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Una storia di LuigiMaiello

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"Liberté", l'urlo di libertà di Paul Eluard

Pubblicato il 10 gennaio 2016

"Sui miei quaderni di scolaro

Sui miei banchi e sugli alberi

Sulla sabbia e sulla neve

Io scrivo il tuo nome

Su tutte le pagine lette

Su tutte le pagine bianche

Pietra sangue carta cenere

Io scrivo il tuo nome

Sulle dorate immagini

Sulle armi dei guerrieri

Sulla corona dei re

Io scrivo il tuo nome

Sulla giungla e sul deserto

Sui nidi sulle ginestre

Sull'eco della mia infanzia

Io scrivo il tuo nome

Sui prodigi della notte

Sul pane bianco dei giorni

Sulle stagioni promesse

Io scrivo il tuo nome

Su tutti i miei squarci d'azzurro

Sullo stagno sole disfatto

Sul lago luna viva

Io scrivo il tuo nome

Sui campi sull'orizzonte

Sulle ali degli uccelli

Sul mulino delle ombre

Io scrivo il tuo nome

Su ogni soffio d'aurora

Sul mare sulle barche

Sulla montagna demente

Io scrivo il tuo nome

Sulla schiuma delle nuvole

Sui sudori dell'uragano

Sulla pioggia fitta e smorta

Io scrivo il tuo nome

Sulle forme scintillanti

Sulle campane dei colori

Sulla verità fisica

Io scrivo il tuo nome

Sui sentieri ridestati

Sulle strade aperte

Sulle piazze dilaganti

Io scrivo il tuo nome

Sul lume che s'accende

Sul lume che si spegne

Sulle mie case raccolte

Io scrivo il tuo nome

Sul frutto spaccato in due

Dello specchio e della mia stanza

Sul mio letto conchiglia vuota

Io scrivo il tuo nome

Sul mio cane goloso e tenero

Sulle sue orecchie ritte

Sulla sua zampa maldestra

Io scrivo il tuo nome

Sul trampolino della mia porta

Sugli oggetti di famiglia

Sull'onda del fuoco benedetto

Io scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita

Sulla fronte dei miei amici

Su ogni mano che si tende

Io scrivo il tuo nome

Sui vetri degli stupori

Sulle labbra intente

Al di sopra del silenzio

Io scrivo il tuo nome

Su ogni mio infranto rifugio

Su ogni mio crollato faro

Sui muri della mia noia

Io scrivo il tuo nome

Sull'assenza che non desidera

Sulla nuda solitudine

Sui sentieri della morte

Io scrivo il tuo nome

Sul rinnovato vigore

Sullo scomparso pericolo

Sulla speranza senza ricordo

Io scrivo il tuo nome

E per la forza di una parola

Io ricomincio la mia vita

Sono nato per conoscerti

Per nominarti

Libertà."

Libertè è una poesia di Paul Eluard, tratta dalla raccolta "Poesia e verità" del 1942.

Come si può vedere chiaramente, si tratta di un un vero e proprio inno alla libertà, bene supremo dell'uomo grazie al quale egli può aspirare a propugnare le proprie idee, decidere le proprie azioni, estrinsecare la propria personalità.

Visto il periodo storico in cui fu scritta (durante la seconda guerra mondiale), in molti le hanno conferito una duplice matrice: una di tipo esistenzialistico e l'altra di tipo politico-ideologico.

Io l'ho riproposta semplicemente perché l'ho letta una settimana fa e l'ho trovata molto bella e significativa.

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