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Una storia di BaroneBirra

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Sesso e altre virtù

Primo capitolo di un libro mai finito

Pubblicato il 19 dicembre 2016

La mia generazione è cresciuta con la convinzione che l’unica cosa davvero importante nella vita fosse il sesso. Sin da bambini i media ti inchiodano nel cervello un unico messaggio grazie a un martello gigante marcato “La Figa è il centro dell’universo”. Non ho ancora capito bene perché la società ha questa depravata necessità di plasmare ogni uomo in una macchina del sesso, una milizia di arrapati, i così detti walking dead della passera. Ma di una cosa sono certo: io sono uno dei suoi capolavori!

So cosa state pensando, ecco un altro segaiolo che millanta di essere il Don Giovanni del XXI secolo solo perché si sarà fatto qualche scopata in più dei suoi amici sfigati. Oppure, questo pover uomo crede di essere il Rocco Siffredi dei morti di figa. Quello che conta è che non proviate a paragonarmi a quell’icona mestruata delle adolescenti di mezzo mondo chiamata Christian Grey.

State tranquilli, non voglio farvi credere che sono il più grande latin lover sulla faccia della terra, anche se non posso negare che nella mia “rubrica del sesso” ci sono numeri importanti, numeri che probabilmente alcuni di voi non raggiungerebbero nemmeno se passassero le loro prossime cinque vacanze nelle capitali mondiali dei sextravels.

Quello che però voglio farvi capire è che il fattore che mi fa considerare un “capolavoro” non è né la quantità né la quantità, ma l’impegno e la dedizione che dedico all’unico scopo della mia vita: il sesso. Ogni uomo nasce con un sogno e cerca di perseguirlo, c’è chi sogna di diventare astronauta e concentra le sue attenzioni sullo studio, chi sogna di diventare presidente e passa la sua vita a cercare mani da stringere, c’è anche chi sogna di essere un divo di Hollywood ed è sempre in palestra a pomparsi o in un centro estetico gestito da cinesi per farsi strappare i peli superflui dalle sopracciglia. Il mio obiettivo è di infilarmi nelle mutandine di quante più donne possibile e sono disposto a tutto pur di raggiungerlo.

Immagino conosciate tutti esempi di personaggi stakanovisti che hanno modificato radicalmente la propria vita, fatto scelte importanti, rischiose, per raggiungere una meta. Ad esempio il vostro compagno di classe delle medie, che un giorno ha iniziato a non venire più a scuola perché doveva allenarsi per il provino della squadra di calcio della propria città, un’occasione che non poteva perdere, ma che oggi partecipa al torneo serale di calcetto dopo aver finito il turno nel fastfood dove lavora. Oppure la vostra miglior amica, che per seguire il sogno di avere un marito, una famiglia ed essere la padrona di casa decise che era meglio non frequentare più il suo vecchio gruppo di amici e oggi passa le serate sul divano, stordita dal primo antidepressivo che le passa fra le mani mentre aspetta che il marito torni a casa, dopo essere stato la mia spalla occasionale in un bar per abbordare due universitarie emancipate e vogliose di cazzo. Come fare a non ricordare invece il tuo ex vicino di casa e il suo gruppo di amici, sognavano di aprire un bar per sentirsi per sempre legati tra loro. Il vicino era stato disposto a investire i risparmi di una vita, sacrificare la carriera, per poi finire a chiedermi, stamattina, una moneta al semaforo perché un giorno quello che era il loro sogno era diventato solo il suo.

I sogni sono così, ti aiutano ad andare avanti nei momenti di difficoltà quando stai per inciampare, ti ricordano che la tua meta è lontana ma la puoi raggiungere se ci credi. Poi un giorno finalmente arrivi al traguardo: quel bel burrone dove il sogno ti ha spinto e mentre stai cadendo, destinato a sfracellarti a terra, ripensi a quante cazzate hai fatto nella tua miserabile vita. Vero, non è sempre così, ci sono persone dette “vincenti” che ce la fanno. Dipende tutto dagli obiettivi, da chi se li prefigge e, soprattutto, da quanto culo si ha.

La differenza tra me e le altre persone è che io raggiungo il mio obiettivo, la meta del mio sogno davvero molto spesso ed è sempre lì, in mezzo a due belle gambe sudate e a forma di una calda vagina pronta per essere penetrata.

Paragoniamo per un attimo il godimento di raggiungere un obiettivo a quello di avere un orgasmo. Durante un atto sessuale un uomo raggiunge un unico orgasmo durante l’eiaculazione, mentre una donna può avere tanti, soddisfacenti, magnifici orgasmi. Attenzione però, anche se la vostra donna urla e vi fa i complimenti è molto probabile che non l’abbiate mai fatta venire. Ecco, nel mondo siamo tutte donne pronte a raggiungere un orgasmo, c’è chi non lo raggiungerà mai e chi, come me, è pronto a godere più e più volte. Posso solo immaginare la frustrazione di una persona che fatica per tutta la vita per avere un unico orgasmo, ma fortunatamente non è un mio problema. Devo solo ringraziare questa sfacciata, immorale e volgare società per aver creato un capolavoro della depravazione come me. Perché è solo grazie ad essa che io oggi posso dirvi senza alcun rimorso che sono un fottuto vincente.

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