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Una storia di Misterend

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Anomalia

la decadenza di una civiltà troppo sicura di se

Pubblicato il 08 maggio 2017

PREFAZIONE: La storia che state per leggere, voglio che ci teniate a saperlo, è stata ideata dalla mia mente, durante uno dei miei dormiveglia notturni. La mente, non ha ideato la storia in se, ma solo alcuni di quei particolari che vedrete in essa, e che la mia lucidità ha riassemblato in seguito.

Benvenuti, al cinquantesimo anno della preparazione [attendere la fine degli applausi]

Come ogni anno, siamo onorati di avere le future stelle, i futuri lavoratori, e cittadini, di una società che naviga costantemente alla ricerca di nuovi mondi, e di risorse, che porteranno il genere umano a livelli inimmaginabili. Noi tutti, pensiamo che quest'anno, il cinquantesimo anniversario dell'accademia, sarà un anno pieno di sorprese, da parte vostra e nostra. Questa è una struttura che ha ospitato menti come: Jacob Frizz, Halbert Herold, Samuel Refn, e tanti altri fra gli scienziati, generali, attori e creativi che l'umanità abbia mai visto Loro sono stati quì, come voi, a sentire discorsi come questi, pensando che saranno divenuti ingegneri della laser dinamica, estrattori di minerali, operai al massimo, ma hanno creduto in loro stessi, e con l'attestato, dopo i tre anni iniziali, hanno scelto di specializzarsi in qualcosa di più, qualcosa che esca dalle normali esigenze delle risorse, di quelle ne abbiamo abbastanza, come di mediocri operai. Voi tutti, quindi, tornerete nelle vostre città, qualunque esse siano, con la mente piena di sapere, e con un futuro pieno di opportunità? [Aspettare che la folla annuisca] Ed allora dimostratelo, date il meglio in questi tre anni, e che siano i più significativi della vostra vita.

Mi sembra un discorso eccellente per questo anniversario, Daniel... anche se dovresti diminuire il numero di volte in cui dico anni, non vorrei essere ripetitivo, ma del resto, ottimo lavoro!

Raggiunta la maggiore età, i cittadini delle varie città, che risiedono nelle galassie catalogate come abitate, sono chiamati nell'accademia anche detta "preparazione". Una decina di anni fa, questo di partecipare era un obbligo, ma dopo che il nuovo ministro dell'istruzione e direttore di tutte le accademie presenti fu eletto, le cose cambiarono, e migliorarono sotto molti aspetti. Le accademie erano delle navi, dall'aspetto circolare, che potevano ospitare più di mille studenti. C'erano diversi corsi, che andavano dall'ingegneria, allo studio sui diversi minerali scoperti, fino al pilotaggio delle navi o dei macchinari. La specializzazione era cosa che non tutti facevano, e poteva aumentare o diminuire di anni, dipende dal cosa si sceglie. "A cosa serve il cinema, la fantascienza, e le storie, se l'uomo ha ormai da un secolo varcato la soglia dell'atmosfera terrestre, ed è in continuo viaggio nell'universo?" Questa è la domanda che molti continuano a chiedersi... beh sognare è sempre un piacere, per questo esistono ancora accademie esterne, che trattano il cinema ed il teatro, come altre professioni estranee ad una società concentrata sulla colonizzazione e l'estrazione di risorse aliene.

Abbiamo portato la terra con noi, infatti, dopo che quest'ultima finì le risorse necessarie per la sopravvivenza di milliardi di abitanti, divenne una meta turistica per molte delle civiltà delle nuove generazioni, essendo patrimonio storico, ricordata come l'origine.

C'era un letto che si espandeva in lungo per tutta la nave, e completava la circonferenza di essa. Le disposizioni erano: esemplare maschio e femmina separati da una coperta che condividevano, anche se c'erano stati diversi casi di trasgressione, i ministri non decisero di separare i due sessi, perché tutti gli studenti sulla nave avrebbero dovuto mantenere un sistema di salute mentale alto, e quest'ultimi erano molto controllati, senza escludere test pre ammissione. Come ultima cosa, ma non per importanza, c'era la presenza di gas sonniferi, altamente potenti, che addormentavano tutti i componenti presenti in quella zona. In verità, non era vero e proprio gas, infatti si trattava di nano organismi, altamente controllati, che addormentavano e svegliavano i possessori ad un orario preciso. Questo fatto venne scoperto molto dopo, infatti gli studenti, e tutti quelli che non erano a coscienza dei nanobot, credevano che l'addormentamento preciso del individuo, senza la somministrazione del gas, fosse dovuto ad una qualche forma di adattamento biologico. Non erano rari i casi in cui studenti al di fuori del coprifuoco svenivano contemporaneamente agli altri. Ma si sà, la gente crede a tutto ciò che il governo e le forze superiori dicono. E' proprio dei nanobot che si parla.

Quell'anno, accaddero diverse anomalie.

E' stato ritrovato uno studente fuori dalla camera sonnifera (così chimavano il gigantesco letto), era immobile, in sala mensa, ed aveva tracciato un simbolo, una sorta di triangolo rovesciato, e lo aveva fatto con il proprio sangue. Lo studente guardava il vuoto, aveva gli occhi luminescenti, di un colore che variava dal viola al blu, e ricordava molto i neon presenti nelle città. Era privo di coscienza. Fu portato in laboratorio, dove vennero fatti dei test, per vedere se rispondeva a qualche stimolo, ma quest'ultimo non chiudeva neanche gli occhi, era come... morto, o posseduto. Venne fatta un analisi celebrale, e venne riscontrato un anomalia nei nanobot, che avevano cambiato posizione, trasferendosi al reparto motorio e cognitivo. "Quegli affari sono programmati, non comandati a distanza", si dissero fra di loro i colleghi. Al mattino, lo studente riprese conoscienza, com'era stato previsto anche per gli altri suoi coetanei. Non ricordava niente, ed era piuttosto confuso per tutto ciò che aveva fatto, ricordava solo di aver fatto ritardo al coprifuoco, per via di un malore. Non venne riferito niente, e venne ordinato al giovane di mantenere il silenzio sulla vicenda, per non creare ulteriore confusione tra gli studenti. L'area mensa fu resa inagibile per qualche ora, giusto il tempo di ripulire il sangue sul muro.

Venne avvisato il governo, e convocata una riunione, che vedeva partecipe i maggiori esponenti della scienza universale.

Il simbolo, quella sorta di piramide rovesciata, fu trovato dentro una misteriosa cava, diversi anni prima, situato su un pianeta ancora in fase di studio, dove fu scoperto per la prima volta un minerale, dalle caratteristiche molto interessanti e singolari. Aveva un colore che variava, a seconda della luce e degli impulsi che emetteva, ma manteneva quasi sempre un fucsia rossaceo. Fu studiato da diversi scienziati, e vennero alla luce diverse delle sue funzioni, e delle sue particolarità, fra cui emettere scariche ed impulsi elettromagnetici. Ma c'era qualcosa di più profondo. Il simbolo fu ritrovato inciso, più e più volte, sulle mura di quella grotta, come se fosse parte di una sorta di religione antica e dimenticata. Fu trovato qualcos'altro, una sorta di statua, di monumento, di grandezze notevoli, ma quasi consumato dal tempo, e reagiva, in modo simile ai cristalli, alla luce che affondava in esso. Quei cristalli, la loro tecnologia, veniva usata per realizzare i nanobot, essendo i cristalli stessi entità intelligenti. Venne dato l'ordine assoluto di silenzio, alle persone appartenenti alla scuola, che erano presenti alla riunione. Alla fine erano solo dei dipendenti, che eseguivano ordini, in completo e cieco affidamento alle corde superiori, ed avevano scoperto qualcosa di imprevisto persino per il governo. Forse, l'uomo era stato troppo sicuro di se stesso in quell'occasione, un errore che è risultato fatale in molte occasioni.

Non passò molto tempo, prima che in diverse accademie, gli unici posti dove furono adottati i nanobot, si verificarono nuovi e simili imprevisti. Sempre più studenti, anche presenti nella camera sonnifera, venivano posseduti dall'anomalia, per andare a dipingere quei misteriosi simboli, usando il proprio sangue, o qualunque altra cosa che potesse essere usata per tingere. Si scatenò il panico, sia all'interno dell'area, che nei centri più avanzati del governo. Venne creata una sorta di evaquazione, perché per nessun motivo la notizia avrebbe dovuto scivolare alle orecchie della gente. Venne sparsa, infatti, la falsa notizia di una sorta di virus, che avrebbe reso impossibile le lezioni e il ritorno a casa da parte degli studenti e personale. Dopo giorni, la cosa degenerò, e i nanobot prendevano sempre di più il sopravvento sui possessori, talvolta anche di giorno. Si verificarono anomalie nel sistema automatizzato, nelle luci, e negli impianti di sicurezza. Attaccarono, ed uccisero alcuni dipendenti, ed a quel punto il governo aprì l'ordine di sterminio e cattura dei soggetti posseduti dall'anomalia. Qualcosa si stava pian piano risvegliando, ed acquisendo potere, attraverso i simboli tracciati dai soggetti posseduti, che brillavano insieme ai loro occhi. Il monumento, che chiuso in un deposito di sicurezza, insieme ad altri artefatti alieni, cominciò ad emettere suoni, ed a tremare, acquisendo una lucidità anormale.

Quando l'equipaggio, incaricato di ripulire la zona, atterrò sulla nave, essa fu ritrovata malfunzionante, con luci che si accendevano e spegnevano. C'era del sangue ovunque, cadaveri smembrati, simboli sconosciuti tracciati con il sangue, e qualche sopravvissuto. Gli esseri si rivelarono altamente aggressivi, obbligando i soldati ad aprire il fuoco, ed erano anche piuttosto veloci ed agili. Trovarono qualche soppravvissuto, come il Dr. Wellins, che ritrovò la speranza, quando avvistò i militari venire verso di lui, solo che non sapeva la triste verità: Loro erano venuti anche per lui. Le forze del governo ripulirono le zone dalle forze anomale e dall'equipaggio sano. Ci furono molte morti in seguito a queste spedizioni. Era qualcosa di completamente nuovo, qualcosa di alieno, che l'umanità non aveva mai affrontato in questi secoli di navigazione nello spazio... qualcosa di terrificante. Ma la cosa, che ancora una volta l'umanità non aveva previsto, essendo ANCORA UNA VOLTA sicura delle proprie azioni, era la seguente: "I nanobot, avevano imparato a diffusione per via aerea".

I soldati, tornarono dalle proprie famiglie, nelle proprie case, congedati temporaneamente, per lo STRAORDINARIO lavoro che avevano svolto. Alcuni di loro si sentivano in colpa, ed erano tornati con traumi, che forse mai sarebbero andati via, mentre alcuni altri si erano davvero divertiti, ed attendevano la prossiamo sanguinaria missione. I loro cari, credevano che fossero stati in una missione di soccorso, contro una quache specie di influenza aliena, che molto stranamente si diffuse in tutte le accademie, e che non ebbe scampo. Ma perché mandare militari armati fino ai denti, se il nemico non poteva essere combattuto con armi da fuoco? I complottisti non fecero in tempo a definire le proprie teorie, che qualcosa di imprevisto, ancora una volta accadde. Il soldato semplice Erik Wazzon, che dopo quella indimenticabile missione, aveva ottenuto un aumento di grado, tornò dalla propria famiglia. Quella sera, cenò insieme alla moglie ed ai vari parenti, erano in molti, perciò ci fu una grande tavolata. Verso la prima serata, niente andò storto, Erik si stava divertendo, avendo vicini la sua amata moglie, che aveva pensato intensamente, nel mentre della missione. Dopo, il soldato, accusò di un grave giramento di testa, che lo trascinò verso il bagno. Si sciacquò la faccia, più volte, e guardo intensamente il suo riflesso... ma dall'altro lato non Erik wazzon, ma il nemico che aveva così duramente affrontato.

Decine di famiglie furono smembrate, e l'anomalia si diffuse, con i nanobot liberi nell'aria, e nell'universo. Erano intelligenti, perché durante i giorni di ritorno delle forze, non avevano mostrato segni di possessione, ed avrebbero semplicemente sostato dentro le loro menti. in attesa...

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