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Una storia di LuigiMaiello

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"Mio cugino": Il cortometraggio di Raffaele Ceriello.

Intervista al giovane regista napoletano a pochi giorni dalla presentazione del suo cortometraggio.

Pubblicato il 03 novembre 2015

Raffaele Ceriello è un giovane regista della provincia di Napoli che il 6 novembre presenterà il suo cortometraggio “Mio cugino” al Nest Napoli est Teatro.

Raffaele, io ti conosco da una vita e so bene della tua grande passione per il cinema. “Mio cugino” però viene dopo un periodo di pausa dalla scrittura, in cui hai studiato tanto e fatto altro. Da cosa nasce l’idea di realizzare questo cortometraggio?

Mio cugino nasce prima di tutto come libero sfogo dopo un periodo di “astinenza” di quasi cinque anni, quindi, come la maggior parte delle cose che ti porti dentro, nasce di getto. Volevo raccontare come si può essere coinvolti senza pensare di esserlo, magari girandosi dall’altra parte. Raccontando un legame familiare che può diventare “pericoloso”.

Massimiliano Rossi, Adriano Pantaleo e Raffaele Ceriello durante le riprese di "Mio cugino". Ph Angela Sodano Nigea.

“Mio cugino”: il titolo potrebbe far pensare a qualcosa di autobiografico. In realtà all’inizio del corto c’è una dedica, a chi è rivolta?

La citazione di De Gregori è per la nostra generazione. La generazione di chi deve andar lontano e spesso inciampa. Credo che bisogna sempre seguire i sogni, anche se per farlo si cade, si va lontano o si brucia.

Antonio Buonomo e Antonio Clemente. Ph Angela Sodano Nigea

Tu sei molto giovane, come è stato lavorare con artisti già affermati come Antonio Buonomo, Adriano Pantaleo, Massimiliano Rossi, Antonio Clemente, Irene Grasso e Loredana Simioli?

Ho avuto la fortuna di scrivere i personaggi sugli stessi attori che li hanno interpretati. Savero Ciorillo lo vedevo esattamente come l’ha interpretato Buonomo, cosi come Rino e Gennaro: interpretati da Adriano Pantaleo e Massimiliano Rossi.

Antonio Clemente e Irene Grasso sono state scoperte successive e infine Loredana Simioli, che ha partecipato con un personaggio molto particolare.

Credo di averli convinti già in fase di scrittura, si sono fidati e mi hanno dato una grossa mano e non mi hanno fatto pesare il doppio ruolo di regista e produttore sul set.

Loredana Simioli.Ph Angela Sodano Nigea.
Irene Grasso e Adriano Pantaleo. Ph Angela Sodano Nigea.

Immagino che il tuo budget non sia stato elevato, ma di solito è in questi momenti che si aguzza l’ingegno per trovare le soluzioni migliori. Che difficoltà avete incontrato nelle riprese?

Abbiamo lottato contro la pioggia incessante che ci ha bruciato un giorno di set e ci ha costretto a finire il tutto in due giorni. Abbiamo fatto 7 scene in una notte sola. La troupe è stata a dir poco eccezionale. Ho visto nei loro occhi la voglia di dare il 120% e questa cosa è stata per me un grosso punto di forza.

Mi sono accerchiato di grandi professionisti, quindi mi sentivo sicuro che avremmo finito in tempo.

Il cast durante le riprese. Ph Angela Sodano Nigea.
Raffaele Ceriello, regista e produttore di "Mio Cugino".

Ho sempre pensato che riuscire a raccontare una storia in pochi minuti, come si fa in un cortometraggio, sia molto complesso. Tu addirittura ne racconti quattro insieme…

Forse mio cugino ha un impianto narrativo un po’ azzardato. Raccontare sei personaggi in 15 minuti non è facile. Me li portavo dietro da un po' e non volevo lasciare nessuno a casa.

Durante le riprese mi raccontasti di una scena che volevi girare, ma poi qualcuno ti ha fatto cambiare idea…

Loredana Simioli mi disse che avrebbe preferito evitare la scena di sesso orale che avevo scritto per il suo personaggio. Me lo chiese con tutta la delicatezza che le appartiene. Mi disse: "Raffaele, io nemmeno per Matteo ho preferito farla". Le dissi che avrei rivisto la scena, poi mi fermai a pensare che quel Matteo di cui parlava era Matteo Garrone; questa cosa mi fece un po’ sorridere e un po’ tremare.

Di sicuro hai un regista preferito, qualcuno a cui ti ispiri e una scena che avresti voluto girare?

In primis Martin Scorsese e Marco Tullio Giordana, ma mi piacciono tanto anche i film scritti da Rulli e Petraglia.

Ammiro Paolo Sorrentino, quello che scrive e come lo scrive.
 Avrei voluto girare "City of God" o "La nostra vita" di Luchetti.

Ph Angela Sodano Nigea.

Oltre a questo cortometraggio, che progetti hai in ballo?

Ho scritto un film per Stefano Incerti, questa estate. Mi chiamò un pomeriggio afoso di giugno. Mi sono divertito a scrivere una commedia bizzarra e sui generis.

Sto preparando una cosa che vorrei portare a teatro, ispirato ad un fatto di cronaca. E poi “Noemi”, sperando che ci sia la possibilità di farlo prima o poi.

Io ricordo anche di un tuo passato da cantante rock, con altri amici avevi un gruppo …

Volevo fare la rockstar e non ci sono riusciuto, in compenso sono arrivato in finale a Bimbostar. Ovviamente da piccolo.

Ricordando l’appuntamento per venerdì 6 novembre al Nest Napoli est Teatro.

Vi lasciamo con una piccola anteprima di "Mio Cugino".

Scenografia di Dino Balzano e Alessandra Di Santo. Ph Angela Sodano Nigea.

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