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Una storia di Tyr93

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Che bravo Francesco Facchinetti...

Fuck Inetti...

Pubblicato il 08 novembre 2016

Che bravo...

Avete bisogno di autostima?

Vi sentite soli e non riconosciuti? Potreste sempre adottare, coccolare e "pastrugnare" un handicappato! Non dovrete fare chissà cosa, basta una frase, un commento su facebook o una foto postata sulla vostra fan page. Tutto fa cornice, meglio se l'handicappato in questione abbia evidenti difficoltà, individuabili all'istante, al primo scatto.

In teoria non vi servirebbe nemmeno uno slogan strappalacrime da postare come didascalia, ma se riusciste a farlo, i like sarebbero d'obbligo, scientificamente provati.

Provare per credere?... Fuck Inetti ci ha provato e ci è riuscito alla grande! Ottimo!

Io e Cristiano ci siamo fatti un'ora di chicchere, faremo delle cose presto insieme😁Alla fine del nostro incontro ho capito una cosa: il disabile sono io!

Io non sottovaluterei questo commento, nella vita bisogna rendere affascinante anche la scoperta dell'acqua calda, come due coniugi dovrebbero fare l'amore ogni giorno come se fossero costantemente innamorati. Bravo Francesco!

Altro che "Cantico delle Creature", ci hai resi beati con la tua reincarnazione che ha lodato il Signor Uncino. Non si curi di loro, ma guardi e passi... Io intanto mi chiedo: C'è qualcuno normale qui?

Allora ringrazio Santa Barbara, perché appena rischio di smarrirmi nella Selva Oscura, appena il mio essere peccatore mi porta a perdere la fede, ecco che che lei torna per indicarmi la retta via. Mi insegna come poter essere migliore, indaga sui peccati di Nina Morric, e la invita sotto il pentimento della Santa menzogna a fare foto con i prediletti e più evoluti handicappati. Fatti un Selfie con l'handicappato, se dall'inferno vuoi essere salvato.

Santa Barbara

Un grazie a San Francesco, Santa Nina e Santa Barbara.

Santa Nina

L'immagine della persona disabile è spesso vista come colma di proprietà salvifiche per l'essere umano. Ritengo sia opportuno uscire da questa visione, riscattare questo immaginario molto comune.

Personalmente ci ho provato, ormai quasi due anni fa, con un libro:

'Fattore H' - Tyrone Nigretti

In questo libro ho parlato di disabilità, ma quasi è apparsa come una postilla perché le difficoltà di chi è disabile sono all'incirca simili a quelle di qualsiasi altro individuo, solo un po' più visibili in una società che tende ad apparire piuttosto che ad essere.

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