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Una storia di LuigiMaiello

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“Live” dalla Biblioteca Università D’Annunzio di Pescara.

Una settimana a Pescara con Daniele Moretti.

Pubblicato il 16 febbraio 2017

“La parola è una cosa profonda, in cui per l'uomo d'intelletto

son nascoste inesauribili ricchezze.”

(Gabriele D'Annunzio)

Dopo aver festeggiato SanRemo e San Valentino, mi ritrovo nella Biblioteca Università D’Annunzio di Pescara ad ascoltare i The Coral (rigorosamente con le cuffie).

In quest’aula siamo circa in quaranta divisi su 6/7 tavoloni. Alle mie spalle tanti libri ed enciclopedie: un vero e proprio concentrato di arte antica e moderna, con libri soprattutto su Pompei e Venezia, ma proprio dietro la mia testa c’è anche un “Trattato di Psichiatria”, forse un po’ “fuori luogo”.

Accanto a me, a sinistra, c’è l’amico (e non solo) Daniele Moretti alle prese con grafiche e video.

Alla mia destra un ragazzo scrive la sua tesi, ma credo che tra poco gli consiglierò un buon oculista, visto i caratteri enormi con cui la sta scrivendo, eppure è giovane: non avrà più di 24-25 anni. Di fronte a me una ragazza, ancor più giovane, ripete e nel frattempo si passa le mani nei capelli. Non alza mai lo sguardo dal libro, tranne quando deve bere. L’unica interazione tra noi sono state le mie scuse, fatte alzando una mano, per un calcio che le ho dato allungando il piede. Non abbiamo scambiato nemmeno una parola, ma credo di aver capito il suo colore preferito: cover del cellulare, borsello e smalto sono rosa, mentre la bottiglietta dalla quale beve continuamente è… anch’essa rosa. Credo di aver capito anche altro di lei: deve essere una ragazza molto precisa e rigida, visto che sottolinea il libro con matita e righello.

“Non dissi: "O donna,

chi sei tu?" Non chiesi:

"D'onde venuta,

di quali iddii

messaggera?"

Ma la conobbi

subitamente, muta

ed eloquente.

Per sentieri profondi

tratta me l'avea sola

dall'armonia dei mondi

il Desiderio”.

(Gabriele D'Annunzio)

Chissà cosa penseranno loro di me, che sto quasi sudando (ma non puzzo) in questa biblioteca in cui, se dico che si sfiorano i 30 gradi, esagero ma neanche troppo.

Non so se è la location ad avermi stimolato, o semplicemente la voglia di scrivere (visto che non lo faccio da un po’), di certo ora sono qua a raccontarvi questa settimana pescarese.

È il giorno dopo Real Madrid – Napoli, che abbiamo guardato in un'osteria al centro. L’umore non è dei migliori, ma neanche troppo a terra: poteva andare meglio, ma forse anche peggio. Vedremo di rimediare al ritorno.

Nel frattempo io e Daniele siamo a Pescara da lunedì e abbiamo avuto modo di parlare con quasi tutti gli operatori del call center di Infostrada a causa di problemi con la connessione nella zona della nostra casa/ufficio. Credo che domani organizzeremo una reunion con tutti gli operatori nel centro di Pescara, tutti rigorosamente col telefono in mano.

Io e Daniele ci siamo divisi i compiti di casa: io mi occupo di stufa, camino e legna, lui invece della cucina. In realtà anche io sono bravino a cucinare, ma lui ci tiene assai a farlo. Anche lui è bravo con il camino, però abbiamo due tecniche diverse: io accendo il fuoco un po’ alla volta, poi una volta che si è stabilizzato lo lascio stare, aggiungendo solo la legna. Lui invece ama fare “gradi costruzioni” per accenderlo, e dopo lo muovo continuamente e appena, scuotendolo, si fa la fiamma, si gira verso di me e dice: “Guarda là, guarda che fuoco!”

La biblioteca in cui siamo ora si trova al centro di Pescara.

È una bella città Pescara, soprattutto il centro dove ci sono un sacco di localini per poter bere e fare aperitivi, ma anche tanti negozi davvero originali. Poi c’è il mare, che fa sempre bene, anche se ci hanno spiegato che ultimamente ci sono un po’ di problemi a livello di inquinamento.

In biblioteca tutti sono in ossequioso silenzio, qualcuno arriva, altri vanno via, ma è un moto leggero, senza rumori e senza parlare. Anche le campane della vicina chiesa suonano solo per pochi secondi, quasi a non voler disturbare.

Nel silenzio generale suona la sveglia del mio cellulare, che avevo messo per ricordarmi chissà cosa. Non ricordo, ma nel frattempo tutti mi guardano: è il mio momento di celebrità!

Il ragazzo alla mia destra nel frattempo se ne è andato, forse ha letto cosa ho scritto riguardo la sua vista e mi sta aspettando fuori.

Tra poco andremo via dalla biblioteca, perché dobbiamo andare a fare la spesa e decidere ancora cosa mangiare stasera; prima però ci tocca un aperitivo, al centro di Pescara, logicamente.

Parafrasando Gabriele D’Annunzio, "è stato un piacere”.

“La passione in tutto. Desidero le più lievi cose perdutamente, come le più grandi.

Non ho mai tregua.”

(Gabriele D'Annunzio)

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