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Una storia di Blanche

Altrove

Abitarla è un abisso che gli dona serenità

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Pubblicato il 28 luglio 2018 in Storie d’amore

Tags: amore corpo oceano profumo stanza

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Cammina piano verso il centro della stanza. Nessun rumore attorno, solo il frastuono assordante di un canto passeggero. Le mani sudate scivolano giù in cerca del suo sesso. Il corpo in tensione. La mente si riempie di immagini. Davanti agli occhi il seno di lei. Assaggia il suo nulla. Di nuovo. E ancora. Abitarla è un abisso che gli dona serenità. Nell'incastro di corpi una musica dolce che penetra ogni paura. A poco a poco la stanza si riempie di luce. Non più due, ma un'unica energia che si alimenta nutrendo bisogni antichi e dimenticati.


Una farfalla si posa sulla sua schiena. Apre le ali. E lui la sente. Sente il movimento delicato della sua danza. Una contrazione intima e sacra. Un fiore che si svela al sole. A lui. Un profumo intenso tra le narici. Onda contro onda. C'è l'immensità in quella stanza. C'è l'acqua e il fuoco. Un canale di vita governato da leggi impercettibili mosse dall'amore. Il mistero dell'esistenza. E si risanano ferite ancestrali. Il perdono di sé. Un linguaggio alchemico per ritrovare la propria essenza spirituale. La stanza diviene ventre che accoglie. Il ritmo di lui si fa sensazione tattile. Le mani si trasformano in preghiera. Oceano che padroneggia l’arte del fuoco. Movimenti bellissimi. Poi il velo del piacere lo raggiunge e diventa chiglia di nave.

Resta in quella piccola stanza.

Pur essendo altrove.

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