scrivi

Una storia di Flavia

1

Cose che avrei voluto dirti

Pubblicato il 20 marzo 2017

"E così te ne vai.

Basta un attimo, meno di una battito di ciglia ed è tutto finito.

A volte penso a come sia possibile che un solo secondo distrugga mesi o anni di progetti e sentimenti.

Ma la nostra stessa vita non è forse costruita sulle sabbie mobili?

Chi siamo noi per decidere il nostro destino che forse è stato già decretato all'inizio di ogni Tempo?

Chi sono io per chiederti di restare contro ogni logica?

E chi sei tu per decidere di abbandonarmi senza se e senza ma, da un istante all'altro nella notte?

Sei forse uno strumento del Destino crudele che ha deciso di giocare con me una partita in cui il vincitore è scontato?

Sei qualcuno che ha deciso di non amare o sei un burattino nelle mani della sorte avversa?

Tu non puoi renderti conto delle Forze che si dispiegano a nostra insaputa.

Tu non puoi vedere ciò che io ho visto.

Non puoi neppure immaginare tutto ciò che io ho sentito.

Tu sei come loro?

È stato un abbaglio credere a chi avresti potuto essere?

Davvero nell'immensa scacchiera dell'Universo noi siamo soltanto pedoni troppo presto inghiottiti dall'oblio senza fine?

Mi domandavi se io avessi paura.

È sempre stato un no.

Ti domandavo se tu avessi paura.

Mi rispondevi un no che, ora, ho percepito incrinato da troppi dubbi insoluti.

Non ho saputo portati con me laddove il Mondo non può nulla, in un giardino assolato di glicini fioriti al tepore di primavera.

Non ho potuto allontanarti dagli spettri di un mondo corrotto e distorto.

Ti ho visto cadere nella trappola e non è stato in mio potere trattenerti al mio fianco.

Il baratro si è dischiuso al tuo passaggio e non è servito tenderti la mano, non l'avresti neppure voluto.

Spesso l'oscurità sembra l'unica soluzione per sfuggire alla troppa luce.

La nostra luce era troppo abbagliante anche per te, non sei stato in grado di sostenerne lo sguardo.

Lo so, a volte il cuore non è pronto.

D'altronde, nessuno ci insegna a vedere oltre.

Ma, credimi, lasciarti andare è uno strappo al cuore, è una ferita senza possibilità di guarigione.

La luce si è spenta in quell'attimo.

Stop. Buio. Notte. Come se ma ci fosse stata una luce.

Gioisci di questo?

Si è forse accesa per te una luce falsa e ingannatrice che ti illude di aver scacciato l'oscurità?

Vorrei donarti il mio sguardo per mostrarti la verità su di Noi.

Ma non si può.

Ricordati la luce, amore, e forse un giorno la vedrai ancora.

E mi vedrai.

Proverai ad ascoltarmi e... Chissà."

Inizia a far sentire la tua voce attraverso le tue storie. Iscriviti, è gratis.

Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×

Ops, c'è stato un errore. Riprova più tardi.

×

Sicuro che sia questa l'email?

×

Email non valida

×