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Una storia di ValentinaFruttauro

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Star Wars Reloded Fruttauro

#starwars #tecnologia #consapevolezza #lavorobenfatto #comunicazioneeculturedigitali

Pubblicato il 07 novembre 2016

Ben Solo colpì Han Solo. Il suo corpo indietreggiò senza volontà e scivolò all'indietro precipitando nello spazio, schiacciato dal suo stesso peso come una stella che perde vita e finisce in un buco nero. Ecco Han Solo finì in un buco nero.

Così il corpo rimase fermo nel buio, immobile.

Una farfalla viola si posò sul palmo della mano di Han Solo. Han mosse la mano, poi gli arti ed aprì gli occhi.

C'era il buio totale. Han cominciò a muoversi; non sentiva "la sospensione" che avvertiva normalmente, era tutto più strano.

Cominciò a tastare le cose che lo circondavano.

"Cos'era una discarica quella?" pensò Han. Si alzò e si mise a cercare qualcosa che facesse luce. C'erano delle scarpe, tante scarpe, alcune nuovissime altre no, c'erano dei vestiti e delle borse, c'erano delle bucce di banana, dei caschi, delle penne e una torcia. Han sentì sotto le mani che aveva la forma di una torcia, così la prese e provò ad accenderla, ma nulla non si accendeva. Era tutto troppo buio e Han era stanco. "Aveva sicuramente subito un fuso orario o qualcosa di simile" pensò. Così si poggiò sui vestiti e si addormentò cullato dal silenzio.

"Ehi uomo, svegliati" chiamò una voce. Han spalancò gli occhi, provò a tastare ma non vedeva nulla, cercò di guardare nel buio ma niente, eppure sentiva una presenza piccola e docile.

"Ehi sono quì, sulla tua mano" spiegò la farfalla. Han si mise a sedere, la portò al viso incredulo e cominciò a fissarla. "Tu chi sei?" chiese Han. " Sono una farfalla, tu uomo come ti chiami?", "Han, mi chiamo Han" rispose. "Han non c'è tempo per queste cose" ribatté la farfalla, "dobbiamo sbrigarci".

"Sbrigarci a fare cosa?" chiese incuriosito Han. "Dobbiamo trovare ed aggiustare la navicella Pizza che cadde tanti anni fa qui. Prima che veniamo seppelliti da quello che cadrà ancora. Per quanto tempo possiamo restare in questo buco nero?" Han restò in silenzio. C'era una possibilità di salvarsi e doveva riuscirci.

Passarono giorni prima che Han e la farfalla trovassero la navicella.

"Han, eccola!" gridò la farfalla. La navicella era per metà seppellita da scartoffie.

Cercarono di tirarla fuori ma il peso era troppo. Dovevamo darsi una mossa o sarebbero rimasti seppelliti.

"Dobbiamo aggiustarla quì" sbottò Han.

La farfalla iniziò a portare via del materiale mentre Han riuscì ad aprire il portellone. Entrambi entrarono dentro. Padroneggiava la polvere, questo era certo. Cartacce ovunque, aggeggi, un flauto, pezzi di legno, materiale di ogni tipo, latte di benzina.. Latte di benzina? Han le fisso. "Era un buon punto di partenza", pensò.

Passarono tutta la notte ad aggiustare la navicella Pizza, la farfalla passava gli attrezzi e Han cercava di riparare.

Era ormai mattina, - anche se lì, nel buco nero, era sempre buio - quando la navicella emanò segnali di fumo. La navicella Pizza cominciò a muoversi senza freno, in ogni dove, sfrecciava senza sosta. Han cercò di fermarla, tentò, invano, di rallentarla. Un rumore assordante impediva la comunicazione tra i due passeggeri. Fuori era tutto nero. Volavano cose di ogni tipo. La farfalla si posò su un comando. Han si voltò e gridò "smettila di stare inerme e aiutami". Proprio in quel momento la farfalla toccò un tasto blu. La navicella rallentò, e cominciò a salire in verticale. La farfalla si sdraiò e piegò le ali, "vedi Han basta poco, l'importante è usare la testa". Luci colorate venivano fuori. Il viola e l'azzurro toccavano le finestre della navicella. Era tutto così.. così magico!

Han Solo cadde in uhn buco nero.
Han Solo e Betulla 10 atterrano su Jakku!

Passarono due lunghe ore a chiacchierare, mangiare, ridere e scherzare.

"Voglio darti un nome farfalla" sbottò Han, "bene!" rispose la farfalla, "e come mi chiamaresti?" aggiunse.

"Betulla 10" disse Han, "10 come i giorni che abbiamo passato insieme". " E Betulla?" domandò curiosa la farfalla. "Mi piace! " scherzò Han.

Salirono ancora e cominciarono a vedere la luce.

Era la luce del sole che tramontava. Poi scorsero un colore marrone. Era terra. Era Jakku! Atterrano lì, scesero per respirare l'aria fresca, si sdraiarono a terra e godettero del tramonto.

Han e Betulla 10  si godono il tramonto.

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