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Una storia di MeryEnnaji

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Giovine

https://www.facebook.com/Merytestasecca-335320853585793/

Pubblicato il 21 settembre 2017

È il 3 settembre 2017, è l'ora in cui con la cena su lo stomaco te piazzi sul divano e nun te arzi più.

Mica è colpa tua eh, ma de quella forza che agisce verso il basso lungo la verticale. È quella stronza de la signora Gravità che te tene ncollato, co lo culo spianato e il cellulare appicciato.

Quasci pe inerzia fai su e giù co er dito pe vedé le istagram storis, variegate come i gusti de le gelaterie degli anni sessanta: crema, cioccolato e nocciola. Gira e rigira alla fine t'è passata n'oretta. Robba che Nietzsche se rgira nella tomba, schifato perché tu.. sí tu co sto dispositivo mobbile tra le mani, con l'Oltreuomo, manco li peli de le ciglia c'hai da spartí.

Però, oggi, è mpo' diverso, mi nonna m'ha appena chiesto se li sento e io gli ho detto "cosa?" e quella sghignazzenne "l'anni su la schiena". Già perché oggi cambio decina, me piglia il magone al solo pensà de sta metà strada tra il taglio del cordone ombelicale e l'entrata nel mondo degli anta. È che a dí la verità c'aveva ragione Giacomo Leopardi dalla giovinezza se passa alla vecchiaia in un batti baleno.

Inzomma ner tempo che ce metti a datte na schicchera su e cosce pe colpa di quella zanzara che, core mio, è mò che è volata via e pe quando c'hai provato a acchippalla essa t'ha già pizzicato altrove. Arriva un giorno in cui non si più credibile se provi a chiamà tua mamma pe diglie na cosa " importantissima" e la porta te tocca chiudettela da solo; un giorno in cui pagherai la tua prima bolletta; un giorno in cui pe fa bella figura co la famiglia der fidanzato spennerai li sordi per un uovo della Caffarel sapendo che co quella somma ce ne pigliavi tre della Kinder; un giorno in cui, raccogliendo qualcosa pe tera, piegandoti dirai "opplà" ; un giorno in cui sentirai no strano odore e non sarà il vino della sera prima che te sta a rvení su ma la puzza de merda che viene diretta diretta dal pannolino de tu figlio; un giorno in cui smetterai de fa la solita farsa del "ah oddio dev'essersi sporcato adesso" quando qualcuno ti farà notare di avere la maglia inzozzata, che zio, detto tra noi, sta macchia risale a quella volta che ho mangiato il gelato senza bavaglino.

Nzomma arrivato sto giorno mettete l'anima in pace che ormai sei più vicino al bastone che al passeggino, sei quasi prossimo al pannolone invece che al pannolino puoi pure andatte a sceglie il legno de a bara e buttà via a culla.

Ma fortunatamente sto giorno non è arrivato, e anche quest'anno posso festeggià con voi l'inizio di Settembre, quel mese che ti ricorda che forse, nove mesi fa, le mutanne rosse era meglio se te le tenevi addosso.

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