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Una storia di AlessiaScipioni

Questa storia è presente nel magazine Il Codice Fibra

6791: quella linea sottile tra essoterico ed esoterico

Dall'album Controcultura.

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Pubblicato il 06 aprile 2018 in Giornalismo

Tags: 6791 Controcultura FabriFibra IlCodiceFibra Rap

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Piccola premessa prima di iniziare l'analisi della canzone. Si dice essoterico tutto ciò che è leggibile e alla portata di tutti, il messaggio più palese che anche un cieco vedrebbe e anche un cretino capirebbe; al contrario è esoterico tutto ciò che è celato da un messaggio che, alla vista di tutti appare in un modo, ma nel dettaglio nascoste, o camuffa, un altro tipo di messaggio che riescono a decifrare solo in pochi, o chi fa attenzione a determinati dettagli.

Perchè faccio questa premessa? Perchè già dal titolo, per come lo ha impostato Fibra, capiamo che la canzone ha dei messaggi esoterici, cioè nascosti, in quanto già il titolo stesso è esoterico, cioè scritto in codice. Infatti 6791 non è nient'altro che il suo anno di nascita al contrario: 1976(la premessa serve anche perchè in giro ci sono molti stolti, i quali credono che esoterico sia sinonimo di satanismo, ma in realtà non è affatto così).

La scrittura esoterica è un modo di scrivere molto antico, basti pensare che Dante Alighieri, nella Divina Commedia per esempio, ne fa un uso abnorme della scrittura esoterica. Quindi stiamo viaggiando su un terreno che esiste e che è sempre esistito, ma che in pochi sanno mettere in atto.

Il fatto che la data sia scritta al contrario lancia un messaggio ben preciso: il dire consapevolmente cercando però di nasconderlo allo stesso tempo. E' un Fibra che vuole dirci determinati aspetti, che poi vedremo, della sua infanzia, o vita passata, ma è anche un Fibra che vuole in qualche modo renderli meno palesi, meno visibili, lasciando forse qualche dubbio sull'ascoltatore, perchè magari non si sentiva ancora pronto ad affrontare tale tematica nel vivo e in modo chiaro (come invece fa in Ringrazio, ricordate? "Parlare di questo era il mio più grande problema"). 6791 è una di quelle canzoni che hanno cambiato il loro peso specifico dopo l'uscita di Ringrazio, perchè quest'ultima canzone, collegata anche ad altre, rende il quadro di 6791 più chiaro e facile da leggere.

L'intro, dopo Ringrazio per esempio, sembra non avere più segreti. Se prima dell'uscita di Fenomeno stavi lì a chiederti, nel dubbio, ma parla del rapporto che intercorre con la madre oppure no? Dopo Ringrazio, tale dubbio sparisce.

L'intro è dissacrante per due motivi principali:

- Primo: c'è la classica situazione "mamma/figlioletto piccolo", la mamma che raccomanda al figlio di comportarsi in un determinato modo, che gli fa promettere di essere bravo, di studiare, di non fare, o dire, cose sbagliate ecc. Una mamma classica, iperprotettiva, che vuole gestire la vita del figlio e che mette ben evidenza che, nella società, vai bene solo se segui determinati canoni; inoltre si rappresenta la classica situazione in cui la mamma, o il genitore in generale, comanda e il figlio deve eseguire gli ordini, lasciando da parte tutte le sue aspettative, l'importante è non deludere mamma e fare ciò che lei si aspetta da te e non quello che tu vorresti fare.

- Secondo: a livello psicologico, se mettiamo questo scenario in mano a uno psicologo infantile, quest'ultimo al 99, 99 per cento vi dirà: che è un processo che innesca nel bambino tanti sensi di colpa che poi da grande diventeranno complessi, insicurezze, incapacità di scegliere ecc. E le mamme italiane che sono convinte di fargli del bene smisurato ai figli quando mettono in atto certe trafile di raccomandazioni...invece crescono complessati a gogo!

Perchè avviene questo processo? Che poi è il processo che Fibra vuole mettere in luce, con questa intro particolare, citando tra l'altro la sua data di nascita nel titolo? Perchè il bambino a quell'età non ha gli strumenti giusti per comprendere in pieno la realtà che lo circonda, la vive a pelle e basta. Vi faccio un esempio: se la mamma lavora e non può stare a casa con lui, il bambino, fino a dieci anni circa, non ha gli strumenti per capire che il lavoro è necessario e che la mamma deve lavorare, vive solo un distacco forzato, vede solo la mamma che preferisce lavorare piuttosto che stare a casa con lui. Si sente trascurato e pensa automaticamente che se la mamma preferisce lavorare, o lo trascura per altri impegni, è colpa sua se questo avviene, perchè lui avrà fatto qualcosa per cui la mamma lo trascura. E possiamo spiegarglielo in tutte le lingue che il lavoro è necessario, che mamma ha da fare, che in quel momento non può stargli dietro ecc. il bambino non capirà mai in pieno quello che gli stiamo spiegando perchè non è ancora alla portata della sua psiche. Quindi se si ritrova questo scenario:

"-Promettimi che farai il bravo. Promettilo a mamma!

-Lo prometto!

-Promettimi che non dirai cose brutte. Promettimelo! Promettimi che studierai!

-Te lo prometto!

-Non guardare gli altri, tu non sei come gli altri. Prometti a mamma che sarai sempre bravo. Promettilo!

-Si mamma te lo prometto!

-Mamma ti vuole bene!

-Anch'io mamma!"

Il bambino sapete cosa percepisce? Che la mamma gli vuole bene, ma a determinate condizioni, che sono quelle che gli trafila la madre: se fa il bravo, se studia, se non dice cose brutte ecc. Nel momento in cui al bambino, per dire, scappa una parolaccia, o prende un brutto voto, in lui scatta subito la difesa del nascondere e insabbiare, perchè consciamente sa che la mamma si arrabbia, ma inconsciamente ha paura che poi la mamma non lo ami più, perchè lui è venuto meno ai patti stabiliti. Il bambino vive e basta, non analizza nei dettagli quello che un genitore gli dice, un bambino va a sensazioni e a input primordiale, non sta lì a metabolizzare che mamma lo vuole proteggere da determinati pericoli, quel "mamma ti vuole bene" alla fine della trafila di raccomandazioni è una mazzata pazzesca per il bambino, perchè appunto traduce il tutto con "se faccio il bravo, studio, mi comporto bene, mamma mi vuole bene".

I sensi di colpa vengono a galla da soli...da che il mondo è mondo, perfetto non c'è nessuno, sfido chiunque a trovare un bambino che non ha mai detto una parolaccia, che è un genio nello studio sempre, che non disobbedisce mai e che mai ha fatto qualche cazzata. Se ne conoscete qualcuno, beh non è un bambino, ma una specie di soprammobile umano.

Insomma le mamme sono convinte di instradare i loro figli verso le vette dell'Olimpo comportandosi così (al 80 per cento lo fanno quasi tutte quel teatrino della intro), quando invece innescano solo problematiche gigantesche nella testa del loro figlio.

I traumi infantili avvengono, a livello psicologico, con una facilità incredibile (ve lo dico così un domani ci pensate bene quando avrete dei figli) e quei traumi, da adulto, rimangono. Si trasformano in altro, ma restano lì, legati al nostro inconscio e ci condizionano la vita, sempre.

Domanda: Fibra nel citare la data al contrario ci sta svelando, cercando di mettere qualche dubbio qua e là, parte della sua esperienza di vita in quel teatrino della Intro? Beh, come dicevo sopra, se prima avevo dubbi (forse) a riguardo, dopo Ringrazio sono svaniti. Sì, lo fa. Perchè la mamma che fuoriesce da Ringrazio è proprio quella mamma iperprotettiva, comandante, che vuole decidere lei cosa sia giusto fare, dire e che vuole lei imporre la sua visione di vita al figlio, proprio come avviene nella Intro.

Le madri sui figli

i figli sui fogli

Al di là dell'apprezzabile gioco enigmistico tra figli e fogli, il significato è dualista, come spesso accade nelle frasi di Fibra, perchè può avercela con la situazione descritta nell'intro, la mamma comanda, insegna la strada giusta come se fosse una maestra e i figli eseguono, come se fossero alunni, i compiti che la madre gli ordina, da qui il termine "sui fogli", cioè come se stessero sui libri a fare i compiti dategli dalla madre, anziché vivere di proprio la vita come meglio vorrebbero, finiscono per viverla come gliela insegnano, o indicano, i genitori. Questa è una scena che rientra spesso nei testi di Fibra, è un tassello su cui batte spesso, perchè è una situazione che lui stesso ha vissuto:

"Nessuno in famiglia voleva che io facessi musica, per farla sono dovuto andare via", disse da Bonolis al Senso della Vita.

L'altro significato, quello più nascosto se vogliamo, riguarda la musica e il suo percorso. Le madri sui figli e i figli che si sfogano sui fogli, cioè scrivendo, come nel suo caso, canzoni, o altro. "Per me il rap è una valvola di sfogo", "senza rime ucciderei", anche questa è una tematica che ricorre spesso nei suoi testi.

E tutta la canzone ruota su questo specchio ambiguo, quello che si vuole fare e quello che la società ti dice di fare: il mondo è stato rovinato dalle ideologie...dove per queste ultime si possono intendere tante cose: dalla morale, alla religione, alla politica, al concreto rapporto che si instaura in famiglia...vi rimando alla voce in sottofondo di Nessun Aiuto quando dice "questa famiglia che diventa un po' una prigione", nella mentalità italiana, la famiglia è intoccabile, è come se fosse un'ideologia appunto.

Ultimo accorgimento: la canzone inizia introducendo un discorso su Dio, all'inizio un Dio interiore che si scaglia contro il Dio religioso; finisce parlando di Dio...Fibra è cresciuto, viene da una famiglia religiosa, lo dice in alcuni testi, lo si deduce anche da altri aspetti, è anche questa una tematica ricorrente nei suoi testi...mia madre prega e spera in questo Dio...è un esempio.

6791 è una canzone che, nel suo aspetto essoterico, condanna e critica certi atteggiamenti della società e della famiglia, mentre dal punto di esoterico, cioè quella parte nascosta che Fibra richiama con lo scrivere la sua data al contrario, richiama alla mente spettri della sua vita, quindi condanna e critica una parte che ha vissuto, quella del figlio sul foglio e della madre sul figlio.

In finale, in una società dove si venera la famiglia come un legame indissolubile, fa molto Controcultura parlarne male e criticando i suoi limiti e punti deboli.

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