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Una storia di Massimo.ferraris

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E intanto continuano...

... a rompere le palle...

Pubblicato il 03 agosto 2017

Non metto in dubbio che ognuno ha il suo pensiero,

non voglio fare il censore a tutti i costi,

però occorre trovare un compromesso

per render tutto più fluido e meno duro.

Il teatrino di gente in prima fila

che non si smuove nemmeno col bazooka,

è una sfilata di teste sorridenti

capaci solo di rimanere a galla.

Non parlo solo di quei figuri in nero,

in bianco oppure con capi porporati,

di quelli è pieno il mondo e il mondo guarda

incapace di muovere un sol dito.

Son quelli accanto che gravitano attorno

al nostro spazio di mondo universale,

quelli incapaci di rendersene conto

di esser solo rompipalle patentati.

Perchè è già duro vivere pensando

al carrettino che dobbian tirare,

il mettere insieme pranzo e cena

e infine giunger a sera a riposare.

E' in quello spazio tra la veglia e il sonno,

quelle ore che il sole appare e brilla,

che inizia il lento rodere e minaccia

l'integrità di menti collaudate.

Ma siamo umani e come tali agiamo,

la sopportazione è un modo di galleggiare oltre,

fin quando esplode in testa un neurone

davanti al saputone del momento.

Ma chi ti cerca, chi le vuol sentire,

sterili diatribe fatte solo per scaldare

il sangue che ribolle nelle vene

e spinge l'anima a ripiegar nel fango.

L'istinto prende quindi il sopravvento,

ti lasci incatenare e così scatta

un livido presagio che sa di amaro,

un fiume di parole che ti invade.

Scassan le palle e lo fanno in modo scaltro

tanto che ti chiedi come riescano

a trasformarti da persona calma e mite

in un vampiro assetato di sangue.

E' un circolo vizioso, non ne esci,

continua anche quando ti abbandonano

adducendo appuntamenti inesistenti,

lasciandoti col saluto di un sorriso.

Ci metti un secolo a ritrovar la calma

e sembra infine quasi una conquista,

quando elabori che in fondo è solo aria

quella che esce dalla gola e il vento spande.

E' solo un attimo, qualcosa di nuovo all'orizzonte

prende il suo posto sotto forma di messaggio,

che sia scritto o a sembianze umane,

e torna prepotente a martellarti!

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