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Una storia di Beatricesabot

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Carestie nel mondo: ieri e oggi

Italia e Africa

Pubblicato il 06 aprile 2017

Collocazione Italia nel mappamondo

Italia - Le ultime carestie che colpirono il nostro Paese avvennero tra il 1618 e il 1621: coincisero con un periodo di guerre nella regione che compromise anche l'economia, la quale non si risollevò del tutto per secoli. Ci furono ulteriori gravi carestie alla fine degli anni 1640 e alcune meno severe circa trent'anni dopo in tutta l'Italia del nord.

Raffigurazione di un paese devastato da una carestia

Italia - Oggi il Paese non ha problemi con le carestie. La società si è abbastanza sviluppata da poter sia preventivamente bloccare, arginare l'avvento di un disagio del genere, che in caso superarlo indenne o quasi, grazie a risorse costantemente rinnovate.

Collocazione Africa nel mappamondo
Campo e raccolto aridi

Africa - La carestia è diffusa quasi in tutta l'Africa tuttoggi. Molti paesi africani non sono autosufficienti nella produzione di cibo (alcuni fattori che rendono difficile la disponibilità di cibo in Africa sono: l'instabilità politica, i conflitti armati e la guerra civile, la corruzione e l'incapacità di gestire le riserve alimentari, e le politiche commerciali che danneggiano l'agricoltura africana). L'ultima grave carestia ha colpito nel 2011 il Corno d'Africa, riducendo alla fame quasi 10 milioni di persone.

Cartina che illustra l'attuale situazione del corno d'Africa

Corno d'Africa - Secondo la FAO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), la crisi alimentare ha colpito in primo luogo gli agricoltori nel sud del paese piuttosto che quelli del nord; infatti il 20 luglio, le Nazioni Unite hanno dichiarato ufficialmente la carestia in due regioni della Somalia. L'ONU ha anche avvertito che, in uno scenario di piogge scarse e di instabilità dei prezzi, le condizioni rimarrebbero a livello di crisi per circa il 31% della popolazione fino alla stagione del raccolto, che si tiene annualmente ad agosto. Al momento le fonti d’acqua sono pressoché esaurite, i pascoli completamente aridi, si registrano forti perdite dei capi di bestiame e malnutrizione acuta, soprattutto tra i bambini sotto i 5 anni. La situazione attuale nel Corno d’Africa rappresenta la peggior carestia degli ultimi 40 anni. sS teme addirittura un potenziale aggravarsi della siccità, oltre che il verificarsi di nuove forti inondazioni nelle zone più aride. Come già accaduto in passato, la crisi è dovuta anche all’aumento dei prezzi del cibo che, anche laddove disponibile, è inaccessibile per un’ampia fascia della popolazione. Il corno d'Africa e le aree ad esso limitrofe sono tra quelle maggiormente investite dalla crisi.

Indicata la localizzazione del suddetto Corno d'Africa (comprendente gli stati dell'Etiopia, la Somalia e l'Eritrea)

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