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Una storia di GiuseppeBorgomeo

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Il Piccolo Principe ed Internet

Viaggio tra l'influenza della tecnologia

Pubblicato il 19 novembre 2017

Capitolo I

Il Piccolo Principe arrivò sul primo pianeta.

Lo accolse un re che sedeva su un maestoso trono, con un computer all'avanguardia dinanzi a lui.

"Ehi tu, avvicinati, non essere timido", disse il re riferendosi al Piccolo Principe.

Il Piccolo Principe avanzò e un po' impaurito chiese: "Tu sei un re?.

"Ah ah ah, certo che lo sono, governo su tutto Internet", rispose il re con aria di superiorità.

"Come fate a governare su Internet?", replicò il Piccolo principe incuriosito.

"Semplice, basta chiedere ciò che voglio ed Internet mi da la risposta".

"Puoi chiedere anche cose come amore e amicizia?

"Beh, bisogna esigere da Internet ciò che può dare", reagì il re arrancando.

"Sei sicuro che questo sia governare sire?", rispose il Piccolo Principe.

"Perchè non dovrebbe esserlo? Io do un ordine, e questo viene eseguito" contestò il re in difficoltà.

"Non hai il governo di Internet, hai solo l'illusione di poterlo governare", obiettò il Piccolo Principe.

Il re non riuscì a controbattere e rimase in silenzio mentre il Piccolo Principe lasciò il pianeta per proseguire il suo viaggio.

Capitolo II

Il secondo pianeta era abitato da un vanitoso.

"Hey, ecco un ammiratore", esclamò il vanitoso vedendo in lontananza il Piccolo Principe.

"Ciao", rispose il Piccolo Principe, "Che strano cappello avete!"

"È per una foto su Instagram", replicò il vanitoso. "La sto per pubblicare".

"Wow, ehm... e quindi?" rispose il Piccolo Principe

"Quindi adesso mi arriveranno molte notifiche per i mi piace, gente che ammira la mia bellezza, eleganza e la ricchezza", controbbattè il vanitoso, "Perchè anche tu non metti mi piace alla mia foto?" consigliò.

"Sai che si può ammirare anche l'umiltà, il coraggio e tante altre cose?", obiettò il Piccolo Principe. "Cose che non puoi dimostrare con una foto".

Il vanitoso non ascoltò le parole del Piccolo Principe, era troppo preso dai mi piace ricevuti.

"Io posso anche metterlo un mi piace, ma che te ne fai?".

Il vanitoso rimase impassibile.

Il Piccolo Principe se ne andò, mormorando tra sé e sé "Certo che è proprio strano", riprendendo il suo viaggio.

Capitolo III

Il pianeta successivo era molto diverso da quello precedente, molto più triste, c'era solo un uomo seduto davanti ad una scrivania molto impolverata, con solo una luce proveniente dallo schermo di un pc.

"Ehi ciao, cosa fai?", chiese il Piccolo Principe.

L'uomo, perso davanti al pc, neanche si era accorto della visita del Piccolo Principe e non rispose.

"Che cosa fai?", insistette il Piccolo Principe, che mai aveva rinunciato ad una domanda.

"Niente in particolare, ozio su internet", rispose finalmente l'uomo.

"Ah, ti informi su qualcosa di importante in particolare?"

"Ehm no, guardo dei video cosi', nulla in particolare", replicò l'uomo con poca voglia di conversare.

"Perchè non ti alzi da quella sedia e provi a fare qualcos altro al posto di stare davanti il pc?" consigliò il Piccolo Principe.

"Vedi ragazzo, ci sono troppi problemi nella vita", rispose l'uomo non togliendo lo sguardo dallo schermo.

"E in questo modo li affronti i problemi?", chiese il Piccolo Principe con un pizzico di malinconia.

L'uomo abbassò lo sguardo e non rispose, aveva già sprecato troppo fiato.

Fece un cenno al piccolo principe, come per dire che voleva rimanere solo.

Il Piccolo Principe sconsolato alzò i tacchi e se ne andò borbottando "Certo che è proprio ubriaco di Internet..."

Capitolo IV

Il quarto pianeta era abitato da un uomo molto indaffarato.

"Buongiorno" disse cordialmente il Piccolo Principe.

"Dai ne invio altre 3, oh ne ho ricevute 4, mmh non li conosco e non so chi siano però li accetto cosi' il numero cresce...", bisbigliò l'uomo, preso nelle sue cose.

"Buongiorno, il numero di cosa?", aggiunse il piccolo principe.

"Buongiorno" replicò l'uomo che si era appena accorto della presenza del Piccolo Principe, e aggiunse: "Allora cosi' siamo a 1579, fammi inviare un'altra richiesta che faccio numero tondo, speriamo accetti, chiunque sia..."

"Di cosa sta parlando?" insistette il piccolo principe.

"Pff, di amici su Facebook, ne ho tantissimi", rispose infastidito l'uomo indaffarato.

"E a cosa ti servono?", chiese il Piccolo Principe.

"Beh, più amici ho, meglio è. Così vedono che sono una persona importante", obiettò l'uomo.

Il piccolo principe rimase un po' perplesso dalle parole dette dall'uomo, e chiese: "Quante di queste persone conosci realmente?".

"Quante persone dici eh? Mmh, non saprei", rifletté l' uomo.

"Io ho pochi amici, però mi prendo cura di loro e mi rendo utile, come loro si rendono utili a me. Tu come ti rendi utile per i tuoi?" disse il Piccolo Principe.

L'uomo indaffarato sbiancò in volto e non riuscì a proferir parola, così il Piccolo Principe se ne andò.

Capitolo V

Il quinto pianeta era piccolissimo.

C'era posto solo per un uomo con il suo computer.

Il Piccolo Principe, visto gli andamenti degli incontri precedenti, si avvicina poco speranzoso.

"Ciao, disturbo?" chiese gentilmente.

"Non disturbi affatto, desideri qualcosa?" rispose altrettanto gentilmente l'uomo.

"Vorrei sapere cosa fa qui?".

"Beh vedi, la mia consegna sta nel condividere in ogni modo tutte le notizie, controllando se siano vere o false, per informare gli altri sugli avvenimenti che accadono attorno a loro".

Il Piccolo Principe era raggiante, aveva conosciuto una persona che non agisse egoisticamente, come quelli incontrati in precedenza, anzi si adoperava per aiutare gli altri.

"È un lavoro molto utile quello che fai, ti ammiro molto" disse il piccolo principe.

"Grazie, ma è una faticaccia. Vedi, devo essere sempre sul pezzo e non posso perdermi nulla, talvolta penso solo che vorrei dormire e lasciarmi tutto alle spalle", disse con aria stanca l'uomo.

Il Piccolo Principe era dispiaciuto per le condizioni dell'uomo, per la prima volta era lui quello senza parole. Se ne andò pensando che il povero uomo sarebbe il più disprezzato dagli altri incotrati prima, forse perchè era l'unico che si occupava di altro e non di se stesso, faceva il suo lavoro senza metterlo in discussione, anche se lui avrebbe voluto solo dormire.

Capitolo VI

L'ultimo pianeta era molto vasto.

Era abitato da un signore con un grosso computer .

"Oh, un visitatore, qual buon vento ti porta qui?", disse.

"Vengo da lungo viaggio, tu cosa fai qui?", rispose il Piccolo Principe.

"Io sono un geografo".

"Wow, questo sì che è un vero mestiere. Quindi sai dove si trovano montagne e oceani su questo pianeta?

"Mi basta cercare su questo computer, e trovo dove sono montagne ed oceani".

"Ma se è geografo non dovrebbe già saperlo?" rispose argutamente il Piccolo Principe.

"Ma sono un geografo mica un esploratore, mi basta vedere sul computer come è fatto il mio pianeta".

Il Piccolo Principe perse tutto lo stupore iniziale.

"Ma il pianeta è tuo, ti potevi mettere in gioco, visitarlo per scoprire tutte le bellezze che ti poteva offrire, magari avresti scoperto nuove cose che adesso non sai. Hai preferito vederle al computer. L'essenziale è invisibile ad Internet", obiettò il piccolo principe. Anche il geografo rimase senza parole e al Piccolo Principe non rimase altro che andarsene e continuare il suo viaggio.

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