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Una storia di AnnaCibotti

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Essenziale 2049

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3 NOVEMBRE 2049

sono dentro una nuvola

Pubblicato il 03 novembre 2017

Oggi, 3 novembre 2049

Sono dentro una nuvola che imprigiona la mia essenza; l'energia che le mie ceneri hanno sparso nell'Universo.

Vedo la Terra avvolta da una coltre nebbiosa impossibile da penetrare: devo abbassarmi, se voglio vedere il resto del mondo non ancora esplorato.

Nei primi anni duemila, quando vivevo tra gli uomini, il degrado morale e il selvaggio sfruttamento delle risorse naturali, facevano presagire il futuro un'incognita... ma ci si limitava a parlarne soltanto per ipotesi, senza fare niente per cambiare le cose.

E se allora speravo, oggi...

Quello che ho già visto, se pur prevedibile, non è nemmeno una piccola parte di quello che si sarebbe immaginato.

Il mare ha mangiato le spiagge e si arrende solo alle barriere sempre più alte e numerose che gli sono state erette contro.

Le pinete sono incenerite dagli incendi, siccità e dolo, e offrono uno spettacolo desolante di abbandono, con quei pochi arbusti che tentano di crescere nella secca sabbia.

I campi, incolti, sono una distesa di aride zolle e le vecchie cascine e i granai, sono ormai dei ruderi infestati da erbacce.

Imponenti e grigi impianti nucleari svettano a ridosso dei centri urbani (ma non avevano deciso di non costruirne più?).

Dove un tempo ondeggiavano al vento le spighe di grano e i girasoli seguivano il sole, ora ci sono file di pale eoliche, immobili come enormi spaventapasseri.

Le città sono avvolte dal silenzio.

Le vecchie auto a benzina, arrugginite e ammucchiate a marcire in cumuli enormi in zone recintate, sono state sostituite da piccole vetture elettriche che viaggiano silenziose.

E gli uomini?

Per le strade se ne vedono pochi.

Sembrano camminare sotto il peso di una angoscia comune, a passo lento e con la mascherina che copre loro la faccia.

Sono in viaggio da tempo e ho potuto osservare il mondo e il suo graduale cambiamento in ogni condizione atmosferica, ma oggi 3 novembre 2049, ho la percezione di essere arrivata all'epilogo della mia odissea.

Vorrei vedere altro. Forse la Terra non è tutta così come quella che ho visto... forse.

Ma ormai la mia energia si sta esaurendo e la nuvola che mi avvolge diventerà la pioggia che piangerà sul mondo.

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