scrivi

Una storia di EnricoEsente96

logo sfide intertwine

Questa storia partecipa al contest
Essenziale 2049

ESSENZIALE 2049

una storia d'affetti

Pubblicato il 01 dicembre 2017 in Fantascienza

0

Alzati, pigrone, svelto o farai tardi in ufficio! La voce di mia madre mi rimbomba nelle orecchie

e non c'è verso di farla smettere visto che è programmata fino al momento in cui i miei piedi non toccano il pavimento. Che strano, da ragazzo detestavo il momento della sveglia mattutina, lei che entrava nella stanza mi riempiva di carezze e di baci.... ora la caffettiera è già pronta con il caffè, nel forno di ultima generazione, la colazione fuma abbondante, brioche o croissant, che importa tanto il sapore è lo stesso, evviva la cucina molecolare! Ok ho giusto il tempo di una doccia con tanto di asciugatura incorporata, programmo la lavasciuga, la cena e mi precipito

a lavoro. Prendo al volo il super treno veloce che mi proietta, nel vero senso della parola, verso il centro della città, luci, schermi giganteschi che rimandano immagini tridimensionali, sono felice o

almeno credo di esserlo, sono nel paese che ho sempre sognato, nella città che già trent'anni fa era

proiettata nel futuro! Vivo a Tokyo da anni ormai, faccio un lavoro che mi piace da matti, sono addetto all'ufficio stampa dell'ambasciata italiana in Giappone e finalmente ho finito di scrivere il mio libro, scrivere ormai è un termine alquanto obsoleto, ieri alle 24 ho dettato le battute finali alla mia segretaria virtuale, l'ho chiamata BES che poi non è altro che l'acronimo di Bambola Elettronica Standard, efficientissima, non si ammala mai, non va in ferie ed è disponibile h24!

Ogni giorno corro come un matto, videoconferenza alle ore dieci, riunione di gabinetto alle dodici e

questa volta mi tocca anche accompagnare un politico italiano in visita all'ambasciata, il capo ha detto che devo trattarli con i guanti di velluto, la classe politica italiana è molto famosa possiamo definirli i nuovi vip!

Quando torno a casa la sera tutto è illuminato, una parete a forma di monitor mi mette al corrente delle notizie salienti della giornata, mi immergo nel mio bagno sauna e penso.... e un po' ormai che sento qualcosa dentro, come un senso d'irrisolto che non so spiegare, cos'è che mi manca, il mondo ha ridotto sensibilmente gli effetti del surriscaldamento globale riducendo drasticamente i gas serra, il petrolio non è più l'oro nero, il cancro si cura grazie alle cellule interne in grado di correggere quelle malate, la pace mondiale anche se ancora un po' traballante dopo aver sfiorato una trentina di anni fa il conflitto mondiale sembra essersi ristabilita, allora cos'è che aspetto ancora, oggi abbiamo tutto eppure quello che manca è l'essenziale, “l'essenziale è invisibile agli occhi” dove l'ho sentita questa frase, ma certo all'Ateneo il professore di Comunicazione e Culture digitali ci ha fatto studiare il Piccolo Principe di Saint Antoine De Exupèry. Ma cos'è essenziale oggi per l'uomo? Eppure in una società in cui tutto è apparenza, un continuo mostrarsi, in cui tutti vogliono guardare tutto, nessuno riesce più a vedere ciò che veramente conta.

Vado a letto ormai consapevole di quello che era un tempo essenziale per me, che avevo eppure non mi rendevo conto, così accendo il monitor e mi collego con l'Italia “Ei Mina! (abbreviativo di Mammina) come sta la mia vecchietta?” E lei con un sorriso mi fa “ Vecchio sarai tu!”

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×