella frase? Usa due termini che hanno lo stesso significato mettendoli però in contrapposizione, crea una specie di ossimoro, ma al contrario. L'ossimoro è una figura retorica che accosta due termini opposti, il tutto per enfatizzare il concetto. Esempio: ghiaccio bollente, per sottolineare che è così freddo da bruciare la pelle. Nella frase Fabri usa irrazionale come se fosse l'opposto dell'istinto e, anche lui, lo fa per enfatizzare. Cosa? Il fatto che l'istinto è la cosa più irrazionale che esista. Se agisci d'istinto è chiaro che non stai seguendo un filo logico, un ragionamento, stai agendo d'impulso, senza ragionare appunto. Esempio: d'istinto lo prenderei a schiaffi...se lo prendi a schiaffi veramente, stai agendo senza usare la ragione, segui l'istinto appunto; se, invece, ti fermi e pensi che non è il caso di prenderlo a schiaffi, allora stai soffocando il tuo istinto e stai usando la ragione. Questo è il motivo per cui l'istinto non può essere razionale, può solo viaggiare verso l'irrazionale. Fabri enfatizza questo concetto, rendendolo ancora più forte. La frase suona, infatti, come un'accusa, come qualcosa che non va bene. Poi, c'è da dirlo, parla di istinto iniziale...cioè di quella fetta d'impulsi che sono proiettati alla conservazione dell'individuo e della specie, cioè il sesso. Da qui non si scappa, perchè l'istinto primordiale è quello, come è istintivamente la prima tappa che fa avvicinare due persone. Al 99% quando un ragazzo vuole conoscere una ragazza è perchè si sente attratto fisicamente da lei (chi vi dice il contrario mente, il primo input è sessuale, dopo mesi e mesi di frequentazione arriva il "perchè sei tenera, dolce, hai un carattere che mi piace" ecc.), ma questo discorso, vale anche per la donna. Quindi l'istinto di cui parla Fabri è l'input sessuale che ti assale quando vedi una ragazza che ti piace. L'accusa che rimbomba nella frase è che si pensa sempre al sesso e mai ai sentimenti...l'irrazionale indica proprio questo. Il punto culminante è capire perchè Fabri lo enfatizza così tanto? Perchè è come se dicesse: l'istinto iniziale non ha senso, non ha ragione di esistere, non esiste, qua da voi. Ora che sia lui o lei a dirlo, per esempio, ha un peso: perchè se è lui a dirlo a lei, potrebbe stare a indicare il fatto, che le ragazze, tendono a dare importanza ai sentimenti e non al sesso (almeno a quei tempi era così, ora non so onestamente); se, invece, è lei a dirlo a lui, potrebbe stare a indicare che i ragazzi pensano solo al sesso, in questo caso, irrazionale indica quella forzatura che dicevo prima, mentre nel caso di lui, è usato per indicare un soffocamento dell'istinto iniziale, magari per non passare da poco di buono ecc.

"Metto doppi sensi in quasi tutte le mie frasi"

In questo caso anche tripli. Perchè potrebbe anche dire altro. Vi ho detto di tenere a mente due parole: inconscio ed ES. Il perchè è semplice: Fabri potrebbe viaggiare nella sfera del sesso e dei sentimenti, è vero, ma potrebbe anche viaggiare nella psiche umana. Istinto, lo abbiamo visto con il vocabolario, indica anche l'inconscio e l'Es di un individuo. Riprendiamo il vocabolario:

Inconscio: non avvertito dalla coscienza, involontario, si dice di contenuto non presente alla coscienza, inconsapevole; Uno dei tre sistemi dell'apparato psichico, la sfera più profonda, di cui l'individuo non ha coscienza, ma che con la sua attività condiziona i suoi affetti, le sue scelte, la sua condotta.

ES: la parte dell'apparato psichico in cui nascono le pulsioni, che coincide sostanzialmente con l'inconscio ed è la matrice originaria dell'IO e del SUPER-IO; il termine, gia presente in Nietzsche, fu introdotto con significato psicoanalitico dal medico tedesco Groddeck, dal quale lo riprese Freud.

Lasciatemelo dire: io ti creo un altro mondo, lo sa anche il mio analista!

Se Fabri sta percorrendo le vie della psiche, cosa sta dicendo con quella frase, secondo voi? Che l'istinto, quella parte di noi, che non ci è debita conoscere, perchè sfugge alla nostra coscienza, la stiamo falsando. Leggete bene le definizioni: L'ES e l'inconscio sono la matrice dell'Io e del Super-io, cioè semplificando, sono la matrice di ciò che siamo e che pensiamo, solo che l'Es, o inconscio, agiscono nell'ombra e modificano, condizionano le nostre scelte. Esempio semplificato al massimo: un tizio ha paura dei ragni, la sua coscienza sa solo che deve averne paura, il perchè ,e da dove nasce, questa paura risiede nell'inconscio; il tizio non saprà mai perchè ha effettivamente paura dei ragni, qual è la causa, ma quella causa, dall'inconscio, condiziona la sua vita, perchè detta alla coscienza di aver paura dei ragni. Rapportiamo questo discorso alla frase di Fibra e all'istinto iniziale.

L'istinto iniziale è irrazionale qua da voi...non saprai mai perchè sei fortemente attratto sessualmente (l'istinto iniziale) da una donna (o uomo a seconda della parte) perchè tale spiegazione la tua coscienza (ragione, ciò che è razionale quindi) non la conosce, questa risiede nell'inconscio (istinto) e da lì ti porta a fare certe scelte (irrazionale perchè non lo fai seguendo un filo logico, lo fai perchè senti di doverlo fare istintivamente, è un impulso, un richiamo innato).

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