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Una storia di MariaritaSarnataro

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Una storia impossibile

Quando il destino è nel nome

Pubblicato il 13 settembre 2015

In un giorno come tanti, di quelli in cui le balle di fieno rotolavano nel nulla verso l'infinito, Nonsotornareindietro vide una ragazza di nome Sochiederescusa, e decise di rivolgerle la parola. Nonsotornareindietro (che per comodità chiameremo Nono) era un ragazzo simpatico, non troppo bello o affascinante, ma con quella falsa modestia che convince. Sochiederescusa (che per comodità chiameremo Susa) era una ragazza piena di insicurezze, con la paura dell'umanità e del futuro. Un incontro senza un perché, ma Nono era simpatico davvero e Susa non parlava sorridendo così da tanto tempo. Lui sembrava molto interessato a lei ed a lei non dispiacevano le sue attenzioni. Iniziò una serie di chiacchiere infinite, di appuntamenti platonici, di confronti serrati. Nono era determinato: voleva conoscerla.

Susa aveva appena compiuto trent'anni, si sentiva il fiato di Tempo sul collo e Incompiutezza le ricordava di continuo:"Sto sempre con te". Nono aveva appena concluso una storia, perchè gli aveva fatto visita Tradimento. In realtà aveva capito che la sua donzella era incompatibile con la sua missione di vita e l'aveva ricacciata lì, dove l'aveva trovata.

Susa si faceva pregare, non mostrava interesse, usciva raramente, si faceva consigliare da Amorenonesiste. Ma non perché non volesse proprio lui, semplicemente Amorenonesiste non si fidava dell'umanità nella sua interezza e non aveva voglia di scoprire se ci fosse qualcuno per cui ancora ne valesse la pena. Ma poi Susa zittì il suo demone e si lasciò convincere da Nono che in fondo non c'era nulla di male a conoscere nuove persone. Eppure Amorenonesiste sentiva che c'era qualcosa che non andava, ma cominciò a pensare che fosse Intransigenza a farla sentire così, a farle vedere il marcio dove non c'era nemmeno lontanamente. Amorenonesiste ed Intransigenza abbandonarono Susa.

Così, come una foglia che si adagia su un fiume, Susa chiese a Diffidenza di allentare le redini e si lasciò andare alle belle parole di Nono. Parole studiate, lusinghiere, promesse confortanti di un futuro sereno ne intorpidirono il giudizio e Susa si scoprì innamorata. Ma non voleva ammetterlo, ed al "Ti amo" di Nono rispondeva "E' troppo presto". Passavano i giorni e Susa e Nono sembravano non poter fare a meno l'una dell'altra, ma c'era un'ombra negli occhi di Nono: era lo spirito adagiato sulla sua spalla, Sensodicolpa, che gli faceva sentire che stava sbagliando ad amare una come Susa, che lei gli stava rubando il suo tempo e lo stava allontanando dalla sua missione, tenere insieme i pezzi di un magico puzzle, che si chiamava Famigliadorigine.

Ma Nono non sentiva nessuno, perché solo guardando il sorriso di Susa gli sembrava che il suo tempo fosse eterno. E Susa, Susa non faceva altro che pensare a loro, al presente ed al futuro, e del passato, prima di conoscerlo, non si ricordava nemmeno l'odore. E cominciava anche a sconfiggere i mostri che le abitavano la mente, uno ad uno, con una forza mai avuta prima.

Ma un giorno il vento cambiò e lo spiritello che era sempre stato alla destra di Nono decise che non era più tempo di stare a guardare, così gli chiese se avesse mai avuto dei dubbi su Susa. Nono, dapprima tentennò, poi pensò a tutte le volte che i mostri di Susa lo avevano attaccato ingiustificatamente e rispose: "Sì"; allora Sensodicolpa disse: "Se hai dei dubbi ti aiuto io a chiarirli, fammi entrare" e Nono non ebbe nemmeno il tempo di capire che Sensodicolpa era ormai dentro di lui. In un attimo tutto il bello di Susa sparì e c'era solo rancore e rabbia negli occhi di Nono, che subito decise di affrontarla e le disse "O affidi la tua mente a me o sparisco". Fu un lampo e i mostri di Susa cominciarono ad urlare tutti insieme e lei per soffocarli riuscì solo a dire "Vai pure".

Una dopo l'altra le gioie provate con Nono cadevano dagli occhi di Susa e le lasciavano un vuoto. Persino i mostri decisero che questo dolore meritava il loro silenzio. Nono invece aveva solo Sensodicolpa in mente, e pensava a quanto tempo aveva sottratto a Famigliadorigine per aver perso tempo con lei.

Susa un giorno si svegliò e prima che Amorenonesiste ed Intransigenza tornassero da lei, capì che proprio non poteva fare a meno di Nono. Lo cercò, bussò alla sua porta e lui chiese "Chi è?" e lei gli disse "Io sono Sochiederescusa" e lui seccamente gli rispose:" Lo sai che io sono Nonsotornareindietro".

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