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Una storia di Psycopanz

Combustione

..Il tutto piangeva di gioia .. il tutto velocemente bruciava

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Pubblicato il 09 agosto 2018 in Horror

Tags: abbraccio amore calore fanciulli porta

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Avere una porta come nemico .. simbolo di libertà e di sicurezza.

Avere come amico il buio.. covo di insicurezze e brividi colmi di immagini distorte che levano il sonno.

Bizzarro come concetto per qualsiasi fanciullo .. normale per LUI.

Ogniqualvolta i suoi genitori si avvicinavano alla porta per lasciare la dimora e buttarsi a capofitto nella normalità della giornata, il bimbo iniziava a sudare freddo.

“Occhio che tra un paio di minuti noi apriamo la porta” gli urlavano contro e LUI pieno zeppo di terrore correndo saliva le scale fino a raggiungere la salvezza dell’ultimo gradino.

Li si sedeva e sbirciava quanto i suoi genitori stavano per fare .. con paura e con sana curiosità infantile. Non aveva mai abbandonato quella casa, aveva solamente intravisto per pochi attimi, tramite rapide occhiate, quanto succedeva fuori dalla sua tana protettiva.

LUI voleva farlo .. ma non poteva.

A fargli compagnia c’erano solo le voci ed il buio. Un involucro trasparente e nero lo avvolgeva dalle prime ora mattutine alle ultime ore .. quelle che scandiscono la notte.. dall'alba al tramonto e durante tutto quel viaggio che normalmente il sole compie e che LUI non aveva mai avuto la normale fortuna di poter ammirare.

Conosceva il nome dei colori, ma le tinte senza i raggi solari, nemici di quella casa, erano solo nero chiaro, grigio e nero lucido.

Pure le sue mani non avevano colore. Portava spesso, quasi sempre, dei guanti scuri di cotone e dei grandi occhiali che proteggevano la sua fragile epidermide e impedivano al sole curioso di darci una veloce occhiata.


Strano come si voglia coprire e proteggere quanto in realtà nemmeno esiste.


Le sue giornate passavano in compagnia di immagini false di vita proiettate da un televisore e suoni standard provocati dal continuo correre dell’orologio da muro. Quanti secondi ci sono in un periodo di tempo casuale? LUI li aveva oramai contati tutti riempiendo la noia del giorno .. la risposta a qualsiasi domanda di questo genere, per LUI non era mai sconosciuta.

Ogni settimana un uomo che i suoi genitori chiamavano “dottore” andava a fargli visita. La solita routine .. il solito saluto .. la medesima corsa per allontanarsi dalla porta e correre su quelle scale che a momenti si sarebbero consumate a causa dei suoi piccoli ma frequenti passi.


“Non uscire per nessun motivo al mondo” “Fuori non c’è nulla in più di quanto te non possa avere in casa!” “Andare fuori non ti serve .. noi ti amiamo .. rimani sempre qui .. non uscire!!”


LUI era avvolto da amore profondo .. amore paterno e materno .. amore scontato e banale .. quanto tutti in teoria dovrebbero avere di diritto. Otteneva tutto ciò che desiderava .. compito assai facile se quanto conosci è solo un granello di sabbia che decora un intera spiaggia bianca. Fuori, proprio davanti alla sua abitazione il destino bastardo volle collocarci un parco giochi … la famosa bianca spiaggia!

Il destino poi vi aggiunse all'interno dei bambini e manciate di curiosità tipica della loro fanciullezza.

LUI, era estraneo a tutto ciò.


I suoi occhi trasparenti, come il resto del suo corpo, mal sopportavano la luce del sole .. non digerivano affatto quanto solitamente si oppone di prepotenza al buio .. non potevano godere di quanto il destino crudele aveva creato attorno a LUI.

Non tutti i bambini però hanno la possibilità di guardarsi la mano ed osservare in modo accurato il colore delle proprie ossa, il pulsare delle proprie vene, la dinamicità del proprio polso.

Pochi attimi davanti ad una qualsiasi finestra coincidevano con emicranie allucinanti.


“Non guardare mai fuori dalle finestre!”..

Ma obbligare equivale a trasgredire se sei immaturo, piccolo e colmo di quella voglia di vivere di cui stai usufruendo in infinitesima parte.

Una piccola sfera buia funge da cuore morto e decadente se posto all'interno di una sfera più grande e bollente che invece la morte potrebbe provocarla. Giornate intere seduto sul divano guardando da lontano uno stupido e semplice uscio, una porta maledetta che avrebbe permesso il passaggio da una sfera all'altra in un batter di ciglia .. ovviamente trasparenti.


Un giorno LUI, passando quasi correndo davanti al suo nemico di legno, assapora per la prima volta il puro concetto di vita .. la bellezza ottenuta nel vivere un contatto .. nello sfiorare qualcuno o qualcosa.

Un rumore quasi impercettibile riesce in qualche modo a bloccare il bambino davanti al rettangolo di legno massiccio avente una normale maniglia di ottone .. ed un altrettanto anormale olezzo di terrore nell'aria buia.

LUI prende coraggio e si avvicina!

Un fanciullo è tanto pauroso quanto coraggioso nelle situazioni in cui una acerba adrenalina sale fino al suo cervello .. ovviamente trasparente.

Avvicina l’orecchio destro fino ad appoggiarlo sul legno freddo .. silenzio .. poi passi piccoli e veloci .. poi silenzio ancora.

Qualcuno si è fermato aldilà di quella porta e per un attimo si crea una strana situazione .. un bambino al buio .. una bambina con una palla in mano al sole.

LUI tremante cerca di rimanere immobile con l’insensata paura di farsi scoprire .. teme da ingenuo che il calore dell’aria che esce dalle sue narici possa intrufolarsi nella serratura e pungere le gote di chi gli è distante solo pochi ma grossi centimetri.

LUI cerca di rendere stranamente la sua presenza trasparente come la sua fragile pelle ..

Poi, quasi sbadatamente si lascia scappare un colpo di tosse .. forte ed improvviso!


“Chi c’è? C’è qualcuno lì dentro?” una dolce ed angelica voce di bambina si conficca nel legno duro ed attraversandolo stordisce colui che per la prima volta ha sfidato il suo nemico.

Brividi paura e curiosità .. mai una triade di questo peso aveva colonizzato quel cuoricino .. muscolo visibile anche ad occhio nudo.

Le parole spuntarono fuori dalla sua bocca contro la sua volontà.

“Ciao “ “Come ti chiami?”

“Dimmi prima il tuo di nome” rispose lei.

Fragili risate e poi solo e sempre voce! Questo fu il primo piccolo passo che sovente in vita da origine a lunghe camminate ed interminabili percorsi pieni zeppi di curve insidiose oppure talvolta forma banali sentieri privi di ostacoli e non interessanti.

La spettacolare creazione dei sentimenti.


E’ possibile poter amare senza vedere o toccare? Amare solamente con voce che viaggiando nell'aria crea legame tra milioni di lettere e virtuali baci che di reale hanno solo il suono? E’ possibile amare da bimbi?

L’ingenuità è sinonimo di purezza .. e non vi è nulla al mondo che sia più splendido di un amore puro.


Passarono mesi ed ogni normalissimo giorno aveva la fortuna di godere di immense contrapposizioni:

Buio e luce.. Trasparenza e corposità.. Astrattezza e Fisicità.


Poi un bel giorno una semplice richiesta di una curiosa bambina rese finalmente possibile la caduta di quella porta nemica .. porta pregna e gonfia di discorsi fanciulleschi!

Erano ormai passati alcuni mesi dall’incontro tra i due bambini .. e spesso dopo tanto e troppo tempo purtroppo l’udire la sola voce non è più sufficiente .. non è più interessante .. in un epilogo anche la peggiore delle urla diventa silenzio se non ha più nulla da far sentire!

E quella bambina e quel bambino si conoscevano a memoria .. ma non si erano mai visti!


“Ti prego vieni fuori ed abbracciami .. voglio vederti .. ora .. ti voglio bene!!”

Parole confuse a lacrime di una innamorata che seppur piccola avrebbe potuto vomitare desiderio liquido.

A LUI la richiesta arrivò dritta nel cervello tanto da affogare nella materia grigia e prendere possesso di tutti i suoi muscoli .. trasparenti ovviamente.


La lancetta dei secondi non concluse nemmeno il suo breve e normale viaggio .. LUI realmente trasparente a causa di una rarissima malattia della pelle, e quindi umano del tutto allergico al sole, aprì violentemente la porta!

Poi .. tutte le raccomandazioni dei suoi genitori andarono a puttane.

LUI corse verso di lei..

La bambina inizialmente felice e curiosa cambiò la sua espressione con la stessa velocità con cui il bambino iniziò a colorarsi di giallo e di rosso .. lei immobile spalancò gli occhi attonita e per un attimo .. purtroppo l’ultimo della sua vita .. il suo cuore smise di funzionare .. e mentre guardava il bambino che avanzava verso di lei, il suo sangue diventò rosso ghiaccio … Gelo che si oppone a Calore.


CRANIO VENE FEGATO POLMONI CUORE OSSA RETINE MUSCOLI NERVI SANGUE SALIVA.. si stavano avvicinando sempre di più alla bambina .. tutti assieme correndo in modo anormale.


Il tutto piangeva di gioia . .il tutto velocemente bruciava.


LUI dopo nemmeno un secondo giunse finalmente dal suo amore .. la bambina era ancora immobile e scioccata.

Le diede un innocente bacio sulla guancia attaccando in questo modo le sue labbra bollenti e deformi sulla pelle candida dell’amata .. nulla più si aggiunse, solo il pronunciare di una terribile frase che in quell'istante odorava di bruciato e di immensa presa per il culo.


“Pure io ti voglio bene!”


Poi solo fastidioso Calore.

Fusione di carne ed ossigeno.

Unica giovane poltiglia nera.

Simile a plastica.

Semplice Combustione!


Dicono .. si può amare da morire .. ma attenzione perché spesso in tal caso ci si brucia!

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