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Una storia di Rainbowlaura1

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regione che vai ricetta che trovi...

un opera collaborativa sulla cucina. Vorrei creare un vero e proprio manuale di cucina regionale.

Pubblicato il 09 dicembre 2013

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Regione: Campania

Ziti alla Genovese

Ingredienti Ingredienti per 10 persone

1 pezzo di carne da un chilo e mezzo

olio extravergine d'oliva

1 gambetto di sedano

1 carota

2 chili di cipolle

spezie e odori a seconda del segreto di famiglia

sale q.b

pepe (ma io uso polvere di peperoncino)

1 chilo di ziti spezzati a mano

formaggio grattugiato

Preparazione Preparazione

In una pentola, meglio un tegame alto di coccio, fate rosolare in olio extravergine d’oliva la carne in modo tale che ceda un po’ dei suoi umori liquidi, poi aggiungete la carota, il sedano, le spezie e proseguite per qualche minuto.

Ora seppellitela sotto le cipolle tagliate finemente e aggiungete un poco d’acqua e un po’ di sale.

Coprite e fate cuocere a fuoco bassissimo mescolando di tanto in modo proprio come si fa con il ragù.

Dopo tre ore avete ottenuto una crema densa e indistinta dal sapore tendenzialmente dolce e succulenta. Quanto dolce? Dipende come l’avete corretta con le spezie a vostro gusto.

Tagliate a fette grandi la carne: se è secca e difficile da addentare vuol dire che avete lavorato bene ai fornelli perché tutto il gusto è nel sugo, altrimenti continuate la cottura fino a che è esausta.

Ora versate il tutto in una padella larga lasciando la carne a parte, aggiungete gli ziti cotti al dente, ancora spezie e odori freschi a vostro piacimento e fate soffrire il tutto a fuoco vivo per uno o due minuti girando in modo che l’amido della pasta si attacchi bene al sugo e che questo entri dentro ogni zito.

Spegnete, pepate o fortificate, portate a tavola dove ciascuno potrà aggiungere il formaggio.

La carne sarà servita a parte come seconda portata.

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Regione: Campania

FRIARIELLI E SALSICCIA

Categoria: Secondi, Antipasti

Difficolta': Bassa

preparazione: 15 minuti

Cottura: 20 minuti

Dosi: 2 persone

Inredienti:

1 mazzo di friarielli o rapini

Salsicce

3 spicchi d’aglio

Peperoncino

Olio d’oliva

Sale qb

Procedimento:

Per prima cosa puliamo i friarielli, togliamo e mondiamo tutte le foglie e le inflorescenze, in pratica si buttano solo i gambi, laviamo in acqua fresca.

Ora possiamo procedere in due modi, se i friarielli sono freschi li metteremo direttamente ad appassire in pentola, se non siete tanto sicuri della freschezza fateli sbollentare qualche minuto in aqcua bollente, io ad esempio faccio cosi’, questo evitera’ che rimangano troppo amari se non sono freschissimi.

In una padella mettiamo a soffriggere abbondante olio d’oliva con l’aglio ed il peperoncino, uniamo i friarielli li mescoliamo un pochino e li saliamo, copriamo la pentola, li lascieremo appassire controllandoli ogni tanto e girandoli.

Nel frattempo facciamo arrostire le salsicce, anche qua possiamo decidere se farle arrostire intere o tagliate a meta’.

Quando i friarielli saranno ben appassiti li uniremo alle salsicce a questo punto il piatto e’ pronto e potete decidere di mangiarlo come piu’ vi piace e… Buon Appetito…

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Regione: Campania

Ingredienti per la pasta: per 12 persone:

una confezioni da 1 kg. di pasta frolla surgelata (se la vuoi fare in casa clicca qui)

700 gr. di ricotta di pecora

400 gr. di grano cotto (si trova in scatola nei supermercati, se non lo trovi clicca qui per sapere come cuocerlo da te, oppure lo puoi sostituire con: orzo perlato che va messo a bagno la sera prima e cotto per 30 minuti o del riso a chicco tondo per dolci cotto per circa 20 minuti)

600 gr. di zucchero

1 limone

50 gr. di cedro candito

50 gr. di arancia candita

50 gr. di zucca candita (si chiama"cucuzzata") oppure altri canditi misti

100 gr. di latte

30 gr. di burro o strutto

5 uova intere + 2 tuorli

una bustina di vaniglia

un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio

pizzico di cannella (facoltativo)

Preparazione:

pastiera-ricettaFate scongelare la pasta frolla a temperatura ambiente.

Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finchè diventi crema.

Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere più 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, e un pizzico di cannella (facoltativo)

Lavorare il tutto fino a rendere l'impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano.

Prendete la pasta frolla scongelata, o quella fatta da voi e distendete l'impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.

Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l'interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.

Infornate a 180 gradi per un'ora e mezzo finch'è la pastiera non avrà preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.

Consigli: La pastiera è ancora più buona se mangiata qualche giorno dopo. Per questo motivo nella tradizione napoletana in genere si prepara già il venerdì santo o anche il giovedì , così da essere buonissima per Pasqua, con tutti i sapori ben amalgamati.

Può esser ancora conservata altri giorni (almeno 4) rigorosamente fuori dal frigorifero, coperta da un panno bianco di lino (non dalla pellicola), successivamente può essere conservata in frigo per altri giorni.

La pastiera viene infornata nel classico “ruoto” di ferro stagnato o di alluminio,e una volta cotta, essendo fragile e friabile, per conservarla è meglio lasciarla nello stampo.

Alcune persone non gradiscono la consistenza del grano cotto troppo granuloso, quindi lo frullano appena finito di cuocere nel latte con un frullino a immersione perché diventi liscio e omogeneo.

Il grano cotto generalmente si trova in scatola nei supermercati, se non lo trovi clicca qui per sapere come cuocerlo da te (ma è un procedimento piuttosto laborioso), oppure lo puoi sostituire con: orzo perlato che va messo a bagno la sera prima e cotto per 30 minuti o del riso a chicco tondo per dolci cotto per circa 20 minuti).

P.S. Una volta cucinata la pastiera, può essere conservata in frigo anche per 4-5 giorni.

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