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Una storia di Antonio96

IL PICCOLO PRINCIPE

RITORNO AL PUNTO DI PARTENZA

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Pubblicato il 21 ottobre 2017 in Fantasy

Tags: Il principe unisob piccolo

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IL PICCOLO PRINCIPE-PROLOGO

Dopo essere stato morso dal serpente,il piccolo principe tornò sul suo pianeta(Asteroide B612),ancora frastornato da tutto quello che gli era successo nel corso del lungo viaggio,alla scoperta degli altri pianeti.Nonostante la stanchezza e la vista annebbiata,decise subito di mettersi al lavoro,si sbarazzò innanzitutto di alcuni semi di Baobab che iniziavano a crescere,per poi passare alla pulizia dei camini dei suoi vulcani.

Dopo queste due attivitá,fece finalmente visita al suo fiore e mentre lo coccolava,per farsi perdonare per il tempo in cui era stato assente,si accorse di colpo che aveva dimenticato,probabilmente prima della nostra ultima conversazione,qualcosa di molto importante:i disegni della scatola con la pecora e con la museruola(quest'ultima fondamentale per far si che la pecora non mangi il suo fiore).Senza pensarci troppo,il principe capì che l'unica soluzione a questo grande problema,era quella di ripercorrere,esattamente come la prima volta il viaggio,tappa per tappa,pianeta per pianeta.Il viaggio era pronto a ricominciare...

IL PICCOLO PRINCIPE-ASTEROIDE 325-IL RE

Il piccolo principe si trovava di nuovo nella regione degli asteroidi 325,326,327,328,329 e 330.

Il primo asteroide era abitato dal Re,ma questa volta qualcosa era cambiata.

"Principe,siete tornato per ricevere altri ordini?",esordì il re.

Il principe rispose"Sono tornato perché ho perso qualcosa di importante,che si trova sulla Terra"

"Oh mi dispiace tantissimo,posso fare qualcosa per aiutarti?"."Non credo",affermò categoricamente il principe.Ma il re ribatté "Insisto principe,ho capito che é inutile essere ossessionato dal potere e dal controllo di tutto per essere forti,la vera forza risiede nella nobiltá d'animo e nella voglia di aiutare gli altri".

Il principe sorpreso dalla maturitá mostrata da uno degli 'adulti',rispose entusiasta"Mi fa piacere che hai finalmente lasciato da parte la tua voglia di controllare gli altri,ora si che puoi essermi di aiuto in questo viaggio!".La risposta del re non si fece attendere "Perfetto,allora quand'é che si parte?"

"Subito non possiamo perdere altro tempo" e dopo le parole del principe i due iniziarono ad incamminarsi verso l'asteroide 326.

IL PICCOLO PRINCIPE-ASTEROIDE 326-IL VANITOSO

Il secondo pianeta era abitato dal vanitoso,che questa volta non era occupato a sistemare il suo buffo cappello e a vantarsi della sua bellezza.Il principe,accompagnato dal re,alla sua vista chiese subito "Non mi chiedi di battere le mani per acclamarti?".

Il vanitoso,quasi irritato,rispose "No,ho smesso di perdere tempo mostrando solo ciô che di me appare!"

Il principe sospettoso esclamò "Bella questa,stavo quasi per credeci..."

Il vanitoso,questa volta visibilmente piû scosso,decise di avanzare una curiosa proposta

"Tu e il tuo nuovo amico,potete restare qualche giorno sul mio pianeta,cosi mostrerô voi ciô che in realtá sono".

Il principe che iniziava a credere a questa storia,colse subito l'occasione "Non posso perdere troppo tempo,ho qualcosa di importante da recuperare,ho bisogno di una mano per il lungo viaggio che sto per affrontare,se vuoi puoi unirti a noi e mostrarci ciò che sei!"

Il vanitoso ci pensô per qualche istante,ma rispose"Va bene,sono intenzionato ad aiutarti,proseguiamo pure".Cosi il piccolo principe ed i suoi nuovi compagni d'avventura si incamminarono per raggiugnere il prossimo pianeta.

IL PICCOLO PRINCIPE-ASTEROIDE 327-L’UBRIACONE

Dopo alcune difficoltà,il piccolo principe,insieme al re ed al vanitoso,raggiunse il terzo pianeta abitato dallo strano ubriacone.Il principe,anche questa volta,non poteva credere ai propri occhi,l’uomo prima perso tra le collezioni delle bottiglie vuote e di quelle piene,era sempre seduto sulla sua tavola,che questa volta però si palesava completamente vuota.

“Che cosa fai su questa tavola priva di bottiglie?”chiese come sempre senza imbarazzo il principe.

“Non bevo più!”, singhiozzó l’ubriacone.

“Come mai non bevi più?”

“Non bevo più per ricordare”,esclamò l’ubriacone.Il principe incuriosito allora domandó”Per ricordare cosa?”

“Per ricordare che prima di cedere ai miei vizi e alle numerose tentazioni,ero un uomo felice,che provava amore per tutto ciò che popolava la sua vita”rispose l’ubriacone.Il principe allora controbattè “Solo Per ricordare?”

“Non solo Per ricordare,ma per ripartire,per tornare ad essere un uomo semplice e felice!”,accennó con tono fiero l'ubriacone,che era ora impegnato a buttar via tutte le bottiglie,che da anni occupavano e ingombravano in tutti i sensi la sua vita.Il principe,che vedeva davvero determinato l’uomo che aveva accanto nel portare avanti la propria attività,decise saggiamente di lasciarlo alle sue faccende e lasció il pianeta,ma questa volta molto contento...

IL PICCOLO PRINCIPE-ASTEROIDE 328-L’UOMO D’AFFARI

Arrivato dopo un bel po' di tempo sul quarto pianeta,il piccolo principe,accompagnato sempre dal re e dal vanitoso,con molto stupore notó subito che l’uomo d’affari non era seduto sulla sua scrivania a contare insistentemente le “sue” stelle.”Qui non c'è nessuno!”,affermò il re,ma proprio mentre stava per ripetere questa frase,i tre videro in lontananza un uomo con un cane che si avvicinava sempre di più.

Dopo qualche istante,il principe constatò che si trattava proprio dell’uomo d’affari e non appena ebbe occasione chiese “Perché non conti più le stelle e sei con un cane?”

“Non conto più le stelle perché ho capito che per possedere davvero una cosa,una persona,un animale bisogna prima prendersene cura,aiutarla,starle vicino,è solo così che io posso acquistare valore,dedicando il mio tempo agli altri”,rispose accuratamente l’uomo d’affari.Il principe annuì soddisfatto,perché tutto questo ricordava lui l’incontro con la volpe,e dopo averci pensato qualche istante,con ancora in mente l’immagine del triste addio tra lui ed il suo amico a quattro zampe,disse all’uomo d’affari “Non ti chiedo di partire con me per aiutarmi,perché so che in questo momento tu hai bisogno del tuo cane e il tuo cane ha bisogno di te”.

Così dopo aver salutato l’uomo d’affari ed il suo nuovo amico,si incamminò verso il prossimo pianeta.

IL PICCOLO PRINCIPE-ASTEROIDI 329,330-IL LAMPIONAIO E IL GEOGRAFO

Il piccolo principe giunto sul quinto pianeta decise di non perdere troppo tempo e dopo aver salutato affettuosamente il lampionaio,di cui aveva molta stima,per il semplice fatto che quest’ultimo si occupava di qualcosa in cui credeva davvero,si diresse verso il sesto pianeta,abitato dal geografo.

Non appena il principe vide l’uomo ancora intento a disegnare ed annotare mari,fiumi e montagne,disse lui “Sai,sono diretto sulla Terra,su quel pianeta ci sono tantissimi luoghi,tantissime splendide colline che aspettano solo di essere ammirate,che ne dici di partire con me?”

Ma il geografo come la prima volta rispose “No,non posso,il mio lavoro non è fare l’esploratore”.

Il principe però aveva le sue belle carte da giocare “Va bene,vorrà dire che i miei amici non potranno raccontarti delle bellezze che caratterizzano i loro pianeti”.

Il geografo,colpito al cuore,si alzò di scatto e dopo aver preparato il suo zaino,con tutto l’occorrente,disse frettolosamente “Partiamo principe,partiamo!”.

Così il principe aggiunse un nuovo compagno nel suo viaggio verso la Terra...

IL PICCOLO PRINCIPE-TAPPA FINALE-LA TERRA

Il principe,dopo un viaggio lungo ed estenuante,riuscì finalmente ad arrivare sulla Terra.Era mercoledì ed io,come di consueto,pulivo il mio aereo quando vidi piombare in giardino,non chiedetemi come,un ragazzino dai capelli d’oro accompagnato da tre buffe persone.Non impiegai molto tempo a capire che era tornato,era proprio lui il piccolo principe,che mi raggiunse di corsa,ed esclamò “Spero che il tuo aereo funzioni,dobbiamo raggiungere al più presto il deserto!”.

Senza fare domande,che comunque non avrebbero avuto alcuna risposta,un po’ agitato affermai “Funziona,funziona,possiamo andare”.

Dopo qualche ora atterrammo nel posto in cui avevo conosciuto il principe,che vedendo in lontananza il muro vicino il pozzo,inizió a correre e con alcuni gesti ci suggerì di seguirlo.Dopo alcuni secondi sbucò dall’altra parte del muro il serpente con i disegni,che sospirò “Ciao principe,ti aspettavo,come vedi ho qualcosa che ti appartiene,ma consegnerò te il materiale solo se mi permetterai di mordere uno dei tuoi amici”.

Il principe,che non avrebbe mai preso in considerazione questa ipotesi,non ebbe neanche il tempo di dare la sua risposta,che il re intento nel sacrificarsi si gettò tra le fauci del serpente velenoso.Ma improvvisamente accadde qualcosa di incredibile,apparve una volpe che afferró di colpo il serpente e lo scaraventó molto più lontano,provocando la sua fuga.Il principe che conosceva bene quella volpe corse ad abbracciarla e disse lei”Grazie amica mia,hai risolto ancora una volta i miei problemi,ora capirai che devo correre sul mio pianeta per salvare il mio fiore”.

La volpe emozionata rispose “Lo so!Ma come già ti ho detto l’essenziale è invisibile agli occhi,mi basterà guardare il colore del grano e tu sarai qui con me...”.

Dopo un emozionante saluto,il principe raccolse i disegni e mi chiese di accompagnarlo sul suo pianeta,mentre il re,il vanitoso ed il geografo decisero di rimanere sulla Terra per conoscere gli altri umani.Cosi accesi i motori,io ed il mio amico ci incamminammo alla volta dell’asteroide B612,per poter mettere finalmente in salvo il prezioso fiore...

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