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Una storia di MarikaSilvestro

L'infanzia negata del piccolo principe

I giochi e come riconquistarla

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Pubblicato il 26 ottobre 2017 in Fantasy

Tags: infanzia piccoloprincipe giochi sogni viaggio

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Episodio 1: Waaaauu! Le oche ubriache!

Era una fresca giornata primaverile, con le nuvole che lasciavano poco spazio al sole e alla sua luce, quando d’improvviso vidi una scena straziante, quella di un padre che dava delle percosse al suo bambino, sol perché quest’ultimo si era allontanato per inseguire un uccellino al parco.

Fu proprio quella scena, che mi riportò alla mente un episodio accaduto anni prima, ma che mi aveva aiutato a capire i valori dell’infanzia e la sua importanza per qualsiasi bimbo in un mondo dove gli adulti non fanno altro che portar via qualunque sogno.

Fu proprio un dolce bambino ad aiutarmi a capire ciò, si trattava di un piccolo principe dai capelli color grano e gli occhi vispi, il quale mi raccontò che per ritrovare l’infanzia perduta bisognava attraversare sei mondi fatti di giochi.

Il gioco delle oche 'ubriache' (google immagini)
Il gioco delle oche 'ubriache' (google immagini)

Mi raccontò che visitò sei mondi diversi, il primo di questi fu un pianeta dal nome “Gioco dell’oca”, fatto di venti caselle in cui il piccolo principe si è trovato proiettato, egli infatti si poteva muovere solo grazie a dei dadi lanciati da oche ubriache, che al momento in cui lo videro dissero: <<Waaaaaauuu!!! Un nuovo abitante!!!! Cosa ci fai qui bel bambino dai capelli tutti gialli? Sembri quasi un pulcino”, a quel punto il bambino restò un po’ sorpreso e disse: <<Sono qui per ritrovare la mia infanzia, il mio viaggio è appena iniziato >>, le oche non lo risposero più ed egli si rese conto da solo che la sola difficoltà del gioco era rappresentata dal fatto che le caselle avevano tutte la stessa indicazione, ossia “dai il vino alle oche”, fra queste solo la numero tredici permetteva di uscire dal gioco ed esser proiettato direttamente su un altro mondo. Il gioco continuò per ore prima che capitasse la casella tredici, ma finalmente al tentativo 113, riuscì a passare al mondo successivo.

Episodio 2: Alla ricerca dell’infanzia con il signor Monopoli

Il cambio fra i mondi fu a dir poco repentino, ma il piccolo principe subito si ambientò, alimentato dalla sua curiosità. Qui fu accolto dal signor Monopoli, un geografo di successo che si accinse subito a presentagli il suo pianeta, ricco di montagne, laghi, fiumi, vulcani, oceani e qualsiasi altro elemento naturale.

<<Perché sei qui?>> gli chiese il celebre geografo, ad un tratto.

<<Sono già stato nel mondo del gioco dell’oca, ed ora la mia avventura continua.>>

<<Capisco. Ma cosa cerchi?>> domandò ancora il signor Monopoli

<<La mia infanzia.>> rispose il piccolo principe, poco prima di tornare al gioco facendo catturare la sua attenzione dalla possibilità di acquistare piccoli spazi di terra disponibili sul tabellone. Il primo lancio dei dadi portò sulla casella vulcano Pietra, chiamato così per la sua composizione minerale, e il giovane acquirente, stupito dalla sua maestosità si accinse a terminare il primo affare, a cui seguirono altri.

Il signor Monopoli & il suo gioco(google immagini)
Il signor Monopoli & il suo gioco(google immagini)

Improvvisamente, mentre i suoi acquisti procedevano alla grande, si ritrovò su una casella del tutto particolare, chiamata “imprevisto”. Il piccolo principe chiese il signor Monopoli cosa prevedesse e quest’ultimo gli disse: <<Prevede che tu debba pescare una carta dal mazzo e rispettare ciò che ti capita>>, dunque il piccolo principe, rispettò le regole del gioco, e quella che trovò fu una carta che recitava così “Risolvi l’indovinello previsto dal signor Monopoli”.

Il piccolo principe chiese spiegazioni al signor Monopoli che recitò direttamente l’indovinello: “Se la tua infanzia vuoi trovare, altri mondi devi visitare. Chi, dove, come, quando e perché sono le domande per te!”

Episodio 3: L’uomo d’affari ruba l’infanzia e i sogni

Improvvisamente il piccolo principe si ritrovò su un tabellone da gioco, chiamato “Indovina chi?”, ben diverso dai precedenti, in cui non ci si muoveva con i dadi, ma bisognava semplicemente capire chi fosse il responsabile della sua infanzia perduta mediante degli indizi.

Ma lì, in quel mondo sperduto, non c’era nessuno disposto ad aiutarlo a terminare la sua missione.

L’unico aiuto del quale, istintivamente, si servì furono dei bigliettini, ai quali il piccolino si affidò per cercare di arrivare alla soluzione finale.

Il primo di questi imponeva di eliminare dal gioco tutti i personaggi femminili, a seguire furono eliminati anche gli uomini con i capelli lunghi, chiari e con il cappello, lasciando così spazio ad unica tipologia di uomo: il classico uomo mediterraneo dalla carnagione olivastra, e la barba e i baffi che gli davano un’aria del tutto professionale, ed un taglio di capelli curato nei minimi dettagli.

Era questo il protagonista del terzo pianeta del piccolo principe: cioè il classico uomo d’affari.

Indovina chi ha rubato l'infanzia al piccolo principe(google immagini)
Indovina chi ha rubato l'infanzia al piccolo principe(google immagini)

Il piccolo principe restò per qualche istante a fissare l’immagine dell’uomo che improvvisamente, senza alcuna spiegazione logica, prese vita.

Il dialogo tra i due fu inevitabile, e fu il piccolo principe a chiedergli chi fosse, ma l’uomo dall’aria seria, si trasformò inaspettatamente in uomo burbero e freddo che gli disse in modo scostante: <<Che ti frega chi sono?! Non hai le tue cose da fare?! Per esempio giocare con i soldatini o quelle cose che fate voi marmocchi alla vostra età?!”. Il piccolo principe fu mortificato e si rese conto che i grandi non capivano mai nulla da soli e che i bambini si scocciavano di spiegarli tutto ogni volta. Dunque stanco e infastidito si accinse ad avvicinarsi al quarto mondo.

Episodio 4: Come e quando con Cluedo

“Cluedo” era il nome del pianeta-gioco di cui fu ospite il piccolo principe per la sua quarta tappa alla ricerca dell’infanzia. Sta volta la sua missione era capire come e quando il tipico uomo d’affari, (quello che il piccolo principe ha definito come ‘grande’) gli aveva rubato l’infanzia. Fu a quel punto che il piccolo principe, tra i vari personaggi del gioco che poteva scegliere, scelse un uomo con un lampione in mano, a cui diede un simpatico appellativo di “lampionaio”, fu infatti con quest’ultimo, caratterizzato da un aspetto fisico un po’ strano, tarchiato e curioso che iniziò il suo ennesimo viaggio.

Dopo il lancio dei dadi iniziale, fu facile per il dolce bambino addentrarsi nella modalità del gioco grazie al quale riuscì a scoprire che la sua infanzia gli era stata rubata da sempre, dal momento in cui egli stesso era entrato a far parte della società, perché i ‘grandi’ tendono a renderci uguali a loro, ed infatti questo li rende noiosi.

Alla scoperta del crimine(google immagini)
Alla scoperta del crimine(google immagini)

Dunque fu naturale chiedersi “Come hanno potuto questi esseri senza cuore impossessarsi della tenera età di un bambino?”

… Ahimè la risposta da dare era ben triste. I grandi si erano impossessati dell’infanzia di tutti i bambini spezzando i loro sogni, facendogli credere che non sarebbero mai potuti diventare ciò che avrebbero sognato.

Il piccolo principe, fu sommerso dalle lacrime per la tristezza, tentò di piangere in silenzio, ma quell’uomo strano e curioso gli disse: <<Cosa succede piccolino?>>, ma egli continuò a singhiozzare, solo dopo qualche secondo riuscì ad esprimere la sua tristezza dicendo: <<Mi hanno rubato l’infanzia! Il periodo più bello della mia vita… ed ora nessuno potrà più darmelo indietro. Sono stati i grandi, che come al solito pensano solo al loro lavoro…>>.

Fu in quel momento che il lampionaio si rese conto di quanta amara verità ci fosse nelle parole del bambino e si strinse a lui in un forte abbraccio rassicurandolo, dicendogli che avrebbe potuto trovare le ragioni di questo atteggiamento, se pur assurde, nel mondo successivo.

Episodio 5 : Lezioni di vita con il vanitoso

Assalito ormai dalla tristezza, il piccolo principe non trovava più grinta per il suo viaggio, era infatti del tutto demotivato, ma le cose iniziarono a cambiare nel momento in cui gli si presentò davanti un uomo del tutto vanitoso, che si dava molte arie. Egli credeva d’essere il migliore del mondo sol perché aveva un’ottima capacità di linguaggio, e riusciva in questo modo a portare avanti qualsiasi discorso senza difficoltà. Il bambino infastidito dal suo atteggiamento decise di sfidarlo nel suo campo, proponendo lui una partita a scarabeo, un famoso gioco di parole.

Giochiamo a Scarabeo con il vanitoso(google immagini)
Giochiamo a Scarabeo con il vanitoso(google immagini)

I due iniziarono a pescare le letterine dalla sacca e a comporre parole, secondo le regole del gioco.

Non ci furono né vincitori né vinti, la partita finì in perfetta parità, ma i giocatori restarono sbigottiti quando si resero conto della frase che venne fuori dal tabellone cioè: “L’infanzia non va dalla nascita a una certa età, l’infanzia è il regno in cui tutti credono nei propri sogni”. Fu allora che il piccolo principe mise da parte il suo malumore e si rese conto che doveva darsi da fare per realizzare se stesso e i propri sogni affinché riuscisse a creare la vita desiderata.

Episodio 6: L’infanzia: età d’oro

Appena riuscì a capire il senso della frase applicata alla vita, si aprì dinanzi a lui un portale che lo proiettò nel sesto ed ultimo mondo in cui trovò ad accoglierlo un re che lo salutò e gli disse: <<Tu devi essere il bambino che non credeva più nell’infanzia di cui mi ha parlato il mio vecchio amico lampionaio>>

<<Eh già>> rispose il piccolo principe un po’ smarrito

<<Ti mostro ciò che hai creduto di non avere per anni… seguimi ragazzo>> e portò il piccolo principe in un labirinto magico, lì dove tutto ciò che sognavi veniva proiettato su teleschermi a mezz’aria e tutt’ a un tratto diventava realtà. Un luogo dove non c‘erano altro che giostre per bambini come quelle che si trovano ai luna park. Il silenzio regnava tra i due, quando lo interruppe il re che gli disse: <<Ecco qua la tua bella infanzia … >> e ancor prima che il re finisse la frase il piccolo principe lo interruppe e gli disse: <<Sire se c’è una cosa che ho imparato nel mio lungo viaggio, è che l’infanzia non è fatta solo di momenti, giostre, giochi e ricordi, l’infanzia è altro, l’infanzia è un luogo ricco di valori che ti accompagnano per tutta la vita, felicità, gioia, speranza e soprattutto sogni da inseguire, perché se un sogno ha così tanti ostacoli, allora è quello giusto>>.

I valori dell'infanzia scoperti nel labirinto magico(google immagini)
I valori dell'infanzia scoperti nel labirinto magico(google immagini)

Ecco la lezione di vita più importante, che il giovane aveva imparato, che nessun libro, nessuna scuola o università gli avrebbe dato se non l’esperienza.

D’un tratto ritornai a quella scena che mi fece ricordare questa vicenda e mi resi conto del trionfo dell’infanzia, quando a correre verso l’uccellino non era solo il bambino ma anche il suo papà.

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