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Una storia di AlessiaScipioni

Questa storia è presente nel magazine Il Codice Fibra

Come pensa la gente, giuro non l'ho mai capito

Commentano tutti la forma mica il contenuto

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Pubblicato il 15 febbraio 2018 in Giornalismo

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Altra serata, altro giro, altra rima e torniamo sull'ultimo album "Fenomeno", in particolare sulla traccia Red Carpet.

"Come pensa la gente, giuro non l'ho mai capito, commentano tutti la forma mica il contenuto".

Dualista anche in questa frase il nostro Fabri nazionale, perchè la "critica" potrebbe essere mossa verso più persone:

- l'opinione pubblica, o il pubblico di massa;

- lo stesso pubblico che segue il rap

- ma ancora potrebbe avercela anche con ciò che lo circonda

L'attenzione principale va tenuta su "commentano tutti la forma mica il contenuto", perchè questa parte rimarca un po' il concetto espresso anche nella traccia omonima dell'album, cioè l'apparenza (forma) che vince sull'essere (contenuto).

Commentare la forma...cioè come è scritta una canzone, come questa appare in superficie appunto, la parte essoterica, cioè che è alla portata di tutti, alla vista di tutti. Questo commentare la forma esce fuori, per esempio, se pensiamo alla storia del I maggio, o ad alcuni titoli sui giornali quando si parla di Fibra.

ESEMPIO PRATICO:

Titolo del 2006 del Corriere della Sera:

Sesso, droga, turpiloquio: primo in classifica!

17 tracce di Tradimento, con tematiche e contenuti svariati, anche importanti, ridotte a Sesso, droga e turpiloquio...basta, non hanno visto nient'altro, hanno criticato la superficie, la forma in cui si presentava subito all'orecchio, non sono andati oltre, non hanno centrato il significato;

OPPURE:

L'articolo in cui sono incappata qualche tempo fa e che ho criticato in questo magazine, il giornalista che scriveva:

Il rap è robetta alla "se non mi ammazzo è grazie al cazzo"...stop, secondo lui su quella frase non c'è nient'altro da dire, non indica niente, si ferma alla forma in cui è scritta, c'è la parolaccia ed è volgare, basta non percepisce nient'altro, quando invece ci sarebbe tanto da dire a proposito di quella frase e quel che c'è da dire, a proposito, non è affatto robetta, ma un messaggio forte di un un malessere forte, ma questo è il contenuto però.

Oppure, come già detto sopra, potrebbe avercela anche con lo stesso pubblico che segue il rap. Pensate a tutte le volte che si parla solo di:

- flow

-incastri

-metrica

-giochi di parole

-beat

ECC.

Io ho sentito demolire una perla come E tu ci convivi solo perchè a detta di molti Fibra ha un flow inesistente (direi lento più che inesistente, ma c'è un perchè...lì, in quella canzone, non è la tecnica che deve risaltare, ma il contenuto...tra l'altro altissimo, cioè quel flow lento da bradipo è fatto apposta per seguire bene le parole e carpirne il contenuto essenziale, ma a chi lo dici?). Ecco ogni volta che si guarda solo l'aspetto tecnico (che per carità è importante, ma non è il tassello che va solo visto, a volte una canzone può peccare anche nella forma, ma avere un contenuto alto che vale la pena esaminare) e non si nota il contenuto della traccia, si sta dando importanza solo alla forma, che è la veste con cui il contenuto va in giro...è come se si critica una stra figa dicendole che è brutta solo perchè porta un sacco di iuta addosso e si ignora che sotto il sacco c'è il ben di Dio (esempio semplice ma credo che sia efficace per farvi capire).

Allo stesso modo, le femministe di quel famoso I maggio che hanno fortemente criticato Fibra, fino a farlo censurare su quel palco, hanno dato tanta importanza alla forma e hanno interamente offuscato il contenuto, si sono fermate alla superficie su cui viaggiava il messaggio primario che Fabri emanava con quelle rime.

Anche il giornalista del Il Fatto Quotidiano si è fermato alla forma e ha snobbato il contenuto di quella frase, mettendo solo in evidenza la volgarità e la parolaccia, ignorando a priori il messaggio che tale frase forte emanava.

"Se ancora non mi ammazzo, è grazie al cazzo"...ok forte, tutto quello che vogliamo, ma il malessere dovrebbe salire lampante, perchè in due semplici parole, Fabri sta comunicando un disagio tale, a livello interiore e di società, che lo porta a pensare al suicidio perchè l'unico piacere degno di nota nella sua esistenza è il piacere del sesso. Semplificando ancora: sta dicendo, che se ancora è vivo lo deve solo al fatto che ogni tanto scopa, altrimenti per il resto che lo circonda, per come gira la sua vita e per quello che sente dentro, potrebbe anche morire domani e rimanerne contento. Malessere netto e forte, ma si commenta la forma mica il contenuto.

Infine, Fabri potrebbe avercela anche con ciò che vede intorno a lui. Quante volte ci fermiamo a giudicare una persona solo dall'apparenza? Magari abbiamo davanti un genio, ma siccome è vestito da barbone, pensiamo che quella persona non vale niente. Questo aspetto del giudicare all'apparenza lo troviamo ovunque in Italia e in qualunque campo ci muoviamo. Anche lì, si commenta la forma, cioè come una persona appare, mica il contenuto, cioè come è realmente quella persona. Pensiamo agli immigrati, che perchè tali, secondo gli italiani, sono tutti criminali, poco di buono...oppure pensiamo ai politici corrotti, che gli si permette di fare ancora politica e guidare un paese, nonostante le condanne a gogo...però il politico si presenta in tv, ben vestito, con la sua parlantina, anche in questo contesto è un commentare la forma, dai credito al politico perchè si presenta bene in tv magari, ma non vai a vedere il contenuto, cioè che è corrotto, condannato anche (non sono pochi i casi).

Perchè qui in Italia e nella società, come dice Fabri, basta apparire.

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