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Una storia di TurelCaccese

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CRIATURE: We Have Assumed Control (1/9)

1/9: Attention to all planets of the Solar Federation....

Pubblicato il 23 maggio 2017

- “ ...Attention to all planets of the Solar Federation, Attention to all planets of the Solar Federation.”

Una voce distorta da uno degli altoparlanti ripeté questa frase tre volte. E per altre tre volte ripetè:

- “We have assumed control, we have assumed control, we have assumed control”.

Fu in quell’istante che Ottone Sinici, conosciuto più semplicemente come Otis, così come lo avevano cominciato a chiamare i suoi compagni di classe fin dai tempi della scuola, si destò dal divano su cui era stato sdraiato per gli ultimi venti minuti. Con un aria assonnata si guardò intorno per capire dove si trovava. Ma il volume degli altoparlanti era troppo alto e questo lo infastidiva. Senza guardarsi intorno si avvicinò al mixer che si collegava alle casse, ma nel raggiungerlo inciampò con i piedi scalzi sulla ceneriera che si trovava sulla moquette. Cicche di ogni tipo e dimensione si sparsero a terra. La cenere entrò in contatto con le dita dei piedi, procurandogli un profondo senso di fastidio. Senza pero' lasciarsi prendere dal panico si avvicinò al laptop e al mixer e trovò i canali del master che abbassò con un gesto deciso di indice e medio. Dopodiché si passò una mano sul volto, quasi a cercare di rimodellare la sua faccia stanca e stropicciata e passò la mano tra i capelli, strofinandoseli in maniera compulsiva. Chiuse e riaprì gli occhi tre o forse quattro volte prima di mettere a fuoco. Quando finalmente riuscì a capire dove si trovava, un rantolo gli attraversò la gola e lo portò a tossire.

Otis si piegò su sé stesso mentre si portava una mano alla bocca per coprire qualsiasi tipologia di germi e tossine che stavano fuoriuscendo dalla sua bocca. Dopo tre colpi ben assestati, passò con quella stessa mano sul jeans che indossava, così da liberare l’appicicosa mano da quel grumo di sostanze prodotte dal suo organismo. Rialzò la testa e si guardò intorno. Dietro di lui, seduto sulla poltrona, c’era Michele che con un Joypad in mano tentava di sconfiggere il terzo boss di Metal Slug X. Aveva già perso una trentina di vite da quando aveva incominciato. Michele lo guardò dalla testa ai piedi e rimase in silenzio per circa cinque secondi. Dopodiché, con un effabile sorriso disse:

- Buongiorno Principessa!

Otis, si stava ancora riprendendo dal sonno e dopo aver accennato a uno sbadiglio rispose...

- Da quanto tempo sono su quel divano?

- Da un bel pezzo... è calato il sole da un bel po'...

Otis cominciò a frugarsi le tasche in cerca del suo cellulare. Dopo aver cercato invano (e rantolato), notò che il telefono si trovava sul tavolino dove Michele stava appoggiando i piedi mentre giocava con la Playstation. Otis si mise davanti a Michele per pochi secondi, giusto il tempo necessario per fargli muovere la testa a destra e a sinistra con la speranza di non perdere l’ennesima vita. Speranza ovviamente invana. Otis sbloccò il suo cellulare e iniziò a guardare le innumerevoli notifiche ricevute:

Da Whatsapp, due notifiche da due differenti gruppi, gli amici dall’estero e il gruppo per il regalo di compleanno dei 30 anni di Angela. Nonostante le notifiche, il suo occhio cadde su una decina di chat più avanti, dove ce ne era uno in particolare, la sua ex-fidanzata, un contatto con una sola spunta, senza foto e senza data di collegamento. Ormai Otis ci era arrivato, era stato bloccato per aver scritto, in un momento di poca lucidità un sacco di cose per convincerla a ripensarci. Ma era troppo tardi e lo stile di vita trasandato che stava facendo da mesi non era che la conferma che tutto stava andando a puttane nella sua vita. Decise di non aprire nemmeno gli altri messaggi e passò da Whatsapp a Telegram, dove non parlava mai con nessuno dei suoi contatti, ma riusciva a tenersi aggiornato al mondo esterno grazie al news feed dell'app.

Dal suo cellulare seguiva principalmente testate giornalistiche di settore in inglese. L’unico giornale italiano che seguiva era la Repubblica, ma solo perché era uno dei pochi giornali italiani che aveva deciso di inserire un News Feed su Telegram. Otis guardò i titoli delle notizie in maniera compulsiva, per cercare di allontanare il pensiero della sua ex dalla sua testa, ma proprio mentre leggeva in maniera distratta, un titolo attirò la sua attenzione.

“San Cupo ai Monti - Spariti 29 bambini durante il viaggio per il primo giorno di scuola”

Otis alzò la testa e guardò Michele.

- Michè, San Cupo è finito sulla Repubblica.

- Si Otì, non si parla altro da stamattina

- Non ne sapevo niente...

Michele mise in pausa la playstation e guardò stupito l’amico. Dopodichè aiutandosi anche con un forsennato gesticolio delle mani, esclamò:

- Otì, ma che cazzo di giornalista sei!

Illustrazione: Mattia Naliato (studiopazzia)

WE HAVE ASSUMED CONTROL

(clicca sul nome del capitolo per leggere gli episodi successivi)

i. Attention to All Planets of the Solar Federation...

ii. #SanCupo

iii. By The numbers

iv. コモレビ / アスパラゴ

v. ontwaken

vi. OBEY

vii. Vermillioncore

viii. Ignis Fatuus

ix. Mêlée Island

Cos' è CRIATURE?

Criature è un progetto di scrittura creativa ideato da Flavio Ignelzi e Antonio Furno a cui tutti possono partecipare. Questa che state leggendo è la storia di Andrea Turel Caccese ma potete leggere le altre storie (e avere maggiori info su come partecipare) a questo link.

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