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Una storia di Domenica

Le è mai capitato, signore?

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Pubblicato il 19 dicembre 2017 in Spiritualità

Tags: pensierimonologhimeditazioniSignorenotte

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Le è mai capitato, Signore, di non riuscir a dormire di notte?

Le è mai capitato di avere un sonno incredibile che manco riesci a stare in piedi ma di non riuscire a trovare la "posizione giusta"?

Le è mai capitato di voler dormire ma non riuscire a smettere di pensar a qualcosa?

Oppure semplicemente di non trovare pace.

A me capita quasi sempre.

Passo le notti insonni, a pensare, a meditare, su quanto ho detto e fatto. Ma non è ciò che dico o faccio io che non mi fa trovar pace,no, è ciò che mi succede intorno.

Insomma, i cosiddetti pensieri che non mi fanno dormire. Eppure più che pensieri li chiamerei tormenti.

Il fatto è che che non riesco a trovar loro una soluzione, eppure riguardano me. Solo ed esclusivamente me e la mia interiorità. Insomma, uno dovrebbe conoscersi no? E conoscendosi dovrebbe sapere come affrontare determinate situazioni e trovar loro una soluzione, una fine.

E poi che succede?

Succede che poi uno sta lì, a guardare il soffitto con le palpebre pesanti ad aspettare. Ma aspettare cosa?

È come se attendessimo che qualcuno scenda dall'alto ,chissà, magari dal paradiso, e ci venga a portar via tutti i nostri tormenti. Ci dicono ogni giorno che dobbiamo essere forti, che dobbiamo andare avanti, che non dobbiamo arrenderci, che la vita è breve e quindi non va sprecata. Ci incitano a lottare continuamente.

Ma allora è questo lo scopo della vita? Lottare?

Ma contro cosa?

Contro la vita stessa?

Paradossalmente, infatti, è proprio questo quello che facciamo continuamente: lottiamo contro la nostra stessa vita con la speranza che riusciamo a cambiarla.

Lei crede nel destino Signore?

Crede davvero che ci sia qualcosa più grande di noi che governi noi e le nostre scelte?

Non parlo di Dio, no, parlo semplicemente di una forza trascendente contro la quale non possiamo far niente,a causa della quale non si possono evitare certe situazioni spiacevoli.

Restiamo lì a dirci "Avrei potuto fare questo o quello per evitarlo" oppure "se solo avessi fatto" o "se solo non avessi fatto", dopo che il cosiddetto destino ci manda tali situazioni non facciamo altro che tormentarci la notte con sei continui "se solo".

Ma "se solo" cosa?

Si poteva davvero evitare o sarebbe successo anche se fossimo intervenuti?

Insomma, chi è che stabilisce che una cosa DEVE accadere a prescindere delle nostre scelte e dei nostri desideri?

D'altronde se il mondo andasse come vogliamo noi, e non di per sé come effettivamente va, sarebbe un mondo alla Picasso. Eppure Picasso creava capolavori.

Insomma Signore, lei crede davvero che non possiamo far niente ?

Crede davvero che siamo così impotenti? D'altronde lottiamo continuamente, e tanto più è forte la lotta tanto più caparbi siamo noi bella nostra convinzione di poter plasmare tutto a modo nostro, sebbene comunque non ce ne vada mai una buona.

Lei crede nel paradiso Signore?

Crede in Dio?

In una vita dopo la morte?

Lei crede davvero che un giorno vivremo tutti felici e contenti lassù?

E se dopo la morte si continuasse a vivere a insaputa di tutti?

E se non si smettesse di soffrire ?

Insomma noi che possiamo saperne, siamo dei comuni esseri mortali, e lo siamo fin quando restiamo in vita, perché dopo la nostra vita siamo dei comuni esseri morti, e nel denominarci, in ogni caso, richiamiamo il sostantivo "morte". Che cosa buffa però, tanto vale farci chiamare "comuni esseri vitali fino alla morte" .

Ebbene signore, capisce ora a cosa mi riferivo?

La notte sarebbe fatta per dormire, ma tutto si fa al di fuori che dormire.

La sfido a dormire con tutti questi pensieri che frullano in testa.

Dopo la vita potrebbe anche non esserci niente, ma intanto noi non siamo ancora morti e la vita dovrebbe andare avanti. Ma per farla andare avanti signore, si devono risolvere questi maledetti tormenti.

Si deve pur trovar la propria pace, perché altrimenti non si può dormire.

"Pensieri", Museo Archeologico Nazionale di Napoli- Ph Domenica Paciolla
"Pensieri", Museo Archeologico Nazionale di Napoli- Ph Domenica Paciolla

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