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Una storia di Antonella

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Un respiro di vita

L'arte di catturare il paradiso sulla terra

Pubblicato il 26 settembre 2017

Azzurro cielo punteggiato di sole, i suoi occhi scivolavano sullo specchio d’acqua. La mattina era stata generosa, regalando a quell’angolo di mondo un silenzio pieno di profumi.

Anna se ne stava seduta sul prato con le braccia attorno alle ginocchia. Lo sguardo viaggiava leggero. Planava dolcemente su ogni sfumatura. Un guizzo attirò la sua attenzione. Un esserino verde saltò fuori da un cespuglio e si tuffò dentro al lago. Quel suo gracidare era il buongiorno. Sorrise tra sé. Per un attimo ripensò ad un incontro di qualche settimana prima, quando Miss Adelaide l’aveva invitata ad una passeggiata nel bosco alla ricerca dello scatto perfetto.

Donna dal fascino di altri tempi, Miss Adelaide indossava sempre un cappello di paglia, vestiti lunghi di lino bianco e copri spalle di seta colorati. Non amava dare del tu, ma nella distanza creava luoghi certi dove incontrarsi. Aveva sempre con sé una reflex pronta allo scatto. Lavorava per una rivista di viaggi e aveva imparato che una bella foto di un paesaggio rimaneva più impressa di ogni descrizione dettagliata del luogo da visitare. Quel giorno, però, voleva solo passeggiare e chiacchierare con Anna.

-Ho avuto modo di visitare molti luoghi incantevoli, ma questo bosco ha qualcosa di speciale

-E’ un posto bello. Anche se qui ci si ritrova più per raccogliere funghi che per passeggiare!

-Davvero poco considerato – rispose Miss Adelaide

-E’ un posto ideale per trascorre mezza giornata lontano dalla frenesia della città.

Lei è qui per un altro dei suoi report fotografici?

-Sono qui per lavoro, si- sospirò, lo sguardo perso sul paesaggio:- Sono qui per lasciarmi catturare dai colori e dai profumi di questo paradiso. Anna, ha mai pensato a quanto paradiso abbiamo a portata di mano?

Anna rimase spiazzata. Silenziosa ascoltava. Come rapita da quella donna, con gli occhi cercava di entrare nel suo sguardo per capire cosa vedeva di speciale in quel luogo a lei così familiare. Bello, certo. Ma un luogo come tanti dove fuggire via dalla quotidianità.

-Sediamoci qui. Questo mi sembra proprio il posto perfetto per vivere dentro questo quadro naturale

Il pomeriggio trascorse lento e piacevole. Miss Adelaide scattava foto e continuava a parlare, raccontare dei suoi tanti viaggi e di tutto ciò che l’aveva fatta sentire viva e felice.

Alla fine, mentre il tramonto accarezzava ogni angolo di bosco si salutarono.

-E’ stato un intenso pomeriggio. Sono felice di essere stata qui, nel suo bosco. Domani passi dal mio studio, le farò vedere quanto è magico questo luogo

Il giorno dopo il pensiero di Anna, appena sveglia, era quello di raggiungere Miss Adelaide.

Lo studio fotografico si presentava come un luogo minimalista: pareti bianche, qualche poster alle pareti, un tavolo di vetro con sopra un computer, un paio di sgabelli e un divanetto blu.

-Buongiorno, Miss Anna. E’ arrivata giusto in tempo. Stavo per entrare nella camera oscura- Sorrise e insieme si addentrarono in quel luogo magico.

-Questo è un luogo di silenzio e di buio, ma vedrà quanto luce illuminerà ogni cosa.

Poi cominciò ad armeggiare con la pellicola, liquidi, pinze e fogli che stendeva delicatamente su fili che attraversavano la stanza da parete a parete.

Forme, colori, sfumature di luce presero a vivere dentro ogni pezzetto di carta. L’azzurro del lago tra gli alberi secolari, un angolo di prato punteggiato di giallo misto al colore della lavanda che, selvaggia, correva verso il cielo; l’occhio vivo di una ranocchia mentre guizza ed il corpo sembra sospeso dentro l’aria.

Anna non credeva ai suoi occhi. Si sentii immersa in un mondo che non aveva mai visto. Ogni scatto era un’opera d’arte. Ogni scatto, un respiro di vita.

Miss Adelaide aveva catturato il paradiso sulla terra.

-Questa è davvero la più bella. L’ho scattata per te, Anna cara.

Con la pinza tirò fuori la foto. Lentamente i colori presero vita e tra le radici, ai piedi di un albero, un cestino di terra pieno di funghetti dal cappello ben in vista. I colori straordinari del silenzio dentro un micro mondo in uno scatto.

Anna non aveva parole. Poi guardò Miss Adelaide e con l’entusiasmo di una ragazzina disse:

-Miss Adelaide, lei è un’artista!

-No, mia cara. Ho soli occhi per guardare, mani per toccare e la voglia di non lasciarmi sfuggire questa natura piena di meraviglia. Io non potrei vivere senza fermare il paradiso sulla terra. Non potrei vivere senza respira la bellezza.-

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