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Una storia di steo

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Napoli ti stringe e ti tratta come una madre

E per questo non ti vuole lasciare andare

Pubblicato il 11 ottobre 2015

Che sia chiaro: sono sempre stato e sono ancora un sostenitore accanito di questa città; trovo che il mix di cultura, empatia e follia rendano Napoli probabilmente una delle città più particolari al mondo.

Non so quante altre città abbiano tre castelli di una tale bellezza ad una distanza non più lunga di pochi minuti dal centro.

Non so quante altre città posseggano in centro storico così segnato dalla gente che lo vive e dalla sua storia.

Non so quante altre città siano in grado di offrirti a meno di un'ora di distanza posti meravigliosi come Ischia, Capri, Procida e Sorrento.

Non so quante altre città posseggano una tale varietà di cibi e profumi tali da vietare l'accesso a qualsiasi commercializzazione internazionale del food e altro.

Non so quante altre città conservino una tradizione sartoriale come quella Napoletana.

Però, però. Nelle cose che scrivo e che dico c'è sempre un però, ed è quello che fa arrabbiare la gente.

-"Hai sempre da ridire"-

- "Non ti sta bene mai niente" -

Si, ho qualcosa da ridire perché dono una persona critica e obiettiva, che non ha l'ingenuità di credere che tutto vada bene, che è tutto buono.

Si, alcune volte le cose non mi vanno bene e non solo perché sono un rompiscatole, ma perché le cose non funzionano.

Napoli non è la nostra città, Napoli è nostra madre.

Napoli se cadi a terra per strada, ti da una mano per rialzarti.

Napoli se hai fame, ti da del cibo anche se non hai soldi.

Se ti succede qualcosa Napoli cerca di non fartelo vedere, cerca di proteggerti senza renderti partecipe consciamente del danno.

Non credo che ci sia molto da aggiungere a quest'ultima cosa. E' un problema che tutti noi conosciamo e che interpretiamo solo con accezione positiva, quando, invece, c'è tutto tranne che qualcosa di buono.

Non so quante altre città costringano parte dei loro abitanti ( precisamente, tutti all'infuori di quelli che abitano nel centro ) a dover subire ore di disservizi urbani per raggiungere i punti focali della città.

Non so quante altre città abbiano una popolazione così eterogenea, socialmente e culturalmente parlando; c'è chi parla due lingue e chi parla a stento l'Italiano a favore del Napoletano. E non sto parlando di persone che non hanno avuto la fortuna di ricevere istruzione.

Non so quante altre città ti rendono prigioniero e ti obbligano a ritargliarti il tuo spazio al di fuori del quale, hai il timore di sapere cosa ti può accadare.

Non so quante altre città vedono i propri cittadini passare il tempo a cercare scorciatoie per evitare di svolgere il proprio lavoro in maniera normale.

Napoli ti convince che qualsiasi cosa è lecito, se qualcun altro lo fa, perché tanto "Lo fanno tutti"

Napoli ti convince che tu non stai sbagliando niente e che è solo colpa del cattivo sistema.

Napoli ti convince che quello che tu stai facendo è sempre abbastanza.

Napoli è anti-europea, in molti aspetti ( anche se su questo ci sarebbe da discutere molto, perché non è una cosa del tutto negativa ).

Napoli è quella città in cui ci sono ancora persone che credono che spendere equivalga all'essere dei tipi buoni mentre stare seduti per terra sia da barboni.

Napoli, è quella città che ti mette di fronte ad una scelta più grande:

O scegli di combattere per lei e quindi sacrifichi la tua felicità oppure scegli la tua felicità e quindi sacrifichi la tua città.

Fino a poco tempo fa pensavo che la prima scelta fosse la migliore, quella giusta.

Ma inizio a non pensarla più così.

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