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Una storia di RaffaSes

Bianca e Bruna

la vita da... la vita toglie...

Pubblicato il 30 dicembre 2017 in Viaggi

Tags: Bambini Donne Morte Vita

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“E te dove te ne vai tutta sola?”

La bambina, piccolissima, guardò con apprensione la donna grande e grossa che si trovò davanti.

Rimase in silenzio a guardare immobilizzata quella signora, con la punta del piccolo dito in bocca e l’altra che stringeva forte un lembo del vestitino.

“Ho paura che questa bimba si sia mangiata la lingua, altrimenti avrebbe risposto, vero?” continuò la donna, leggermente chinata sulla piccola.

Poi visto che la bambina continuava a fissarla in silenzio, disse:

“Io sono vecchia ma la lingua non me la sono mai mangiata, perbacco! Guarda” E fece la linguaccia a quell’angioletto.

Finalmente un sorriso apparve sul volto della bambina e dopo un attimo di indecisione fece la linguaccia anche lei: una bella linguaccia come si deve con tanto di occhi strizzati dallo sforzo.

“Ma allora ce l’hai.. sei una furbetta, ecco cosa sei te!” le disse la donna sorridendo.

La bambina si sentì più tranquilla e quella signora alta non le fece più paura.

“Come… come ti chiami?” Chiese la piccola.

“Ecco qualche parola! Io mi chiamo Bruna e te?”

“Io…” per un momento parve insicura su cosa dire, come se non sapesse il suo nome.

Poi continuò: “io mi chiamo Bianca”.

“Bianca e Bruna… siamo due colori!”

Bianca scoppiò in una piccola risatina che le fece muovere il bel caschetto di capelli castani e morbidi.

Si erano incontrate per caso su di una rampa di scale: Bruna che saliva lentamente reggendosi male sulle ginocchia malandate e Bianca che scendeva uno scalino alla volta attaccata al muro ed impaurita dall’altezza.

“Sembri così.. così grande..” Disse la piccola dopo un attimo di silenzio.

Bruna esplose in una grassa risata che le fece vibrare tutto il corpo, una risata che riusciva a scaldarti fin dentro le ossa, e mentre ancora rideva si mise a sedere su un gradino per far riposare le ginocchia logorate dagli anni e dal peso.

Poi rispose:

“Io sono vecchia, ho le ginocchia che mi fanno male e la schiena che ogni giorno mi fa uno scherzo nuovo ma sono ancora arzilla sai?” E iniziò a cantare come piaceva a lei, con la voce ancora forte e vigorosa che rimbombava lungo la tromba delle scale.

A Bianca quello spettacolo piacque così tanto che alla fine batté forte le piccole mani in un applauso tutto per Bruna.

“Perchè ti fanno male le ginocchia?” Chiese dopo che ebbe finito di applaudire.

“Perchè ho tanti anni mia piccola amica.”

“E quanti anni hai?”

“Quasi 90. Dimmi, tu sai contare fino a 90?”

La bambina si guardò le dita delle mani, poi guardò Bruna e infine tornò a guardarsi le mani: come faceva a contare fino ad un numero tanto grande se le sue mani avevano così poche dita?

“E perché hai così tanti anni?Non potresti averne meno?” chiese infine la bambina.

Bruna scoppiò in un altra delle sue risate ma Bianca questa volta non la seguì visto che non capiva proprio come si faceva ad avere così tanti anni.

La donna con ancora la voce tremante dal ridere le disse:

“Magari piccola mia, magari… Ora aiutami ad alzarmi per favore!”

La bambina aiutò come poteva la signora e quando la donna chiuse la mano intorno a quella che Bianca le aveva offerto, la vide scomparire dentro la sua e per un attimo ebbe paura di non rivederla più.

“Cara Bianca, son pinta…” disse Bruna una volta che le sue ginocchia smisero di dolerle.

“Mi hai detto che sei Bruna, non Pinta!”

“Ma no..” rispose divertita la donna, “io mi chiamo Bruna ma nel mio paese quando una persona dice che è pinta, vuol dire che è arrivata.”

“Arrivata dove?”

“Lo capirai quando avrai la mia età. Ora però ti conviene andare, la tua mamma ti starà aspettando.”

“Vieni giù con me? Ho un pò paura a scendere da sola” le chiese Bianca guardando dabbasso.

“Mi dispiace piccola ma mi hanno già chiamato un paio di volte di sopra e non posso ritardare.”

“Nemmeno un pochino?”

“Nemmeno un pochino.. e poi se ti accompagno giù dopo chi le rifà tutte queste scale con le ginocchiacce malridotte che ho!”

Bianca sembrò dispiaciuta.

“Però prima di salutarci, lo dai un bacetto a questa vecchia signora?”

La bambina non si fece pregare e dopo averle dato un bacino sulla guancia grinzosa, gliene diede un altro, questa volta anche con uno schiocco bello rumoroso.

Si salutarono con un abbraccio, poi ripresero l’una a salire con fatica e l’altra a scendere impaurita.

***

A fine giornata quell’ultimo lavoro era quello che gli pesava di più.

Era stanco, aveva passato le ultime 10 ore a correre in quell’edificio pervaso dall’odore di disinfettante e le uniche cose che ambiva alle sette e mezzo di sera, erano una doccia e un libro.

Invece prima di potersi concedere i suoi vizi, doveva riportare su un apposito registro tutte quelle che lui chiama le entrate e le uscite del giorno.

Il nome ufficiale di quell’ultimo compito della giornata era un inglesismo del cazzo di quelli che riempiono la bocca senza voler dire proprio un bel niente, quindi lui continuava a chiamarlo così anche in presenza dei suoi responsabili e chissenefrega.

Quello che doveva fare era prendere le cartelle che gli avevano consegnavano durante tutta la giornata e trascrivere i nomi in un apposito registro, da consegnare poi al collega del turno successivo.

Prima di iniziare si concesse però una sigaretta e rimase in silenzio ad osservare il fumo azzurrognolo che saliva dritto come uno spaghetto verso il soffitto. In quell’ufficetto che assomigliava più ad un ripostiglio, era da solo e sebbene ovunque in ospedale fosse severamente vietato fumare, lui continuava a farlo senza curarsi delle possibili conseguenze.

“Bene iniziamo e togliamoci dai coglioni” disse aprendo la prima cartella.

Iniziò a compilare i campi del registro partendo dalle uscite:

DECESSI nella struttura ospedaliera in data odierna (11-10-2017)

Giovanna Buscemi in Girolami: anni 53. Ora del decesso: 11.32

Roberta Giannoni: anni 44. Ora del decesso: 17.22

Stefano Mastrosso: anni 72. Ora del decesso: 13.14

Bruna Matteini: anni 89. Ora del decesso: 14.54

NASCITE nella struttura ospedaliera in data odierna (11-10-2017)

Bianca Lucchetti: ora di nascita: 15.32

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