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Una storia di veronicacailleach

Questa storia è presente nel magazine Sfumature d'amore

Epitaffio di un amore

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Pubblicato il 21 agosto 2018 in Storie d’amore

Tags: amore fine resilienza rottura separazione

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“Credo che noi due ci conosciamo da sempre, sai perché? Quando c'è stato il Big Bang tutti gli atomi dell'universo si sono uniti in un minuscolo puntino che poi è esploso. Quindi i miei atomi e i tuoi atomi erano sicuramente insieme, chissà, magari si sono uniti diverse volte negli ultimi tredici virgola sette miliardi di anni. I miei atomi conoscono i tuoi atomi, li conoscono sin dall'inizio. I miei atomi hanno sempre amato i tuoi atomi.” - Dal film “I Origins”

“Vieni, devo farti un discorso serio.”

Mi hai presa per mano e mi hai fatta sedere sul divano di casa della mia amica. Ci siamo andati per dar da mangiare alla sua porcellina d’India, come abbiamo fatto anche il giorno di Natale. Solo due giorni prima, ci siamo scambiati i regali e baciati con un trasporto eccezionale, come se fosse l’ultimo. Ho provato quella sensazione di quando si fanno le cose per l’ultima volta, ma non ci ho dato peso.


Hai preso le mie mani tra le tue, stringendomele. "Sai, ho pensato molto a noi e a cosa voglio. Purtroppo mi sono reso conto che non provo quella cosa in più per portare la nostra relazione su un altro livello."

Fisso le nostre mani. Il tempo si è fermato. Ti sento parlare, ma è come se mi trovassi in una stanza ovattata. Poi mi sento mancare l’aria. Non riesco a respirare, a pensare, a rispondere a ciò che mi dici. Sono sotto choc. Non mi era mai capitato prima.


Gli occhi mi si riempiono di tutti i momenti felici di un anno e poco più trascorsi insieme, amandoci profondamente, condividendo ogni cosa. Sì, io ti ho amato con tutta me stessa. In un modo in cui non mi credevo capace.

Con te mi sono aperta sui miei sogni e sulle mie paure, come con nessun altro prima. E so che così è stato anche per te.


“Con te ho trascorso l’anno più felice da non mi ricordo più nemmeno quando. Mi hai dato la forza di fare tante cose, anche nel lavoro, che senza di te non avrei mai fatto. Io sto bene con te, così bene che non sapevo come dirtelo. Sai che non sono il tipo che ti dice ‘ti amo’ guardandoti negli occhi, ma ho provato a fartelo capire in mille altri modi, dimostrandotelo con le azioni. Perché io sono stato davvero innamorato di te, tanto che avrei ridefinito la mia vita e le mie priorità per te. Quando quest’estate abbiamo trascorso una settimana insieme, ho cominciato a pensare se potevo veramente vederti come compagna di vita nel mio futuro. E purtroppo no, non ci sono riuscito.”


Quando la persona che ami di più al mondo ti dice che non ricambia più questo tuo sentimento, ti senti mancare la terra sotto ai piedi. Senti qualcosa dentro andare in mille pezzi.


Sono scoppiata a piangere. Tu mi stringi e mi culli. Le tue parole mi stanno lacerando il cuore, i singhiozzi mi scuotono violenti.


“Lo so che sei una persona forte. E proprio per questo devi uscire dal tuo guscio. Tante volte ti freni per paura di non riuscire a fare le cose. Ma io so che se solo volessi, riusciresti a fare tutto ciò che vuoi.”


Sì, perché tu in quest’anno passato insieme sei arrivato al centro della mia anima con una facilità disarmante. Mi comprendi meglio di chiunque altro. Quando ci guardiamo negli occhi, io vedo il mio futuro con te. Quando facciamo combaciare le nostre fronti, mi sento protetta, amata, come mai in vita mia.


E ora pensare che tutto questo non ci sarà più, che non non esisteremo più come entità, mi fa provare un dolore impossibile da esprimere a parole. Piango lacrime silenziose sul tuo petto, mentre sento il mio implodere. Il mio cuore sanguinare e svuotarsi.


“Perché?” è l’unica domanda che riesco a formulare.

“Perché non è giusto che io per egoismo ti tenga legata a me, quando non riesco più a ricambiare ciò che provi per me. Già ho aspettato troppo a dirtelo, perché volevo godermi questi ultimi momenti con te. Sì, sono stato egoista e ti chiedo scusa. L’ultima cosa che avrei voluto era farti soffrire, ma purtroppo non c’è un bel modo per dire questa cosa.”


Io riesco solo a fissarti e ad accarezzarti il viso, mentre penso che no, non mi hai mai fatto soffrire.


Mi hai fatta felice in un modo che credevo esistesse solo nelle favole. Sei arrivato in un momento in cui avevo deciso di non affezionarmi più a nessuno. In cui avevo costruito dei muri così spessi che ci sarebbero voluti anni per abbattere. E invece tu, in un attimo, hai fatto cadere questa fortezza che mi ero costruita attorno, semplicemente amandomi.


“Sai che il lavoro è l’unica cosa che mi ha mandato avanti in certi momenti bui della mia vita ed è la cosa a cui continuo ad appoggiarmi per continuare. Ora che ho provato il rischio concreto di perderlo, ho capito che per ora deve esistere solo il dottorato per me.”


Ti avevo promesso che non sarei mai stata un ostacolo per te e il tuo lavoro. Era un discorso che avevamo fatto anche all’inizio della nostra storia e so quanto significa per te. So che hai sacrificato tante cose in dieci anni per arrivare al tuo obiettivo. Durante quest’anno, ho cercato di sostenerti in ogni modo. E so che il mio sostegno ha significato molto per te. So anche che sei destinato a grandi cose e che sarò sempre orgogliosa di te, come hai detto di esserlo di me.


Quest’anno insieme ci ha cambiati, ci ha fatti maturare in mille modi. Ci siamo dati forza a vicenda, ci siamo sostenuti, abbiamo pianto insieme, abbiamo riso insieme. Abbiamo messo a nudo le nostre anime e mostrato le nostre debolezze. Mai ho pensato che sia stato un anno sprecato e mai lo penserò.


Dopo alcuni giorni, ti ho mandato un vocale di tredici minuti su WhatsApp, esprimendo tutto ciò che non sono riuscita a dirti quando mi hai lasciata: “Perché sei andato avanti altri quattro mesi, quando già pensavi di non amarmi più? Perché hai lasciato che festeggiassimo l’anno? Perché mi hai regalato quelle cose? Sei stato davvero egoista. Anche se avevo la sensazione che qualcosa fosse cambiato, non vedevo nel tuo comportamento un cambiamento così drastico da portarmi a parlartene. E forse in questo ho sbagliato. Non so quando riuscirò a vederti solo come un amico, i sentimenti non si spengono con l’interruttore. Per adesso preferisco non sentirti.”


La prima notte non sono riuscita a dormire. Ho fissato il soffitto per tutto il tempo, piangendo e ripensando ai nostri ricordi felici. Pensando che non avresti più fatto parte della mia quotidianità, della mia vita. Che non ci saremmo più baciati, che non avremmo più fatto l’amore. Perché tu mi hai fatto scoprire cosa vuol dire farlo con qualcuno che ami e che ti ama. Non potrò mai scordare quelle sensazioni.


Nei giorni successivi, sono stata arrabbiata. Con te, per aver prolungato l’agonia per egoismo. Con me stessa, per aver ignorato dei segnali che avevo giustamente colto, ma che ho preferito attribuire alle mie paranoie.


Ho voluto rivederti dopo una settimana di silenzio, per un’ultima volta. Ho voluto chiarire gli ultimi dubbi. “Non voglio accusarti di nulla, ma vorrei sapere se magari l’interesse per un’altra ti ha fatto realizzare che con me non funzionava.”

Tu mi hai strappato un sorriso dicendomi: “Sai che noi uomini siamo mononeuronali: già dovevo dividermi tra il lavoro e la nostra relazione, secondo te ce la facevo anche a interessarmi a qualcun altra? Mi sopravvaluti.”


Mi hai detto che purtroppo il lavoro e i tuoi obiettivi hanno pesato molto in questa tua decisione. Che ci sono delle cose che non hai ancora superato. So che ti riferivi alla morte di tuo padre e il senso ti colpa che ti porti dietro da anni. Mi rende felice di averti potuto alleviare questi pensieri standoti vicina.


“Sai che se avessi bisogno, puoi scrivermi quando vuoi e io correrei da te.” Lo so.

So che per indole ti preoccupi per me e vorresti sempre salvarmi dalle cose brutte. Ti ho amato anche perché fai il vigile del fuoco volontario, per come aiuti le persone rischiando la vita, senza pretendere nulla in cambio. Spesso sminuisci il tuo valore facendo battute, ma io so come sei davvero: un ragazzo meraviglioso che mi ha illuminato la vita e che nel mio percorso è stato fondamentale e unico. Proprio per questo non ti dimenticherò mai.


Ci siamo detti addio abbracciandoci e con un bacio sulla guancia. Sorridendoci con serenità. Ho accettato che non potremo riavere più ciò che avevamo. Ci vorrà tempo, molto tempo, per dimenticare ciò che provo per te. Con te ho sempre trovato un abbraccio, una parola gentile, un consiglio onesto, un porto sicuro a cui approdare nelle tempeste della vita.


Ora mi preparo ad affrontarle da sola.

“In fisica quantistica, se due particelle interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separate, non possono più essere descritte come due entità distinte, perché tutto quello che accade a una continua a influenzare il destino dell’altra, anche ad anni luce di distanza.” - Da “Equazione di un amore”

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