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Una storia di Antonella

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Perdonami

Pubblicato il 21 dicembre 2015

2

Perdona me

per questa felicità che abita nel cuore

e non trova pace.

Perdona me

per tutte le volte che sono dolore,

cuore soffocato.

Perdona me

per ogni volta che le mie mani sono lontane

e nella testa solo labirinti senza uscita.

Perdona me

per tutte i giorni che vanno via

lasciando ricordi indelebili.

Perdona me

per i silenzi che fatico a donarti,

per gli sguardi che non riesco a nascondere,

per i sorrisi che nascono spontanei.

Perdona me

per tutte le volte che corri senza riuscire

ad andare via da questo nostro mondo.

Perdona questo tuo cuore che colpe non ha

se non quella di battere forte.

5

Perdona me

per le volte che ero lontana

anche quando ero lì

vicina a te.

Perdona me

per la mia testardaggine

e il rifiuto di rinunciare

alle cose cui tenevo.

Perdona me

che non ho compreso

i tuoi lunghi silenzi,

le paure inconfessate.

Perdona me

che non ho avuto coraggio,

che ho accettato tutto,

senza combattere.

Perdona me

che, nonostante tutto,

non riesco ancora

a lasciarti andare.

2

Perdona me

per il tempo che sogno,

per quello che non ti racconto,

per quello che mastico

ricacciando indietro le nuvole,

per quello che ingoio

insieme all'oro del sole.

Fumati i respiri che senti arrivare,

fumati la musica che giunge dritta

al tuo cuore

e perdona me se fatico a chiudere i pugni

per non farli uscire i desideri.

T'ho chiuso in un cassetto

stropicciato,

inumidito di gocce

di ricordi bagnati,

non di lacrime,

non di tristezza,

ma di me e di te

nell'atto d'amore,

di me e di te

come solitudini spente

in cerca di nuove sinapsi

in cui annegare l'anima,

ribelle.

Perdona il tratteggio

di sorrisi storti

e non più rotondi,

opacizzati da sguardi strizzati

a lungo per prosciugare l'ombra.

L'ho capovolto

il mondo per contare i tuoi passi.

Perdonami se non ne

sono stata capace

confondendoli con i miei.

Orme su sabbie roventi

senza spartiacque

di parole asciugate

e avvizzite

nell'attimo in cui

si sono fermate.

Perdona i baci intinti

di rosso che continuo

a inviarti.

Come ciliege di idee

che non rallentano

la corsa dello stupore.

Mi sono riempita di te

al solo pensarti,

lontano, controluce,

vagiva ancora

il mondo di un tuo respiro.

3

Perdonami d'istinto.

Guardo le barche ormeggiate nel porto.

Al riparo dai venti,

da refoli confusi e indistinti,

da screzi di luna vivaci,

dalle braccia di una notte

lunga a passare.

Noi somigliamo a quelle barche:

distanti eppur vicini,

fermi eppur inquieti,

avvolti da un buio

che non trova speranza.

Sento il mare rumoreggiare,

ha il tuo stesso suono

roboante.

Mugghia, urla, si agita.

Tu strepiti, taci, appassisci.

Appassisco,

curvandomi sotto il tuo peso.

Perdonami per questa intensità.

Ho bevuto l'incanto,

s'è fatto casa dentro,

ho deposto il mio cuore,

il tuo accanto.

Perdonami, le parole

fuggono.

Riaprono quadri

in successione, schegge

di un tempo che si concede.

Inciampo nei sassi,

i tuoi saltellano ancora,

punteggiano la suola

arrivano al petto

si piantano e bucano

ovunque.

Non sono più rose

i tuoi baci

nè velluto le tue carezze.

Tutto è ruvido,

labirinti zigzagano sul pavimento

dei giorni ma il filo

non c'è.

Teseo l'ha spezzato

lasciandomi senza direzione.

Perdonami, ma non

disperdermi

come i grani di polvere

sulla strada gonfia e amorfa.

Aspetterò il mattino

schiarendomi le iridi,

sulle labbra cucendomi

i monosillabi del silenzio.

Aspetterò il mattino

per cancellarti.

Via da te

per poter riamare.

Via da te in un volo

d'aquila immenso

e azzurrino.

Perdonami se scivolo

e dondolo

e mi cullo di trasparenze.

Lontano l'oro rifulge,

di un sole bambino

che ci separa.

In fondo, sei tu

che hai smesso

di splendere, no?

2

Allattata da tramonti mitologi mi commuove pensare all'uomo vulcanico al suo caldo abbraccio dei dolci ricordi, che , non aiutano ad andare avanti.Non mi concedo il perdono la rabbia ...Il furor che piu' mi si addice.Tu..Probabilmente m'amavi per questo.La mia vita privata ? ,Un deserto emotivo.Domani sarebbbe stato il nosrto anniversario...Non ti perdono d'avermi consegnata al gelo della Siberia!...NOn resta che un calvario di ricordi in questa martoriata notte che non saprà saziarmi con tutte le sue cazzate a sputarmi in facccia quello che tu chiamavi amore! Il dolore silenzioso risponde al posto mio:Perdonami se sono e sarò sempre incazzata

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