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Una storia di AnjaLol

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Ti scrivo perché non so parlare

le parole non dette

Pubblicato il 25 febbraio 2017

My Dear,

ti scrivo perché non so parlare. Ti scrivo perché non mi ascolti. Ti scrivo perché non mi rispondi. Ti scrivo perché non so più che altro fare. Ti scrivo perché ho bisogno che tu sappia. Ti scrivo perché voglio fare un ultimo tentativo prima di gettare la spugna definitivamente.

Come siamo arrivati a questo punto? Cos'è successo?

C'è stato un breve momento in cui siamo stati felici, in cui ci cercavamo e avevamo voglia di scoprirci. In quel momento, io ho dimenticato il mio passato che ancora mi tormentava, ho smesso di essere triste perché hai portato la felicità. Stavamo bene, io stavo bene. Così bene che ti ho confessato i miei segreti più nascosti, ti ho permesso di entrare nel mio intimo poi tutto ad un tratto tu sei lentamente scomparso. Mentre scomparivi, ho sentito qualcosa rompersi. Ho visto il momento esatto in cui quel qualcosa si è rotto, ma mi sono lanciata a cercare di salvarlo, perché non volevo che si rompesse. Ho corso, ti ho raggiunto, ti ho aspettato, ti ho chiamato, ti ho urlato contro, ho tirato fuori il peggio di me, ti ho obbligato a vedere un lato di me che odio, mi sono messa a nudo davanti a te sperando che mettessimo insieme la colla a quel qualcosa. E invece mi sono rivestita e sono andata via. Ho messo gli occhiali da sole più grandi che avevo perché odio farmi vedere piangere. Mi sono allontanata da te sperando di farti sentire la mia mancanza e invece... ho ottenuto l'effetto contrario.

E ora sono qui, pronta a rimettermi a nudo se mi dirai cosa è successo, perché io non l'ho capito. Ho provato a chiedertelo ma non mi hai dato una risposta. Allora sono tornata indietro nel tempo cercando di capire se avessi fatto qualcosa di sbagliato, qualcosa che ti abbia fatto cambiare idea ma non ho trovato niente di sbagliato. Ho vissuto con i se e con i ma, sono andata fuori di testa per cercare di capire e niente, non ho trovato niente.

E' passato un pò di tempo e forse ho capito che, mentre io cercavo di scoprire la tua anima, tu volevi scoprire le mie gambe. Hai preferito fermarti all'involucro invece di scartere il pacco e trovare il regalo. Credo che in un certo qual modo, tu abbia avuto paura di andare oltre, ma non ti sei chiesto che forse anche io avevo paura? Ho avuto paura ma ho affrontato le mie paure perché a trent'anni non puoi farti bloccare dalla paura.

Chissà se leggerai mai questa lettera, se mi risponderai, se ci rivedremo, se ci parleremo... qualsiasi cosa accadrà porterò un bel ricordo di te.

Anja

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