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Una storia di Bangiulino

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L'uomo-mosca che non vide la mano

Pubblicato il 16 agosto 2017

-Registrazione celebrale n.253, è il dottor Jerrisson che pensa, spero che queste parole possano in qualche modo arrivare a qualche essere umano... ho fatto un errore, un grosso errore: l'esperimento per il trasferimento della coscienze nelle mosche a funzionato, tutto andava bene, riesco a volare, la capacità visiva e quella di elaborazione sono anche meglio di quello che avevamo teorizzato, riesco a vedere tutto a rallentatore e anche a pensare ad una velocità sbalorditiva...anche questo messaggio suppongo durerà molto meno di un decimo di secondo.

L'unica pecca è la comunicazione con le apparecchiature umane, ci deve essere stato un errore oppure i miei messaggi risultano incomprensibili per la loro frequenza, non so e probabilmente non lo saprò.

Ero tranquillo e sperimentavo il funzionamento dell'apparato boccale su una goccia di acqua zuccherata, il piacere di quel gusto deve avermi distratto, quando ho visto la gigantesca ombra che si muoveva verso di me era troppo tardi, ora sto volando il più veloce possibile ma la gigantesca mano è già incredibilmente vicina, non credo che riuscirò a scamparla.

-la mano è vicinissima, posso sentire il calore dissiparsi dalla sua superficie, posso captare gli odori presenti su essa grazie alle mie antenne, posso percepire la distanza che ci separa ridursi inesorabilmente.

-il contatto è avvenuto, penso di essere all'incirca a metà di una delle dita, forse ho sbagliato la direzione di volo...il mio corpo è ancora intero ma non posso più muovermi, devo abbandonare i miei sogni, la mia famiglia, le mie ricerche.

-”gli insetti non sentono dolore” è la mia unica consolazione adesso, ma non provando dolore posso sentire tutti i sottili ripiegamenti della pelle applicare una letale pressione sul mio corpo, l'esoscheletro è rigido ma ha iniziato a piegarsi, presto verro schiacciato

-purtroppo questo corpo non riesce a percepire il tempo che passa ma la mia mente umana ci sta provando, mi sembra di essere qui da giorni, sento l'esoscheletro dell'addome ormai incrinato, sento il mio corpo creparsi dall'interno, è una sensazione terribile, se fosse stato doloroso perlomeno non avrei potuto percepire tutte le singole fibre che cedevano sotto il peso della calda pressione...

-è passato ancora altro indefinito tempo, il mio addome è spappolato, ho chiaramente sentito il momento in cui la struttura dell'addome ha ceduto e la mano ha incominciato a schiacciare gli organi, l'apparato digerente, il riproduttore, i muscoli del cuore...prima una leggera pressione, poi sempre più forte fino a che sono stati ridotti in poltiglia...purtroppo ho ancora coscienza, posso ancora sentire la mano che ormai ha raggiunto la mia testa, i grossi occhi stanno sostenendo tutto il peso, è quasi finita...

-è incredibile, non vedo ne percepisco più niente da parecchio tempo, l'esoscheletro del capo ha ceduto, sento la pressione direttamente sui gangli del sistema nervoso che si assottigliano sempre di più, sto impazzendo in attesa della morte... se solo avessi provato dolore sarei svenuto molto, molto tempo fa...

-finalmente quasi tutti i gangli hanno ceduto, non rimane più niente di me, mi chiedo solo... se l'anima di uno scienziato all'interno del corpo di una mosca possa andare in paradiso....è un pensiero buffo...addio...

-fine registrazione n.253

SMACK

ahah t'ho preso maledetta !!

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