scrivi

Una storia di SimonePaparazzo

logo sfide intertwine

Questa storia partecipa al contest
Lo sport che unisce, al di là delle bandiere.

Un sogno ovale

Pubblicato il 09 gennaio 2018 in Altro

0

Tre cugini, tanta passione per la lettura e davvero poco per lo sport. Lo si intuisce facilmente dai fisici alti e magri, tipici di chi passa più tempo a sfogliare pagine che a calciare un pallone. Succede però che, tra le pagine lette, possa comparire la storia di un ragazzino e i suoi amici, la storia di uno sport non del proprio paese, giocato da chi non ha il sostegno dei tifosi alle spalle, ma tanti lividi da portare orgogliosamente a casa.

Succede così che quei tre cugini, entusiasmati da quelle gesta, si ritrovino ai bordi di un campo di terza categoria di Napoli. Il marrone del terreno secco supera di gran lunga il verde del prato, mentre il nastro adesivo rinforza le protezioni sulle spalle dei giocatori. L’allenatore della squadra di casa si esalta a vedere i tre ragazzi a bordo campo, pensandoli delle giovanili. Quasi a malincuore, temendo di deluderlo, i cugini gli dicono di essere lì solo per guardare la partita. Il sorriso che si va ad allargare sul volto dell’uomo è tra i più sinceri che abbiano mai visto. Da lì a poco si ritrovano ad aiutare la squadra, portare borracce e sistemare conetti. A fine giornata, tornano a casa con la sconfitta più dolce a cui abbiano mai assistito.

L’energia di quelle persone, la passione che esplode ad ogni placcaggio, rinvigorisce il loro entusiasmo. Le squadre sono troppo lontane per poter giocare, ma l’università guarda caso ha un sacco di spazio verde non utilizzato e tanti ragazzi che si lasciano velocemente contagiare da quello sport. Si inizia a giocare sui prati durante le lezioni, chi non gioca disegna loghi e bandiere, mentre sulla scrivania si accumulano pile di carte con regolamenti e standard da rispettare. Il sogno di creare una propria squadra si fa sempre più forte. Ma come tutti i sogni, spesso ci si scontra con la realtà degli sguardi scettici quando si posano sul fisico da biblioteca di quei tre ragazzi. Così si ripongono i loghi, le carte, le ore passate a giocare.

Ma non i sogni. Quelli viaggiano in alto col pallone ovale, tra i giardini di periferia. Arrivano così in alto da attirare i ragazzi della vicina squadra di rugby. Gli sport sono diversi, ma vedere quel pallone a loro così familiare, muoversi in modo totalmente differente, li incuriosisce. Si finisce per giocare insieme, mischiare le regole. E alla fine inizi a chiederti che importanza abbiano gli sguardi scettici, quando quei ragazzi che vivono di sport, ti guardano a bocca aperta far volare l’ovale.

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×