scrivi

Una storia di OrnellaStocco

Questa storia è presente in 2 magazine

Guarda tutti

Sotto la luna e le stelle

Che strana cosa la vita. Ci fa incontrare persone senza neanche avvisare.

403 visualizzazioni

Pubblicato il 11 agosto 2018 in Storie d’amore

Tags: stellenottesanlorenzo

1

Ti ho incontrato una sera d'estate mentre la luna e le stelle giocavano inconsapevoli sopra di noi. In quel momento l'unica cosa che ci univa era l'universo. Centinaia di chilometri percorsi con il pensiero giocoso. Fanciullesco. Ci siamo inseguiti e cercati per chissà quale misterioso fatale motivo. Ti parlavo, o meglio, ti scrivevo con la curiosità che si riserva alle cose belle.
Incurante della gente che distrattamente mi sfiorava, incerta nel camminare su quel sentiero di sassi illuminato dal faro celestiale, digitavo sulla perfida tastiera parole che arrivavano a te in un punto sconosciuto della terra.
Nessun volto.
Nessun suono.
Nessun odore.
L'astratto che cerca astratto.
O solo un'alternativa.
Al consueto.
Alla noia.
Che strana cosa la vita.
Ci fa incontrare persone senza neanche avvisare. Ci fa provare emozioni senza tenere conto di nulla. Che importanza può avere per lei se non siamo liberi. Che importanza può avere se il colore dei tuoi occhi non sarà mai dentro il mio. Che importanza può avere se non potremmo mai realmente intrecciare le nostre vite.
Le nostre mani.
La mente non trova ostacoli alle sue esigenze.
Libera lei. Sempre. A prescindere.
Mente intransigente continuamente in conflitto con la materia, il corpo. Io tra di loro.
E adesso tu.
Il tuo pensiero raffinato. Fantasticare su ogni tramonto, lasciare che l'oggi e il domani si rincorrano come il tempo quando non ha fretta.
La mente ha il potere di discernere, sezionare, approvare ogni nostra azione. Il movimento di un corpo che si muove, oscilla, sotto i colpi di incontenibili stati d'animo.
Sensazioni sconosciute alle generazioni non avvezze alle nuove tecnologie.
Stiamo vivendo un cambiamento epocale nelle relazioni. Mi hai scritto.
Non sono abituata ma credo mi possa piacere. Ti ho risposto
E mi sono ritrovata nel tuo mondo, mentre nella piccola piazza andava in scena uno spettacolo di marionette. Osservavo i bambini seduti per terra rapiti dalla favola che si muoveva. Pupazzi che prendono vita da mani divine.
Scrivevo a te che già una intrigante empatia si era presa le nostre anime.
Il corpo imprigionato nella vita pratica. Materia radicata nella consuetudine che non riesce a fermare il pensiero. I sentimenti. L'anima che si trasforma in sostanza. Pura. Intensa.
A volte succede di ricordare una data per una serie di coincidenze. Particolari irripetibili unici di una situazione appartenuti esclusivamente a quell'attimo.
Undici agosto.
Il momento era perfetto per quella luna complice. Per quelle stelle magiche, scie luminose civettuole e maliziose. Pronto per le vacanze tu. Pronta a seguirti io. Invisibile creatura nascosta nella tua mente. Il desiderio di entrarti dentro come la mano divina.
Nessuna promessa. Niente avevamo da prometterci.
Neanche un minuto eterno.
Voglio il tuo profumo.
Qualche cosa di tuo e talmente intimo da poterlo mettere la notte. Al posto del pigiama. Per farci l'amore. Per sentirti sul collo dove metterò alcune gocce.
Come il soffio del tuo respiro inesistente.
Non finisce ciò a cui dedichiamo il pensiero più audace.
Non finisce semplicemente dicendo basta.
Non finisce tenendo chiuso ogni accesso metallico.
Non finisce nulla quando la mente è indipendente e libera da ogni schema premeditato. Libera da ogni costrizione terrena.
E adesso.
Ci sono ancora notti stellate e lune condivise in un abbraccio sperduto, perduto. Lontano.
Le sere hanno un altro sapore. Non più sotto la luna e le stelle le nostre anime si incontrano nella loro intimità denudata da ogni pregiudizio.
Il sole ha intiepidito i suoi raggi. La luce velata smorza il pulsare delle emozioni.
Il futuro appartiene a quella parte della nostra vita da cui ci allontaniamo per incontrarci qui in questo posto invisibile dove ogni cosa è possibile.
Non saremo più noi senza un pretesto.
Un minuto e sono con te.
Sei con me. Un minuto.
Tutto può iniziare e finire in un minuto.
E per un attimo sei stato mio.

Le emozioni non si possono rivivere. La loro unicità è la loro essenza.
Si possono ricordare senza nulla più chiedere.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×