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Una storia di Massimo.ferraris

Non con mani e piedi, ma solo con il cuore

Pubblicato il 02 marzo 2018 in Poesia

Tags: cuore emozioni vita sogni

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Dondolo i pensieri tra le fronde della memoria,

accarezzando i petali di sogno mascherati,

mentre rinuncio ad essere qualcuno

che rifugge al disegno di me stesso.

Stringo tra le dita nuvole di nebbia,

retaggio di un passato che si fa presente,

parole, suoni, immagini che librano nell’aria

per poi scontrarsi e scoppiare come bolle.

Non è pazzia è solo avere voglia

di uscire dagli schemi ed inventar la vita,

giocando con le storie che intrecciano ricordi

in piccoli diademi racchiusi tra le mani.

Spingo le gambe affinché non smettan mai

il loro procedere in avanti senza sosta,

finché potrò, finché ne avrò la forza,

prima che qualcosa sopraggiunga e mi rallenti.

Non posso credere di avere il tempo necessario

per districare ed esaudire i sogni,

le mani non afferrano, le gambe a volte tremano,

perché è umano e non c’è via di scampo.

Racconto e scrivo mettendoci l’impegno

che mai è cessato da quando mi ricordo,

perché ci credo, è cosa innata e sana,

un modo strano che rende tutto lieve.

E poi ripenso a tutto ciò e credo

che sia soltanto lui l’unico artefice,

quel muscolo che vibra e batte senza sosta,

messo al centro del petto di ogni uomo.

Non è il cervello, lui sa solo elaborare,

nemmeno mani, né gambe, occhi o naso,

è il cuore che regola emozioni, ci rende unici,

accompagnando il ritmo della vita.

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