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Una storia di Florinda.oliviero

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Favola di Adamo ed Eva

L'inganno del Peccato Originale

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Pubblicato il 12 maggio 2018 in Thriller/Noir

Tags: commissario delitto giallo inganni omicidio

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Il sole rifletteva i suoi raggi sul lago, mentre una leggera brezza muoveva le foglie del vecchio salice piangente che si sporgeva nell'acqua come se fosse desideroso di rinfrescarsi in quella calda mattinata di Agosto. Un gruppo di bambini giocavano sulla riva opposta, dove il fondale era poco profondo, facendo a gara a chi schizzava più forte, mentre le mamme li guardavano e intanto chiacchieravano tra loro sugli ultimi pettegolezzi della settimana. Un cagnolino giocava col suo padrone, che gli lanciava un bastoncino di legno e lui felice si tuffava nelle fresche acque per recuperarlo e consegnarlo con orgoglio al suo amico, impaziente di ripetere la sequenza. Poco più distante, un pittore dipingeva il paesaggio, mentre mamma oca e la sua prole danzavano sul lago.

Questo era il quadro che si presentava quella mattina dinanzi agli occhi saggi ed attenti dell'ex commissario di Scotland Yard, nella ridente e tranquilla cittadina di Bibury.

Da qualche parte, aveva sentito che questo villaggio era stato definito da un certo scrittore, del quale al momento gli sfuggiva il nome, come "Il più bel villaggio dell'Inghilterra"; ed in effetti la piccola Bibury era proprio il posto ideale per riposare il corpo e la mente, aveva pensato. Suggestiva ed affascinante, ogni angolo sembrava un piccolo dipinto di qualche mondo fiabesco e gli abitanti erano molto cordiali e gentili, e gli riservavano ogni tipo di attenzione.

- Buongiorno Ispettore Clarke, ha pescato qualcosa di buono?

- Oh, buongiorno a lei, reverendo. Mi chiami Cedric, ormai è un mese che ci conosciamo, basta con tutti questi convenevoli. - Con la mano spolverò sulla panca accanto a lui, facendo cenno all'uomo di chiesa - Si accomodi, qui con me ho del pane e formaggio,pasticcio di piccione e una dolcissima torta di ciliegie. A proposito, la devo ringraziare! Quando mi sono trasferito qui a Bubury credevo che non sarei mai riuscito a trovare qualcuno che potesse rimpiazzare la governante che avevo a Londra, ma quella ragazza che mi ha mandato, Martha, è bravissima; nonchè una cuoca eccelsa! Questa l'ha fatta lei, assaggi coraggio!

- Le avevo detto, che ne sarebbe rimasto entusiasta! E' una ragazza con sani principi, nonchè una gran lavoratrice; ma soprattutto come ha detto lei una cuoca eccelsa! Sono contento di averla potuto aiutare commissario.

- Cedric!

- Cedric - ripetè il prete sorridendo al suo interlocutore; dopodichè guardò l'orologio da taschino e continuò - In ogni caso la ringrazio per l'invito, ma purtroppo oggi non ho il tempo di pranzare, ahimè dovrò aspettare questa sera per mettere qualcosa sotto i denti! Ho un appuntamento importante e proprio non posso tardare. La prossima volta che ci vedremo, se mi rinnoverà l'invito, sarò lieto di accettarlo. Buona giornata Cedric e buona pesca.

- Buona giornata a lei reverendo Jones.

Il vecchio commissario guardò l'uomo allontanarsi. Era molto giovane, avrebbe scommesso non più di 30 anni; alto circa 1.80, capelli biondi, occhi verdi, e un fisico atletico. Non c'era fanciulla nel villaggio che non avesse una cotta per il giovane reverendo, e non mancavano fidanzati gelosi del giovane prelato; ma da quando era lì doveva ammettere di non aver mai notato comportamenti ambigui nell'uomo, mai uno sguardo inappropriato, una parola maliziosa, un gesto inopportuno, mai! Ciò che saltava agli occhi era l'enorme fede e l'innato carisma che se possibile aumentava ancor di più il suo fascino. Il reverendo Jones era un uomo interessante; colto ed intelligente, di larghe vedute e rivoluzionario. Attivo nella comunità e organizzatore di grandi eventi che avevano lo scopo di avvicinare le persone a Dio. Col tempo si sarebbero conosciuti meglio e Clarke era un uomo ghiotto di pesone. Prima di Frequentare l'accademia di polizia, da sempre affascinato dalla psiche umana, si era laureato in Psicologia con il massimo dei voti, dopodichè aveva deciso di mettere le sue doti al servizio della legge.

La giornata proseguì tranquilla, ma nessun pesce abboccò all'amo dell'ex commissario; per fortuna il pasticcio e il dolce, avevano compensato la delusione per la mancata pesca, rendendo più piacevole le lunghe ore di attesa al lago.

Il giorno seguente, sembrava essere ancora più caldo ed afoso del precedente. Come tutte le mattine, il commissario Clarke si diresse in giardino, il quale affacciava sul fiume Coln. Quella mattina lo attendevano delle deliziose madeleine ripiene di confettura di fragole, appena sfornate da Martha, e una profumata torta d'arance, accompagnati da the e spremuta d'arance.

Improvvisamente la giovane governante spuntò quasi correndo; era rossa in viso e agitata.

- Signor Cedric, c'è il vice commissario... dice che deve parlarle.... - quasi balbettava, tanta era l'agitazione. Ormai lui non ci faceva nemmeno più caso, era così ogni qualvolta il funzionario veniva a fargli visita; era lampante il fatto che Martha avesse un debole per l'uomo e sospettava che la cosa fosse ampiamente ricambiata da quest'ultimo.

- Ma certo Martha, fallo accomodare qui e porta altre stoviglie per il nostro ospite.

Pochi istanti dopo ecco apparire la figura del vice commissario Lloyd. Aveva le spalle ampie, ed un fisico asciutto; era un uomo molto alto, dalla folta capigliatura rossa, che sembrava a stento riuscire a governare e un viso tempestato di lentiggini. Intelligente e composto, in presenza della dolce Martha ecco che diveniva goffo e balbuziente, suscitando risolini a chi assisteva alla comica trasformazione.

Quella mattina però c'era qualcosa di diverso, lo si poteva vedere nell'ampia falcata decisa dell'uomo mentre gli adava incontro e nello sguardo fin troppo serio.

- Buongiorno Cedric.

- Buongiorno Warren, accomodati pure. - nel frattempo tornò Martha, che portò posate e piatti, come richiesto, dopodichè sparì nella grande magione. -Serviti da solo, dal profumino che emanano direi che la nostra Martha questa volta si è superata.

Per un momento impercettibile il viso del vice commissario era divenuto dello stesso colore dei capelli; poi Cedric Clarke, in tono serio, chiese a bruciapelo:

- Cosa è successo?

- Nulla di buono purtroppo vecchio mio... vivo in questo posto da quando sono nato e da che ho memoria non ricordo che sia mai accaduto nulla in questo paesino....

L'ex commissario non lo interruppe e lo lasciò proseguire.

- E' una brutta storia vecchio mio... brutta davvero... - mise una mano nella tasca e ne tirò fuori una foto.

Sul freddo marmo della chiesa, ai piedi dell' altare era riverso il corpo nudo e supino del reverendo Jones. Riportava i segni di alcune bruciature sul corpo e intorno ad i polsi restavano i segni di una corda troppo stretta. La bocca era spalancata, e addentava un frutto rosso e succulento.

- La mela del peccato di Eva... - mormorò Cedric Clarke.

-Non saprei Cedric, mi pare cosi' assurdo! Sai meglio di me che il Reverendo è...chiedo scusa, era un uomo integerrimo: mai un pettegolezzo, mai uno sguardo di troppo, mai niente al di fuori ed al di là della Chiesa insomma.-

Il commissario Clarke si passo' la grande mano sul viso sospirando:

-Sai meglio di me che il nostro mestiere ci porta a sospettare qualunque cosa di chiunque, siamo sempre ad un passo dalla paranoia, purtroppo-

Il vice commissario Lloyd si avvicino' a Clarke:

-So che non sei piu' operativo e sai quanto io ti stimi, ti chiederei percio' una cHiamiamola consulenza su questo caso cosi' delicato. Qui siamo in quattro gatti e la tua intelligenza mi è indispensabile.-

Martha arrivo' precipitosamente come sempre e, guardando il rosso, in senso lato, vice commissario ma parlando con Cedric:

-Alla porta c'è una...non saprei come chiamarla, certo non è una signora, che dice di avere cose riservate da riferire. A lei.-

Lloyd si alzo' di scatto rovesciando tea e briciole di torta, imbarazzato,

-Tolgo subito il disturbo-

-Ma dove vai? Siediti subito!-

Impose Clarke.

-Che cose riservate se è lecito chiedere e di piu' sapere?-

- Ma sul reverendo Jones, su chi se no?-

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