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Una storia di piccolamanigolda

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O' sacchett... storia di un cuore squaquarato

" Lello con la Tromba" non arriverà più!

Pubblicato il 16 novembre 2015

Tutto nacque un giorno... Un pò per noia ... Un pò per gioco... Un pò per trasgredire... Un pò per dimenticare!

Nacque come quelle storie che non hanno e non possono avere seguito, una volta e via... Una volta ... Quella volta ... Quella prima volta che sarebbe stato solo l’inizio di una storia, in quel posto che nell'immaginario sarebbe potuto diventare "casa nostra".

Che bella favola, che meraviglioso incanto.

Quel gioco, a poco a poco, sarebbe diventato un pericoloso fatto "serio", una condizione di vita, una cosa così importate e intrinseca nel animo da morirci per la non presenza.

Minuziosi dettagli che, poco a poco , hanno scavato come termiti nel legno, fori nell’anima talmente profondi da sprofondarci dentro e che come pennarelli indelebili, hanno riempito, colorato, plasmato è modellato ogni singola parte dell'essere, cambiando tutto, cambiandomi.

Da quei malefici insetti, eretti a mascotte, che quel giorno cadevano dagli alberi come foglie in autunno; o come una eterna" piccola manigolda" creata a immagine e somiglianza di idee e desideri comuni.

Quei giochi, quelle risate, quelle "nostre isole nascoste" che come dei rifugi anti bomba, servivano a nasconderci da quando “ ho La Paura” raggiungeva le nostre giornate.

Bastava una canzone che richiamava a feste di piazza, una stanza da letto, un po’ di pazzia e spensieratezza, a farsi travolgere dalla magia di una danza la più bella che il mondo abbia mai visto.

Sono stata "traghettata" sulla tua isola, inconsapevole del fatto che prepotentemente, stavo entrando nel tuo mondo, in quello che ti rappresentava, in te.

Quel mondo tanto semplice quando maledettamente complicato, quel mondo di arte e follia ma che sapeva essere freddo e spaventosamente razionale nello stesso momento. Un mondo fatto di particolari che molti odierebbero, ma che ai miei occhi, sono risultati tremendamente affascinati ed essenziali come il nettare per le api o come l'ossigeno per uomini.

Quella strana malinconia per le cose passate, per le cose che un tempo sono servite a qualcuno ma che ora non servono più e quella la voglia di dargli una seconda opportunità ... Una seconda vita... e l'entusiasmo e la dedizione nel farlo.

Beh questo...questo mi ha segnato profondamente, più di quando una mente normale possa capire, più di quanto si possa aspettare da cose così apparentemente banali.

L'amore?... “All’ Ammore”…quello è arrivato con il tempo, in ogni secondo trascorso, in ogni sguardo, in ogni parola detta, in ogni tramonto, in ogni panorama, in ogni luogo, in ogni situazione vissuta; è sbocciato quando alla domanda " ma sta succedendo sul serio ?" la tua presenza costante, permanente e rumorosa colmava i vuoti, anche quelli più profondi e dolorosi.

L'amore era nel esserci, nel tentare, nel riuscire, nel perdonare, nel lasciar andare e nel banale ricominciare. L'amore era nel volersi, nel cercarsi sempre e comunque, in ogni situazione, in tutti i modi, nonostante tutto, nonostante tutti.

L'amore era ed è tutto lì... Nel andare avanti accettando, accettandosi in nome di quelle emozioni che hanno una potenza superiore a tutto.

Ora ... Ora per motivazioni futili, per mancanza di coraggio, per le ragioni più tristi al mondo, per la perdita di quella voglia che induce a provarci, per paura, per consapevolezze sbagliare; "Lello con la tromba" non arriverà e con lui le risate, la gioia, la serenità di quella che poteva essere una magica vita normale insieme.

Cosa si è lasciato andar via?... Come si è potuto lasciar perdere e svanire lo spettacolo più puro e meraviglioso dell'universo; distruggere quel mondo che non era solo un idealizzazione o una fantasia ma che sarebbe potuto essere la vita, il mondo l’universo, l'eternità .... Tutto.

Si dice "vai avanti" ma non c'è nessun avanti e nessun presente ... Non resta più niente del mio mondo, non resta più niente di me, perchè me era te.

E intanto nella mente parole, frasi, pensieri, ragionamenti, spiegazioni, scuse, tutto inutile. Resta solo inossidata una frase, che detta in napoletano, racchiude il senso profondo di tutto:

"Quann l'ammor è gross Nun fernesc maij, Quann l'ammor è ver c può semp crer'r " Pino Daniele.

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