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Una storia di CuorDiPolvere

Ilio Tempore

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Pubblicato il 18 luglio 2018 in Avventura

Tags: Intreccio Storia StorieBrevi Trama

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Un tomo scritto quando il reame portava ancora il nome di Basilisco, raccontava di una campana e della sua custode:


Melaria venne rapita dalla forte pioggia d'oro mandata dal Signore dei Lampi, e la trascinò sopra al Campanile degli Apostoli, laddove mancava ancora il fuoco e l'avarizia aveva trasformato gli uomini in mostri.


La Prima Disputa nacque tra gli uomini per conquistare il Bacile, ma vennero travolti per mano di un potere superiore: il conquistatore del Trono venne incoronato col nome di Angabarl, e nel mondo si parlò di lui come di un Dio.


Cordenar il Prode, cavaliere eterno giurato sotto il nome di San Zalfurio, era conosciuto col nome di Salamandra: egli sacrificò la propria vita per Angabarl, suo commilitone, che ebbe in eredità il trono.


Un anello sprofondato nelle antiche rovine annegate nella città di Framido porta inciso il corvo e la spada, simbolo della disfatta di Angabarl, che per una congiura perse ogni cosa e venne spogliato del suo nome. La città, prima di sprofondare nelle scogliere, era famosa per il culto del Lampo, primo fuoco e furia celeste.


Il Cavaliere Muto giunse un giorno al campanile. Portava al collo il ciondolo di colei che amava, e che per incisione aveva la M. Per impedirgli di svelare il suo segreto, il Signore delle Tempeste gli aveva tagliato la lingua e concesso di vivere per cercare la sua amata.


Il Bacile venne forgiato dagli uomini appena usciti dalle mani di Dio, nelle viscere del mondo, per contenere il Fuoco che brucia sottoterra. Il Protettore venne scelto attraverso prove che solo un vero erede al Trono avrebbe potuto superare, dalle virtù più divine che umane. Il Signore delle Tempeste, vincitore della Fiamma, giurò di proteggerla da ogni male.


Mascherata da bontà, l'avarizia corrose il cuore del Sovrano trasformandolo in un mostro. La campana, il cui suono richiamava la gloria o la morte, nascondeva il mondo dietro il Velo delle Ombre, sotto al quale era impossibile fuggire, ma molto semplice l'entrare.


Giunsero eroi da ogni parte del mondo, il reame perdurò mentre il mondo là fuori andò in rovina.

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